Un invito a tutte le categorie elencate, per una contestazione costruttiva. Lui da 33 anni ha personalmente a che fare con il Gino Lisa, da undici come presidente del comitato Vola Gino Lisa.
“E’ una battaglia non vinta – dice, con una punta di rammarico – anche se le dichiarazioni di trionfo le abbiamo invece sentite tutte”. Sergio Venturino dice che il presidente, Michele Emiliano, ci ha offesi. E per ci, intende i foggiani. E aggiunge: “Ci continuano a offendere quelli che ci dicono che non abbiamo capito bene. Ormai nemmeno ci rispondono più. E da settembre, oltre al Presidente, anche il vicepresidente Raffaele Piemontese non risponde più. Né ai messaggi e nemmeno a WhatsApp. Ha cambiato carattere, come dice il comico della nostra terra Checco Zalone, usa cambiare carattere a seconda della circostanza. Ora è sparito”.
La lamentela di Venturino è che il suo comitato conta oltre cinquecento cinquanta iscritti, a cui non si può non dare una risposta. “Almeno per numero, queste persone meritano uno straccio di risposta e di considerazione”. Secondo lui la divisione qui è netta. Una divisione politica che non porta risultati, che non riesce a individuare quello dell’aeroporto come un obbiettivo di tutti e che continua invece a dividersi. E l’appuntamento del 15 novembre per Venturino potrebbe essere una sorta di prova generale. Una chiamata alle armi di tutte le componenti della società, che possano sentirsi unite e mettersi insieme verso una battaglia comune.
“Sto cercando di fare il colpaccio – dice Venturino alludendo all’idea di una sorta di insurrezione popolare comune –. Voglio mettere insieme una Capitanata che lotta e combatte quella del Gino Lisa come la prima di una serie di battaglie incompiute da portare a vittoria. Sono certo che vinceremo, nonostante i vari ostruzionismi che da più parti ci portano a perdere tempo, a rallentare verso la nostra vittoria”.
Venturino non le manda a dire, e oltre ad accusare la classe politica, se la prende anche con Aeroporti di Puglia. “Con tutto il rispetto verso il vostro giornale e il vostro direttore, ma si può fare una conferenza stampa con un solo giornalista? Non credo. E non so se il vostro direttore Piero Paciello e il vostro giornale crede davvero nel Gino Lisa o si sta facendo solo abbindolare. Ho frequentato Aeroporti di Puglia per una vita intera, ci davamo del tu con tutti. Sono certo che il problema non è in quella dirigenza, ma nella politica. Posso esser sincero? Non stiamo facendo i foggiani. Stiamo facendo alcuni foggiani che aiutano i baresi. Nulla contro i baresi, anzi tanta stima”.
L’accusa – e Venturino lo sottolinea più volte durante la chiacchierata a l’Attacco – non è ai baresi, ma alla politica della Regione Puglia. “Da Nichi Vendola a Raffaele Fitto, fino ad Emiliano: tutti colpevoli. Uno, Vendola, ci ha fatto saltare Borgo Mezzanone. L’altro, Fitto, ha spostato la produzione Alenia a Grottaglie e l’ultimo, Emiliano, continua a prenderci in giro. Il 16 settembre io stesso li ho applauditi quando hanno detto che avrebbero trovato le compagnie e avrebbero trovato gli incentivi. E oggi? Cambiano faccia e carattere. Ricordiamoci che qui abbiamo Sieg, Protezione Civile. Questo significa che dobbiamo creare mobilità e sviluppo per il territorio, per portare crescita economica. Ora cosa accadrà? Arriveremo a vedere che la Regione dovrà restituire i soldi alla Comunità Europea?”.
Arriveremo anche a questo, prevede Venturino. Che non ha dubbi: “A volte, anzi spesso, il nemico è il foggiano non il barese. Bari ha capito che Foggia guarda verso il Gargano, che ha il suo territorio. E’ Emiliano che non ha una veduta lunga. E continua a prendere in giro i foggiani pensando che siano degli sprovveduti. Sono trentatré anni che sento parlare dell’aeroporto, di Sieg, ora dico basta. E ripeto, questa battaglia va vinta. Non vi permetteremo di trasformare lo scalo foggiano in un parcheggio notturno a uso di Napoli e Salerno”.
Venturino rinnova l’appuntamento al 15 novembre, dalle 8,30 alle 12,30 all’auditorium della Camera di Commercio Artigianato e Agricoltura di Foggia. “È giunto il momento decisivo per chiunque ricopra un ruolo nella società civile, politica e istituzionale di Foggia, della sua provincia e dell’intero territorio limitrofo di determinare il presente e il futuro dell’aeroporto di Foggia Gino Lisa.
Inutile richiamare, o rinvangare, ora la tortuosità di un percorso lungo e che ha investito ogni amministrazione e colore politico in questi ultimi quarant’anni di storia e vita di Foggia e del suo aeroporto. Il 26 luglio scorso c’è stata la tanto sospirata riapertura del “Gino Lisa” dopo anni di tribolata attesa e di incresciose vicissitudini note alla cronaca, alla politica, alle Istituzioni Centrali e territoriali.
“L’obiettivo dell’incontro – conclude il presidente del comitato – è quello di costituire un tavolo di lavoro unico composto dalle risorse più autorevoli che si vorranno concretamente coagulare in un unico spirito, senza distinzioni di parte o politiche ma nell’unico interesse per lo sviluppo economico sociale del territorio foggiano e delle zone limitrofe. L’evento mira a scaturire chiare linee d’azione condivise, percorribili e realizzabili da subito, che costituiranno un documento a cui attenersi nell’immediato futuro”.
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