Nel pomeriggio di ieri, in occasione della “Giornata Nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari” si è tenuto a Foggia presso il Teatro Umberto Giordano, un importante evento organizzato dalla Federazione degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) durante il quale si è discusso del problema delle aggressioni verso il personale sanitario ed è stato esposto il piano per contrastare le aggressioni al personale sanitario, che è formato da diverse misure che sono state adottate. L’incontro ha visto la presenza del presidente FNOCeO Filippo Anelli, del presidente Cao nazionale Andrea Senna, del presidente OMCeO di Foggia Pierluigi De Paolis, della Sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, del Ministro della Salute Orazio Schillaci, del Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, del Governatore Regione Puglia Michele Emiliano, dell’assessore regionale alla salute e vicepresidente alla Regione Raffaele Piemontese, del Prefetto di Foggia Paolo Giovanni Grieco, del Questore di Foggia Alfredo D’Agostino, del presidente ENPAM Alberto Olivieti e del direttore generale ASL di Foggia Antonio Nigri. A condurre e moderare il dibattito, che è stato introdotto dall’Inno d’Italia è stato il giornalista Gerardo D’Amico. Durante l’incontro sono state mostrate le tristi immagini del grave fatto di cronaca avvenuto al Policlinico di Foggia lo scorso settembre, quando circa cinquanta persone hanno aggredito violentemente il personale medico dell’Ospedale nel tentativo di per farsi giustizia privata.
“Ringrazio il Presidente Anelli per questo invito, la sindaca di Foggia Episcopo, il Vicepresidente della Regione Piemontese, tutte le autorità e tutti i presenti. Questa giornata ha una forte valenza simbolica, così come aver scelto la città di Foggia per celebrarla. Abbiamo visto le immagini del grave episodio di violenza dell’estate scorsa che è stata una vera e propria spedizione punitiva, con medici e infermieri aggrediti da oltre cinquanta persone - ha dichiarato il Ministro della Salute Orazio Schillaci durante il suo intervento - . Nel corso degli anni purtroppo c’è stata un’escalation di violenza verso gli Operatori Sanitari e Socio Sanitari, con minacce, insulti, ferite e anche uccisioni. Questa è una violenza inaccettabile, la condanniamo con fermezza e non siamo stati a guardare, siamo qui per ribadire anche oggi il nostro impegno per la sicurezza delle donne e degli uomini che si prendono cura della nostra salute, della salute pubblica. È un impegno, che abbiamo messo in campo da subito e che rinnoviamo ogni giorno. Sono inaccettabili le aggressioni così come è inaccettabile la devastazione di reparti o di Pronto Soccorsi, i numeri ci dicono che purtroppo c’è ancora molto da fare”.
“I dati dell’Osservatorio del Ministero sulla sicurezza dei professionisti Sanitari e Socio Sanitari che fanno riferimento a segnalazioni su base volontaria raccolte con questionari dalle Regioni, ci portano a 18.000 mila aggressioni a livello nazionale con circa 22.000 operatori coinvolti. Questo indica che bisogna avere grande attenzione, ci vuole una maggiore consapevolezza dell’importanza della denuncia, anche una migliore efficacia dei sistemi di segnalazione”.
Il ministro ha ricordato l’approvazione delle nuove norme per non lasciare impuniti gli aggressori che introduce la procedibilità d'ufficio, pene più severe; non secondario il potenziamento della vigilanza con più presidi di Polizia negli ospedali fino ad arrivare all’ultimo provvedimento con l’introduzione della flagranza di reato anche in differita.
Per quanto riguarda la Puglia le cifre parlano chiaro: nel 2024 si sono registrati ben 325 casi di aggressione, un dato che segna un incremento del 180% rispetto agli episodi segnalati nel 2023. Le forme di violenza più comuni sono state quelle verbali, con 224 episodi, seguite dalle aggressioni fisiche, che hanno raggiunto quota 101. A questi, si aggiungono 42 casi di danneggiamento. Un dato particolarmente preoccupante è che, in tre casi su quattro, gli autori di queste aggressioni sono i pazienti stessi. I luoghi dove si verificano con maggiore frequenza sono i Pronto Soccorso, i servizi psichiatrici e i reparti ospedalieri. Gli infermieri risultano essere i professionisti più colpiti, seguiti da medici e operatori Socio Sanitari.
Nel luglio 2024 la Regione Puglia ha approvato le "Linee di indirizzo per la prevenzione, protezione e gestione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari e socio-sanitari": è stato istituito un sistema uniforme per la raccolta dei dati sulle aggressioni ed è stato elaborato un protocollo operativo che coinvolge le ASL e le Prefetture. Nei Pronto Soccorso, è stato introdotto personale dedicato all'accoglienza, mentre gli operatori sanitari partecipano a corsi di formazione sulla gestione dei conflitti. Infine, è stata avviata una campagna di comunicazione per promuovere il rispetto verso il personale sanitario.
(Violeta Fidanza - l’Attacco)
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