“Non mi sono piaciute affatto le parole di queste ore del presidente della Regione, Michele Emiliano, sul Gino Lisa”. Così in una nota l’europarlamentare del M5S Mario Furore che annuncia una interrogazione alla Commissione Europea sullo stato dello scalo foggiano.
“Vorrei una chiara e utile posizione sul nostro aeroporto da parte della Regione Puglia. Di nastri in campagna elettorale ne abbiamo visti tanti (troppi), utili solo a creare vetrine mediatiche a Piemontese & co., e nulla più. Da sempre mi sono posto in un’ottica collaborativa con la Regione ma, a oggi, del nostro aeroporto non si hanno certezze e quindi è il momento di agire e di fare chiarezza”.
“Nel 2019, lo ricordo, la direzione generale per gli aeroporti e il trasporto aereo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva rilasciato il nulla osta per lo svolgimento del Servizio di interesse economico generale (Sieg) relativo all’aeroporto con l’allora ministro Toninelli”.
“L’aeroporto, inoltre, era stato identificato quale base della Protezione Civile europea nel Sud-Est dell’Unione Europea. Oggi, però, il Gino Lisa oltre a non essere sostanzialmente e formalmente una base della Protezione Civile, presente invece a Modugno, è e resta un aeroporto privo di alcun piano industriale compatibile all’uso Sieg dell’aeroporto per l’uso di voli commerciali. Foggia, mi preme ricordare, è parte del Core network della rete Ten-T”.
“Alla luce di questa confusione e poca chiarezza ho scritto oggi alla Commissione Europea per capire, in base alle mie osservazioni, se intende verificare il corretto investimento dei fondi Cipe che hanno permesso l’allungamento della pista di volo del Gino Lisa. Mi aspetto anche che Bruxelles verifichi su quando verrà realmente realizzata da parte della Regione Puglia la base della Protezione Civile regionale”.
“A seguito dell’intervento della Commissione Europea, dopo mio sollecito, mi auguro infine che Aeroporti di Puglia gestisca correttamente lo scalo di Foggia con la realizzazione di un piano industriale compatibile all’attuale stato Sieg. I foggiani non meritano più prese in giro”.
“Sull’aeroporto ‘Gino Lisa’, il presidente Michele Emiliano e la sua corte hanno costruito la campagna elettorale in provincia di Foggia. Illudendo e prendendo in giro i cittadini e gli elettori, gli imprenditori e tutti gli attori istituzionali e non, che nella riapertura effettiva e operativa dello scalo foggiano vedevano e vedono l’unico possibile volano per un rilancio dell’economia e del turismo”. Lo afferma in una nota il vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giannicola De Leonardis.
“Ieri è arrivata l’ultima versione: ‘I voli dal Gino Lisa ci saranno se ci sarà una domanda. Foggia deve entrare nel terzo millennio e rendersi conto che gli aeroporti funzionano solo in questo caso. Quando ci sarà una domanda adeguata all’interesse delle imprese, le compagnie verranno e troveranno un aeroporto perfettamente in grado di funzionare. Se questo non avverrà vorrà dire che il mercato non richiede voli da Foggia’. Tocca quindi alle imprese foggiane cercare le compagnie, come già in passato avevano suggerito i vertici di Aeroporti di Puglia troppo impegnati su altri scali per dedicare le loro attenzioni al ‘Gino Lisa”’.
“Un finale purtroppo annunciato (in tempi non sospetti, cioè dalla campagna elettorale, avevamo già definito ‘sceneggiate’ tutte le parate e le dichiarazioni d’intenti riguardanti l’aeroporto foggiano, sperando vanamente di essere smentiti), ma che rappresenta comunque un tradimento intollerabile. Ma per noi non finisce qui, caro presidente”.
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