È stata una giornata storica, a suo modo, quella di ieri. Una data che ha segnato un momento di svolta per il sistema sanitario regionale pugliese. Le Residenze Sanitarie Assistenziali di Troia e San Nicandro Garganico, infatti, sono passate ufficialmente dalla gestione della Fondazione San Raffaele alla Asl di Foggia, diventando strutture pubbliche a tutti gli effetti. Un’operazione attesa da anni, resa possibile dall’articolo 26 della Legge Regionale numero 39 del 29 novembre 2024 e salutata appunto come un momento storico dall’assessore alla Sanità e vicepresidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese e dal direttore generale della Asl Antonio Nigri. La transizione coinvolge direttamente 74 operatori – 43 a Troia e 31 a San Nicandro Garganico – che da ieri sono entrati a far parte dell’organico dell’Azienda Sanitaria Locale. A questi si aggiungono 10 nuove assunzioni, tramite Sanitaservice, tra cui 9 ausiliari e 1 manutentore. Un’operazione che, secondo la Asl, garantisce continuità assistenziale agli ospiti e consolida il ruolo del pubblico nella cura delle fasce più fragili. Le due strutture saranno intitolate a personalità locali che si sono distinte in ambito sanitario. Le cerimonie a Troia e a San Nicandro Garganico si sono svolte ieri mattina. Presenti, oltre a Piemontese, i Sindaci dei due Comuni, Francesco Caserta e Matteo Vocale, il management della Asl Foggia, i rappresentanti delle Diocesi, autorità civili e militari e i familiari delle persone cui saranno dedicate le Rsa. Assente Nigri - ufficialmente fuori regione per motivi personali -, travolto nei giorni scorsi dalla bufera che si è abbattuta sul pronto soccorso dell’ospedale Tatarella di Cerignola, e che ha visto al centro delle polemiche il medico Francesco Paolo Palma, accusato di inadeguatezza rispetto al suo ruolo da sette colleghi professionisti. “Con queste cerimonie – ha dichiarato Nigri in un comunicato stampa – vogliamo stabilire un legame forte con le comunità locali, ispirandoci alle parole di Papa Francesco sull’importanza di prendersi cura dei più fragili”. Ma a smorzare i toni celebrativi è arrivato l’intervento di Napoleone Cera, consigliere regionale da poco in quota Lega, che ha rivendicato per il Consiglio regionale, e non per l’assessore Piemontese, la paternità del provvedimento.
“Mentre oggi si inaugura ufficialmente la gestione pubblica delle Rsa di San Nicandro Garganico e Troia, qualcuno prova a raccontare una storia che non esiste”, ha dichiarato. “L’assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese, tenta di far credere che sono andati avanti nonostante il governo, dimenticando un piccolo dettaglio: la legge che ha reso possibile tutto questo non porta la sua firma, né politica né amministrativa. Piemontese non ha firmato la proposta di legge. Non ha firmato la mozione. Non ha mai preso posizione chiara nei momenti decisivi. È stato, per mesi, spettatore silenzioso. E ora vorrebbe far credere ai cittadini che tutto ciò sia avvenuto grazie a lui, quando la verità è che la legge l’ha voluta, costruita e difesa il Consiglio regionale. E senza quella legge, oggi non ci sarebbe nulla da inaugurare”, ha detto.
“Il passaggio al pubblico del personale delle Rsa di Troia e San Nicandro Garganico è sicuramente un’ottima notizia. Una soluzione da tempo auspicata e per la quale mi sono battuto, oltre che un passaggio che avrebbe già dovuto essere espletato da tempo dalla Asl di Foggia senza che vi fosse la necessità di una legge regionale ad hoc votata peraltro all’unanimità dal Consiglio regionale”, ha spiegato invece il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giannicola De Leonardis. “Al momento il personale delle strutture è stato assunto con contratto a tempo determinato della durata di un anno ma, ovviamente, continuerò a monitorare con attenzione l’evolversi della vicenda affinché Asl Foggia provveda ad assumere tutto il personale a tempo indeterminato. Non solo: è tempo che Regione Puglia e Asl Foggia investano risorse per rendere le due strutture dei poli di eccellenza non solo in ambito Rsa ma di riferimento sanitario per le popolazioni dei Monti Dauni e del Gargano, zone costantemente bistrattate dalle fallimentari politiche in materia sanitaria di Emiliano e del centrosinistra, i cui cittadini chiedono e hanno diritto ad una sanità di prossimità che possa loro garantire visite specialistiche, esami diagnostici e tutto quanto sia utile a tutelare la propria salute senza essere costretti a fare viaggi della speranza alimentando la mobilità passiva”, ha concluso.
“Quando bisogna fare delle scelte per il bene delle nostre comunità non importa se fai parte della maggioranza o dell'opposizione”, ha provato a stemperare il consigliere regionale di Forza Italia Paolo Dell’Erba. “Fui tra i firmatari dell'emendamento in Regione per dare un futuro ai lavoratori delle Rsa di San Nicandro Garganico e Troia, che da oggi passano sotto la gestione della Asl Foggia. Auguri a tutti i lavoratori”, ha affermato. “In un momento così delicato per la sanità pugliese, registriamo un piccolo raggio di sole verso due comunità di lavoratori che possono da oggi iniziare un nuovo percorso di stabilità. È un piccolo passo, ma l'impegno della Regione dovrà essere su fronti anche definiamoli più caldi. Da parte mia, il Consiglio regionale troverà sempre il massimo sostegno se opererà nella direzione del miglioramento dei servizi offerti e della qualità della vita”.
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