E’ arrivata in Prefettura, seppur, per il momento, con una richiesta di incontro urgente tuttora inevasa dal prefetto Carmine Esposito, la contestazione sulle nuove norme e i prezzi al rialzo della sosta tariffata, che con tutta probabilità verranno stabiliti, già nelle prossime ore, dalla Commissione straordinaria in seno a Palazzo di Città.
I rappresentanti delle associazioni a difesa dei consumatori si erano sollevati all’indomani dell’incontro in Comune in cui erano stati sommariamente informati della seria intenzione dell’amministrazione comunale di aumentare il costo orario del parcheggio auto da 1 euro a 1,50 in alcune vie e piazze centrali.
Un importo che dovrebbe essere applicato anche alle auto che posteggeranno all’interno dei perimetri blu durante la fascia primo pomeridiana (dalle ore 13.30 alle ore 16) attualmente gratuita ma che presto, dunque, dovrebbe diventare a pagamento. Non solo, perché il permesso agevolato per i residenti potrebbe passare da 25 a 50 euro l’anno per la prima auto, arrivando a 200 euro per la seconda (dai 120 annui previsti sino ad oggi). Anche l’abbonamento annuale, infine, aumenterebbe, attestandosi alla cifra di 450 euro, dagli attuali 350.
Un provvedimento che, secondo la Commissione straordinaria, sarebbe necessario per riparare alla grave situazione economica di Ataf, certificata da tempo, con l’intento di tutelare – rimpinguando le casse comunali attraverso un introito di almeno 4milioni di euro in più - le clausole di salvaguardia e i livelli occupazionali previsti per gli attuali lavoratori Apcoa, che verranno prossimamente assorbiti da una nuova società attraverso la gara per l’esternalizzazione del servizio già stabilità dai commissari prefettizi e di cui nei prossimi giorni si vedrà pubblicato il bando.
La teoria sta facendo spazio alla pratica se è vero che una settimana fa l’amministrazione comunale ha approvato il nuovo Regolamento della sosta a pagamento di Foggia (l’ultimo in vigore risaliva al 2016), che oltre ad essere “atto preliminare e prodromico” alla procedura di evidenza pubblica per il nuovo affidamento della gestione della sosta tariffata, creerebbe le premesse affinché le nuove norme e i nuovi prezzi sopra citati possano presto diventare realtà.
Nelle more dell’approvazione del nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, in via di definizione, i commissari hanno facoltà di provvedere alle modifiche regolamentari e tariffarie per adeguare quello vigente. Nella proposta redatta dal dirigente del Servizio Mobilità, Traffico e Tpl, Romeo Delle Noci, è, infatti, riportata nero su bianco la necessità di “pervenire alla differenziazione delle fasce orarie della sosta a pagamento per zone, ferma restando la delimitazione cartografica delle aree destinate alla sosta a pagamento degli autoveicoli già classificata dal Consiglio comunale come zona a particolare rilevanza urbanistica che costituisce Piano della Sosta”.
Con la modifica dell’articolo 6 si dovrà verosimilmente salutare la fascia gratuita nelle zone centrali: “La sosta a pagamento – riporta il nuovo regolamento - è attiva dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 16 alle 20 dei giorni feriali ovvero dalle ore 8.30 alle ore 20 secondo le zone a diversa tariffazione definite dalla Giunta Comunale in sede di adeguamento tariffario”.
Mentre il comma 2, indicando “particolari strade o piazze” preluderebbe al prolungamento sistemico della tariffazione fino alle 24 nelle zone della movida, possibilità che fino ad oggi veniva applicata con apposite ordinanze. Le nuove e più esose tariffe potrebbero arrivare, dunque, già entro la fine di questa settimana e saranno con delibera della Commissione straordinaria, che dovrà stabilire anche la “ripartizione di zone a costo differenziato con finalità di decongestionamento del traffico delle aree più prossime al centro cittadino”, così come pure “l’approvazione degli indirizzi operativi in vista dell’esperimento della procedura di gara ad evidenza pubblica di concessione del servizio pubblico locale della sosta a pagamento su strada ed al coperto (parcheggio ‘V. Russo’)”.
Sul punto Bruno Maizzi, del Movimento Consumatori (che questo weekend ha inviato la richiesta di incontro urgente al Prefetto congiuntamente ad Adoc, Adcua, Adiconsum, Codacons e Cisom) chiede ai commissari che le associazioni di categoria siano “chiamate a consultazione e a vigilanza, secondo le previsioni di legge, in merito alla redazione del bando. Se ciò non avverrà avvieremo percorsi di natura giudiziaria. Non è possibile – continua Maizzi – aumentare il prezzo delle tariffe senza offrire servizi aggiuntivi, in una città che, per di più, proporzionalmente, ha il maggior numero di strisce blu in Italia”.
Nelle scorse ore si è fatto sentire, attraverso una nota stampa, anche il Psi locale dichiarando che “l’aumento delle tariffe delle strisce blu rischia di incidere non poco sui bilanci delle famiglie foggiane. Se l’aumento e’ dovuto al risanamento delle casse Ataf si sta imboccando una strada sbagliata. Ciò necessità progettualità diverse che non devono ricadere sulle tasche dei cittadini. Il Psi chiede un incontro urgente con la commissaria”. Conclude il segretario cittadino Mino Di Chiara.
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