Il presidente regionale di Aiop ha indicato nel contrasto alla migrazione sanitaria (che oggi pesa per oltre 200 milioni di euro annui sul bilancio della Regione) il primo importante banco di prova per un impegno comune: "Un incremento delle risorse destinate ai privati da impiegare per quelle patologie che maggiormente determinano migrazione sanitaria, con una attenta e costante verifica del miglioramento dei saldi di mobilità può ridurre in modo significativo quella silenziosa tassa sulla salute che i cittadini pugliesi pagano con i viaggi della speranza."
I lavori sono stati coordinati dal vicepresidente regionale di Aiop, Giuseppe Speziale, che ha sottolineato "Aiop racchiude gli ospedali privati che gestiscono un servizio pubblico. Noi intendiamo entrare ospedalieri pubblica dei servizi ospedalieri per continuare a dare un contributo importante alla salute dei cittadini. I nostri ospedali sono i più controllati e i più visitati da parte dello Stato, a dimostrazione di una certificazione continua di qualità "
Al microfono si sono alternati il professor Giovanni Bissoni, già assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna, che ha fatto un'importante distinzione fra la migrazione sanitaria fisiologica, legata alla libertà di scelta del cittadino, e quella patologica, dipendente dalla mancanza o dalla scarsa qualità dell'offerta di salute. Sul punto il direttore dell'Aress Giovanni Gorgoni ha sottolineato come le diseguaglianze non dipendano esclusivamente dai criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale, ma da deficit strutturali che ci vorrà molto temo per colmare. Il professor Lorenzo Giovanni Mantovani, dell'Università degli Studi di Milano Bicocca, ha illustrato le poteznialità di un'intesa fra il privato accreditato e la parte pubblica per il governo comune dei fenomeni di invecchiamento della popolazione e di gestione delle cronicità .
Al simposio è intervenuto anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che ha attaccato frontalmente l'impostazione di taglio esclusivamente contabile che viene data a livello nazionale sulla spesa sanitaria, con l'assurdo è paradossale effetto di Regioni povere costrette a finanziare aree ricche.
Emiliano ha auspicato il superamento dei tetti per il ritorno ad una situazione "di mercato". "Se verranno allentati vincoli e meccanismi poco utili, la Puglia vi farà vedere le sue capacità " ha concluso il presidente della Regione.
Luca Coletto, già assessore alla Sanità della Regione Veneto e sottosegretario alla Salute nel precedente Governo, che ha espresso la propria convinzione che l'autonomia rafforzata non andrà a scapito dell'uguaglianza di accesso dei cittadini alle prestazioni sanitarie.
Concludendo i lavori, il presidente Salatto ha espresso l'auspicio che il confronto, nel rispetto dei ruoli e delle prerogative, possa proseguire e dare al più presto esiti concreti.
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