E’ stata altissima questa mattina l’affluenza all’ambulatorio di Nefrologia del Distretto Socio Sanitario di Asl Foggia che ha promosso l’iniziativa “Porte aperte in Nefrologia”, organizzata in occasione della 19esima edizione della Giornata mondiale del rene, con l’obiettivo di diffondere la cultura della diagnosi precoce, per proteggere la salute dei reni, tramite screening gratuiti.
Quanto più la diagnosi è precoce, infatti, tanto più le cure potranno essere efficaci. Stamane l’accesso era libero e non necessitava di prenotazione e ad accogliere gli utenti c'erano anche i volontari della Croce Rossa Italiana.
Le visite hanno previsto un accesso con anamnesi, la misurazione della pressione arteriosa per l'incidenza dell'ipertensione, l’esame delle urine per microalbuminuria, la verifica di un primo segno di danno d’organo, l’ecografia renale, con un’informativa finale sulla Malattia Renale Cronica (MRC).
Spesso silente nelle fasi iniziali, non essendoci sempre campanelli d’allarme, la Malattia Renale Cronica è in crescita e colpisce oltre il 10% della popolazione adulta in Italia. Se non diagnosticata e non trattata tempestivamente, può progredire fino ad arrivare all’insufficienza renale, portando a gravi complicazioni e alla mortalità precoce. Si stima che la Malattia Renale Cronica colpisca approssimativamente 850 milioni di persone nel mondo.
Stamane si è resa necessaria la chiusura degli accessi a 31 pazienti, considerati i tempi necessari all’espletamento delle analisi, della visita e degli esami strumentali.
La dottoressa Teresa Prisco, coadiuvata dal personale dell’ambulatorio di Piazza della Libertà, ha annunciato che i pazienti che sono rimasti esclusi dal programma di screening gratuito di oggi saranno riprogrammati nel giro di tempi ristretti.
L’Attacco ha ascoltato la dott.ssa Teresa Prisco, responsabile sanitaria della Nefrologia.
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