"Con mia nota al Commissario Straordinario per il superamento degli insediamenti abusivi, mettiamo fine alla questione dell’ex ostello di Lesina e del suo possibile utilizzo per l’accoglienza temporanea di lavoratori immigrati impegnati in agricoltura".
"La vicenda nasce con la concessione di un contributo di circa 1.900.000 euro a favore del comune di Lesina che propone l’acquisto d’immobili dismessi da ristrutturare e destinare all’accoglienza temporanea di n. 20 lavoratori immigrati. Questa scelta ne avrebbe consentito l’ospitalità diffusa in tre o quattro immobili, dislocati nell’abitato di Lesina, così come le tante altre abitazioni regolarmente locate ad immigrati regolari. A dicembre 2024, – in piena gestione commissariale – considerati i tempi ristrettissimi per indicare un immobile che fosse già di proprietà comunale (per ospitarne 30 di immigrati) a pena di decadenza del finanziamento - l’ex ostello fu indicato come immobile da destinare al progetto nazionale per il superamento degli insediamenti abusivi nei campi. Un progetto finanziato dal PNRR, che avrebbe previsto la ristrutturazione e la riconversione di immobili pubblici per garantire condizioni di accoglienza dignitose e legali ai braccianti".
"Quella scelta, però, fu assunta in assenza di un di un vero confronto con la comunità locale e con chi, di lì a poco, si sarebbe candidato per guidare la città. Nessuna delle forze politiche in campo ha mai condiviso quella decisione. Ma soprattutto, da allora, nulla è stato fatto perché mancavano – e mancano tuttora – le condizioni minime per agire: nessun anticipo di fondi, nessuna possibilità per il Comune di avviare acquisti o lavori senza copertura finanziaria, nessun altro immobile pubblico utilizzabile in alternativa".
"Non siamo davanti a un caso di rifiuto o di chiusura ideologica. Siamo davanti a una scelta imposta in fretta e senza gli strumenti per realizzarla davvero. E oggi, di fronte a tempi troppo stretti e a una comunità che ha espresso con forza la propria contrarietà, abbiamo deciso di rinunciare formalmente al finanziamento. Lo abbiamo fatto con rispetto per la legge e con rispetto per la nostra gente. Non vi erano le condizioni temporali. Lesina non è un paese che si tira indietro di fronte ai problemi, ma pretende che le soluzioni siano serie, sostenibili e condivise. Ora archiviamo questa vicenda e torniamo a costruire, insieme, il futuro della nostra comunità".
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