Il Centro Trapianti di Rene del Policlinico di Foggia festeggia il primo anno dalla ripresa operativa con un risultato di eccellenza: 23 trapianti effettuati in 12 mesi.
La celebrazione, al Palazzo di Vetro, ha riunito pazienti, famiglie e personale sanitario, sottolineando l’importanza di una scelta che restituisce vita. Il Centro, coordinato dal dottor Gaetano Palella, opera grazie alla sinergia con l’Urologia diretta dal professor Giuseppe Carrieri e con la Nefrologia del professor Giovanni Stallone, supportati dalla Direzione strategica guidata dal commissario straordinario Giuseppe Pasqualone.
“Oggi celebriamo un traguardo importantissimo”, ha dichiarato quest’ultimo. “Non è stato semplice sotto il profilo strutturale e organizzativo, ma garantire l’attività del Policlinico di Foggia è essenziale per la trapiantologia regionale”.
Soddisfatto anche il coordinatore Palella. “Sono 23 trapianti che rappresentano quasi un quarto dell’attività regionale. Contiamo di crescere ancora. Arriveranno macchine per la rigenerazione, per aumentare la tecnologia e rispondere meglio ai cittadini”.
Determinante il ruolo dei donatori. “Non ci sono trapianti se non ci sono donatori”, ha ricordato il professor Carrieri, sottolineando la generosità crescente dei pugliesi.
“Prima del trapianto questi pazienti vivono legati alla dialisi. Il trapianto interrompe questo circolo e restituisce una vita sana”. Una giornata di bilancio ma soprattutto di gratitudine, dunque. Il sì alla donazione resta un gesto che trasforma il dolore in speranza.
Domani su l’Attacco il racconto completo.
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