La stagione estiva è finita da un pezzo, ormai, ma a Peschici non c’è traccia del ripristino promesso pubblicamente dal sindaco Luigi D’Arenzo, anche in audizione presso la commissione della Regione che lo convocò in primavera dopo gli ennesimi abusi edilizi commessi nella splendida baia di Zaiana. L’ultimo caso risale al 30 aprile scorso, quando il titolare del lido-bar-ristorante Zaiana fu immortalato in diversi video in cui due operai gettavano cemento sulla strada d’accesso alla spiaggia, una discesa ricavata dalla montagna abusivamente anni fa. Il 15 maggio scorso il Comune di Peschici ordinò ad Antonio Michele Giuliani, titolare della struttura, e a Michele Pio Costante, “accertati esecutori delle opere eseguite in assenza di titolo edilizio e titolarità alcuna sulla particella in località Zaiana”, di “provvedere a proprie cure e spese alla demolizione delle opere abusivamente realizzate, oltre che al ripristino ante opera dei luoghi, ossia a ricostruire il precedente assetto edilizio e paesaggistico, entro e non oltre 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza” del 15 maggio, “senza pregiudizio delle azioni penali e amministrative”. L’ordinanza del dirigente dell’ufficio tecnico Franco Delli Muti chiariva che, in caso di inottemperanza alla scadenza, i lavori sarebbero stati “eseguiti d’ufficio dal Comune di Peschici e/o altro ente territorialmente competente con totale addebito della spesa ai suddetti esecutori, fatta salva l’azione penale di cui all’articolo 650 codice penale”. Ma da allora nulla è cambiato, né sui 57 metri di strada verso la spiaggia, interessati dall’ultimo abuso edilizio del 30 aprile scorso, né tantomeno sugli altri abusi commessi precedentemente ai danni della splendida baia garganica, soggetta a numerosi vincoli ambientali e paesaggistici, rientrante nell’area protetta del Parco nazionale del Gargano. “E’ stata presentata una SCIA per il ripristino dello stato dei luoghi da parte dei soggetti citati nell’ordinanza, con indicazione dell’impresa che eseguirà la demolizione”, affermò allora a l’Attacco il sindaco D’Arenzo. “Stiamo aspettando il ripristino, come il Comune promise pure in commissione quando, mesi fa, ci fu l’audizione in Regione chiesta da me”, disse su queste colonne la consigliera regionale M5S Rosa Barone. “E’ stata compiuta un’illegalità, io stessa non vado più a Zaiana per tale motivo. Attendiamo dal sindaco risposte forti”. Peraltro, dopo le segnalazioni di WWF Foggia intervenne anche il Ministero dell’ambiente, che scrisse a Parco nazionale del Gargano, Carabinieri, Capitaneria di porto di Manfredonia e Ufficio Circondariale Marittimo di Vieste.
“Nonostante le promesse e gli impegni assunti dal sindaco di Peschici durante la riunione del 24 giugno con WWF e Legambiente, il ripristino dei luoghi lungo la strada e la scalinata abusiva di Baia Zaiana non è ancora avvenuto”, commenta oggi a l’Attacco Maurizio Marrese, presidente del WWF Foggia. “Una vicenda che si trascina ormai da decenni, nonostante i ripetuti interventi delle forze di polizia, un tempo del Corpo Forestale dello Stato, oggi dei Carabinieri. Le amministrazioni comunali si avvicendano, cambiano i partiti e le bandiere, ma di fronte all’abusivismo la situazione resta immobile, come incrostata nel tempo. Di recente anche la Regione Puglia è intervenuta, ma, ancora una volta, l’abusivismo in quest’area del Gargano sembra essere letteralmente invisibile agli occhi delle istituzioni locali. Noi del WWF non intendiamo arrenderci: attendiamo risposte dal sindaco, dai partiti che oggi chiedono fiducia ai cittadini in campagna elettorale, e confidiamo in un deciso cambio di passo anche da parte del Parco Nazionale del Gargano, che con l’avvocato Raffaele di Mauro alla guida, mostra finalmente un volto nuovo e operativo”.
Ma non è la sola situazione critica. Nella stessa zona, ma più nell’entroterra, è sorto da alcuni mesi anche lo Zaiana Music Garden, di proprietà del peschiciano Michele Mongeluzzi, che secondo Regione Puglia e Parco del Gargano sarebbe privo delle necessarie autorizzazioni. I due enti hanno segnalato tale situazione al Comune dopo aver ricevuto questa nota, datata 19 agosto scorso, da parte del WWF Foggia:
“La nostra associazione continua a ricevere segnalazioni su situazioni “limite” in agro di Peschici. Dopo la nota Baia Zaiana (dove ad oggi la situazione resta invariata, anzi è solo peggiorata nonostante gli interventi delle forze dell’ordine e delle figure istituzionali), stavolta ci sono giunte nuove segnalazioni da cittadini e turisti, riguardo una struttura denominata Zaiana Music Garden. Dalle foto inviateci e i video pubblicati sui social, l’impressione è che il sito sia stato notevolmente compromesso rispetto alla situazione iniziale. Da una rapida verifica abbiamo riscontrato le seguenti tutele ambientali e paesaggistiche ove rientra tale sito: zona 1 del Parco nazionale del Gargano; ZSC IT9110025 Manacore del Gargano; tutele del PPTR. Pertanto, data la natura del luogo e delle tutele riscontrate, si chiede di verificare lo stato dei luoghi e si domanda se tale struttura abbia ottenuto tutti i permessi ed autorizzazioni, con eventuali autorizzazioni paesaggistiche e valutazioni di incidenza (anche in virtù delle attività svolte)”.
“Agli atti di questo ente Parco non risulta pervenuta alcuna richiesta di autorizzazione né tantomeno sono stati rilasciati provvedimenti autorizzativi riferiti alla struttura in oggetto. Voglia, pertanto, il Comune voler fornire, con cortese sollecitudine, dettagliate notizie in merito. Ai Carabinieri Forestali si chiede voler cortesemente effettuare gli accertamenti del caso”, ha scritto il 5 settembre scorso l’ente Parco, a firma del direttore facente funzioni Vincenzo Totaro.
Mentre risale al 17 settembre la nota inviata al Comune dalla Regione: “Per le trasformazioni rilevate, agli atti di questa Sezione non risulta essere stata trasmessa la prescritta autorizzazione paesaggistica. Nell’ambito dell’attività di vigilanza previste dalla legge, si chiede al Comune di Peschici di trasmettere tutti i provvedimenti paesaggistici eventualmente rilasciati e i relativi atti e titoli edilizi riguardo gli interventi eseguiti sulle aree oggetto di segnalazione, riscontrando entro 10 giorni dalla ricezione di questa nota. Per la valutazione di azioni conseguenziali, fatti salvi ed impregiudicati gli obblighi e competenze in capo a codesto ente, si procederà con l’invio alla Sezione regionale per la vigilanza ambientale, ai fini dell’esercizio delle funzioni di accertamento e contestazione”. L’Attacco ha tentato invano ieri di avere un commento da parte del sindaco D’Arenzo in merito alle due questioni.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).