“Pulizia caditoie, ma solo dopo l’articolo di giornale. La tecnostruttura che fa?”

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Operai in azione ieri mattina per la pulizia delle caditoie della città. La foto si riferisce a viale Michelangelo, angolo viale Fortore a Foggia e mostra le operazioni di manutenzione della rete di raccolta delle acque pluviali.

Lavoro, coincidenza, effettuato proprio nei giorni successivi alla pubblicazione di un articolo de l’Attacco attraverso il quale il delegato ambiente della Acli provinciale Giorgio Cislaghi chiedeva lo stato dell’arte del servizio.
Ebbene, ieri lo stesso ha intercettato i dipendenti dell’impresa che ha ottenuto la commessa dall’amministrazione comunale a lavoro.

Come evidenziato in questi giorni a seguito di asta pubblica il Comune ha aggiudicato nel 2017, per 3.194.446,03 euro alla società Florio Group i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di fognatura pluviale bianca ricadenti nell'abitato e servizio di verifica e di ispezione in continuo, sanificazione e lavaggio delle stesse opere di fognatura, gestite dall'amministrazione comunale, per la durata di quattro anni. Ma ad inizio 2020, la storica azienda dell’imprenditore Floriano Florio ha formalizzato il conferimento del ramo d'azienda per lavori e servizi pubblici mediante la costituzione di nuova società denominata Fma Opere e Acquedotti Sud Srl, attribuendole l'intera posizione contrattuale. Di Fma si è già parlato su queste colonne a proposito delle commesse di AqP a Florio Group. A ben guardare, la sigla della nuova società corrisponde alle iniziali dei nomi dei due figli dell’imprenditore: Maurizio e Antonio. Maurizio Florio, da visura camerale, è l’amministratore unico di Fma. Inequivocabile la continuità familiare, anche perché la Florio Group risulta essere socio unico della nuova Srl.

Con una formale richiesta di accesso civico agli atti Cislaghi ha chiesto agli uffici le carte relative al servizio ma ha ottenuto una documentazione parziale, peraltro a seguito di una segnalazione al Prefetto, che non consente di conoscere il dettaglio delle operazioni di manutenzione eseguite nel tempo.

Le caditoie stradali sono quelle aperture ai bordi delle strade e servono per far defluire l’acqua nella rete fognaria. Per espletare il loro compito nel modo giusto hanno bisogno di essere pulite regolarmente, liberandole da foglie e detriti che possono intasarle fino a portare, in caso di forti precipitazioni, all’allagamento della zona in cui sono installate. Evenienza che si è verificata più di una volta in alcune zone della città.

Ma dal Comune si dice invece che il servizio è eseguito con regolarità e in maniera efficiente.

“Spero che dopo questo intervento non pensino che siamo tutti felici e contenti – ha commentato Cislaghi a l'Attacco -. Aspetto ancora tutti i report del passato, comprensivi di calendari e attestazioni di avvenuta pulizia, documenti che devono esserci altrimenti mi devono spiegare sulla base di cosa è stato detto che tutto è stato fatto a regola e su cosa sia stato effettuato il pagamento. La pulizia di ieri riguarda le caditoie che sono state rifatte ex novo 5 anni fa. Le caditoie quindi si possono pulire e lo stanno facendo, peccato che succeda solo dopo l'articolo di giornale. Di cosa sia successo prima non ne abbiamo notizia. Siamo lieti di aver fatto qualcosa di buono per la città ma non può essere lasciata ai cittadini e alla stampa la funzione di sentinella su tutti i disservizi negli appalti pubblici, cosa ci sta a fare la tecnostruttura?”.

Si tratta peraltro di servizi espressamente indicati nel capitolato d’appalto all’articolo 1, che contempla a carico della ditta la “verifica e ispezione in continuo, compreso l’attività di pronto intervento e pulizia delle opere di fogna bianca pluviale, ricadenti nell'intero comprensorio della città di Foggia e gestite dall'amministrazione comunale, comprese le caditoie stradali, le griglie, i tronchi, i collettori, gli emissari ed il recapito finale delle acque piovane; servizio di sanificazione e lavaggio della rete di fogna bianca pluviale di cui sopra; lavori di manutenzione a guasto, straordinaria collegati al precedente servizio, nonché la realizzazione di tronchi di fogna bianca; lavori di costruzione allacciamenti e tronchi di fogna bianca, da eseguire su richiesta ed a carico degli utenti, anche su nuove zone di espansione”.

Intanto ancora nulla si sa sui pozzi neri di Borgo Arpinova su cui pure sono stati richiesti i documenti.

“La mia richiesta di accesso agli atti riguardava anche la gestione dei pozzi neri che rappresenta una vera e propria emergenza sanitaria per il campo nomadi ma questa è stata totalmente disattesa. Quei pozzi emanano odore nauseabondo, la recinzione è visibilmente danneggiata e non ostacola l'accesso, anche i canali per la raccolta delle acque meteoriche a bordo della strada adiacente all'insediamento hanno acque grigie e maleodoranti. Qualcuno deve spiegare da quanti mesi i pozzi neri scaricano nella canalina a bordo strada e se c'è stato o meno un danno ambientale”, ha ricordato Cislaghi.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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