“In merito agli articoli di stampa pubblicati nei giorni scorsi sulla mia candidatura al Consiglio comunale di Foggia per il Movimento Cinque Stelle, sento il dovere anch’io - quale diretto interessato - di far conoscere il mio pensiero. Intendo per prima cosa esprimere tutto il mio affetto e la mia riconoscenza verso mio padre, Vito Ambrosino, che è stato ed è un grande padre e un onesto lavoratore: la sua fedina penale è immacolata, non essendo mai stato neppure sottoposto ad un procedimento penale in tutta la sua vita. Chi ha scritto che mio padre è stato ‘socio in affari di Roberto Sinesi’ ha dato una notizia falsa e diffamatoria”.
Così in una nota di Emanuele Ambrosino, candidato al Consiglio comunale di Foggia per il Movimento 5 Stelle. “Mio padre, dal 2003, ha lavorato come dipendente della cooperativa ‘Angeli’. Le società cooperative, secondo la legge, non sono società commerciali. Esse non sono destinate all’investimento dei capitali dei soci e non possono distribuire utili ai medesimi, ma utilizzano esclusivamente la forza lavoro prestata da questi, retribuendoli per il lavoro prestato. I soci, nelle cooperative, non sono soci in affari ma sono semplici dipendenti che, anziché lavorare per un imprenditore, lavorano per sé stessi costituendosi in cooperative”.
“Quando nel 200, il sig. Roberto Sinesi fu assunto come socio-lavoratore della cooperativa Angeli, mio padre era semplicemente un altro socio-lavoratore della stessa cooperativa, come tanti altri. Quando, nel 2007, furono accertati i fatti illeciti commessi dal sig. Sinesi e da altri due soci della cooperativa, mio padre non fu neppure sfiorato dall’inchiesta che ne accertò, implicitamente, l’assoluta estraneità ai fatti. Solo in seguito a quei fatti, allontanate immediatamente le persone coinvolte nell’inchiesta giudiziaria, mio padre assunse poteri di gestione nella cooperativa, portandola avanti per quasi 15 anni in maniera pulita e specchiata, così come dimostra la storia successiva”.
“Quanto sopra detto sarà da me dimostrato nelle competenti sedi giudiziarie, dove porterò a rispondere i responsabili delle false e infamanti notizie divulgate nei giorni scorsi sui media e organi di stampa”.
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