Salvi tre progetti CIS Capitanata: parcheggio con rotatoria a Siponto, ex fabbriche San Francesco e slow tourism

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Quando ormai si era arrivati quasi alla loro revoca, il Comune di Manfredonia è riuscito a salvare i finanziamenti che erano stati concessi per tre interventi, proposti anni fa ma che non avevano avuto seguito pratico. Sono circa 2 milioni e mezzo di euro che stavano per essere revocati se non si fosse intervenuti entro il 25 ottobre. Dopo l’ultima sollecitazione arrivata direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il responsabile unico del CIS Capitanata Nicola Gatta, si sono serrati i tempi e sono stati prodotti i necessari progetti. Il primo dei tre si chiama “Slow Turism tra le salicornie” ed è stato ripreso in mano dall’assessora Mariarita Valentino che, grazie all’accelerata impressa, è riuscita a preservare i 537.845 euro che erano stati assegnati per la sua realizzazione. Il progetto – approvato sul fil di lana - si propone di eseguire interventi di conservazione, ripristino e miglioramento di alcune zone umide minori che sono situate lungo la fascia costiera ricadente nei comuni di Manfredonia e Zapponeta. Per farlo, sono previste azioni di conservazione diretta per alcune specie protette: gabbiano roseo Larus, fraticello, fratino, cavaliere d’Italia e, indirettamente, per la biodiversità legata alle zone umide salmastre e alla fascia costiera. Un secondo progetto è, invece, relativo al recupero e consolidamento delle fabbriche dell’ex convento di San Francesco. Per questo, sono stati stanziati 673.913 euro che dovranno servire per il completamento strutturale, per l’adeguamento delle barriere architettoniche e per arredi e attrezzature varie. “Questo intervento è il secondo stralcio, mentre il primo non era con fondi CIS Capitanata”, chiarisce in premessa l’assessore Francesco Schiavone. “Abbiamo dovuto fare una variante pari a circa 14.000 euro e quella prima parte di lavori può ripartire e volgere verso il termine. Questo secondo stralcio, invece, si concentra sulla parte alta delle ex fabbriche. Approvato il progetto esecutivo il 10 ottobre scorso, sarà Invitalia a gestire la gara pubblica per l’assegnazione dei lavori”. Il terzo e ultimo progetto è forse quello che, una volta realizzato, non sfuggirà proprio a nessuno. Finanziato con 1.189.473,35 euro riguarda un parcheggio pubblico che sarà realizzato nelle immediate vicinanze del Parco delle basiliche e una rotatoria. Una, per ora, perché il finanziamento dell’opera copre questa prima. Ma potrebbe seguire anche una seconda, a breve distanza, ma in tal caso sarebbe realizzata con fondi comunali.

L’area individuata per il parcheggio è uno spazio per circa 20-30 veicoli, che è stata sdemanializzata con recente atto del Consiglio comunale. Si trova in un terreno agricolo e, ricevuto il parere favorevole con prescrizioni della Soprintendenza, si dovrà tenere nel debito conto “la tipologia di materiali utilizzabili – spiega Schiavone -, privilegiando soluzioni che permettano il naturale deflusso delle acque piovane, come brecciame o asfalto assorbente. Il progetto è molto particolare proprio per questo e consente un adeguato equilibrio tra sviluppo infrastrutturale e tutela ambientale e archeologica”.

Il parcheggio “permetterà ai visitatori del Parco Archeologico di lasciare la propria auto in completa sicurezza, favorendo anche la viabilità locale soprattutto nei mesi estivi”, motivandolo anche per la presenza di un sottopassaggio ferroviario che collega il parcheggio alla piazza di Siponto, facilitando quindi gli spostamenti.

Il progetto “cambierà il volto della città – continua - perché, oltre alla realizzazione del parcheggio adiacente al Parco delle Basiliche di Siponto, prevede la costruzione di una rotatoria che sostituirà l’attuale semaforo, problema spesso fonte di rallentamenti e disagi alla circolazione”. 

L’assessore sottolinea, inoltre, come quest’opera possa diventare un simbolo identitario della città. “Potremmo abbellire la rotatoria – le sue parole a l’Attacco - con elementi architettonici caratteristici, come una stele dauna, per rafforzare l’identità culturale di Manfredonia, città della cultura”.

Ma, oltre a questa rotatoria, l’Amministrazione sta valutando la realizzazione di una seconda rotatoria vicino al commissariato della Polizia di Stato dove, attualmente, è presente un semaforo. 

“Al momento, è un’idea – precisa Schiavone -, dal momento che servirebbero fondi comunali. Vorremmo comunque completare un intervento complessivo di eliminazione degli impianti semaforici problematici lungo l’ingresso alla città, contribuendo a migliorare la fluidità del traffico e l’estetica urbana”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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