Parla la moglie del sindaco Potenza: Cosa non si fa quando si vuole distruggere l'onorabilità  di un uomo

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Parla ancora una volta alla sua comunità  Grazia Rita Fasanella, moglie del sindaco di Apricena Antonio Potenza, finito agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta Madrepietra, che ha coinvolto 25 persone, tra amministratori e imprenditori, accusati a vario titolo di reati contro la pubblica amministrazione.
"Carissimi - esordisce la signora Potenza -, vi ringrazio a nome della nostra famiglia per la vicinanza, i messaggi e le attestazioni di affetto. Siete tantissimi, grazie di cuore. I giornali, le conferenze stampa hanno dipinto una situazione drammatica, una cupola, disegni criminali, appalti truccati e quanto di più cattivo si possa pensare di un amministratore pubblico. Antonio Potenza non ha mai commesso un reato ai danni della nostra città ". Di cosa è accusato Antonio Potenza? Perchè è agli arresti domiciliari? "Antonio è accusato di aver chiesto ad una sua collaboratrice, prima idonea di una graduatoria di concorso fatto qualche anno fa ad Apricena, di non accettare la richiesta di assunzione fattale dal Comune di Andria - risponde Grazia Fasanella -. E' agli arresti domiciliari (sempre secondo l'accusa), per la sostituzione di una vecchia telecamera davanti alla porta del Sindaco, l'acquisto di altre 2 telecamere davanti al comune e il relativo registratore, il Sindaco ha sbagliato a dirlo al manutentore che giornalmente si occupa di telecamere, ma doveva avvisare prima il dirigente dell'ufficio tecnico, che poi a sua volta l'avrebbe dovuto dire al manutentore. Il tutto per una spesa di 1.100 euro. Anche noi vorremmo capire di quali reati stiamo parlando e soprattutto quali benefici personali avrebbe eventualmente portato a se stesso Antonio. Vi sembrerà  strano ma è cosi. Eppure ne abbiamo sentite di tutti i colori. Molti si sono divertiti in questi giorni. Cosa non si fa quando si vuole e si deve distruggere l'immagine e l'onorabilità  di un uomo, di un'Amministrazione e di una Città  intera. Parlano gli atti del tribunale, perchè come sempre, non abbiamo nulla da nascondere. Aspettiamo con fede e tanta serenità  il momento per poter parlare e poterci difendere da queste accuse. Nel frattempo, invitiamo gli Apricenesi a restare altrettanto sereni perchè tutto si risolverà  favorevolmente per tutti e continueremo a lavorare per migliorare ancora Apricena".

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testatina dillo al direttore WEB

 

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