La cardiochirurgia al Policlinico di Foggia è realtà: ieri mattina il nuovo reparto è stato presentato ufficialmente alla presenza del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, del suo vice e nella veste di assessore alla sanità Raffaele Piemontese alla sua prima uscita pubblica, del direttore generale dell’Azienda ospedaliera Giuseppe Pasqualone, della prorettrice Donatella Curtotti, del primario del reparto Domenico Paparella.
Nella platea della sala Turtur all’interno del polo ospedaliero numerose autorità della sanità e non, compresi il vescovo Giorgio Ferretti e la Sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo.
“Siamo partiti diversi anni fa, l’attività di potenziamento di questa struttura prosegue. E’ una sfida – ha evidenziato il governatore -, di competenza, di fiducia e professionale non da poco per chi si è cimentato in questa impresa. L’avevamo detto e l’abbiamo fatto. Speriamo che i foggiani possano evitare viaggi scomodi in altri luoghi”. Per Emiliano la rinascita della città può passare anche dall’apertura della cardiochirurgia.
“Non ci si può accontentare del fatto che stia rinascendo solo il proprio giardino, devono rinascere i giardini degli altri, deve rinascere il contesto nel quale si è e sentire di essere nella stessa barca. Una giornata come questa è straordinaria e quando si incontra uno studente di Treviso che studia medicina all'università di Foggia è una bella soddisfazione”, ha aggiunto Emiliano.
Anche perché ci sono prospettive per il Policlinico di Foggia: “E’ un grandissimo orgoglio per me, sono nato a Bari ma sono orgoglioso di quanto è successo a Foggia e di come sta andando avanti. Devo essere sincero: non ci speravo più perché questa cosa l'avevamo decisa nel 2015, io e l’allora rettore dell’università Maurizio Ricci, ed è stata una cosa complicata. Per questo sono grato a Giuseppe Pasqualone: è partito con la determinazione di un grande centravanti, chiudendo un'operazione che aveva lasciato in ambascia il professor Paparella e me. Speravo avremmo potuto fare prima ma siamo arrivati a questa conclusione perché il direttore generale si era convinto che questa cosa andava fatta. Questo lavoro di costruzione comune della strategia e del cambiamento è essenziale, questa città ha bisogno di buone notizie. La Regione è pronta a dare, nei settori dove può farlo, tutto il sostegno anche psicologico, di psicologia collettiva affinché i foggiani non si sentano mai soli. Devono sapere che c'è una grande considerazione e una grande aspettativa. Il destino di questa città, come è successo a Bari, può essere cambiato. Oggi a Bari si sono scordati di come andava male allora e io sono certo che arriverà il giorno in cui anche tutti i foggiani si scorderanno di come andava male qualche anno fa e di come siamo stati capaci di ribaltate una partita che sembrava perduta”, l’auspicio del presidente.
“Siamo molto contenti di questo perché Foggia e la Capitanata potranno vantare un reparto di eccellenza in una struttura pubblica in cui ci sono tanti medici e tanti reparti che salvano la vita alle persone”, il commento di Piemontese.
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