Fioccano le lamentele dei viaggiatori che negli ultimi tre giorni hanno subito una serie di disagi determinati dai ritardi accusati dai voli da e per l’aeroporto Gino Lisa di Foggia. La catena degli eventi è partita domenica che poi, a cascata, si è ripercossa in qualche modo nei giorni successivi. Anche ieri mattina il volo schedulato per le 7:50 diretto a Milano Malpensa dopo una mattinata di incertezze alle 13 è stato definitivamente cancellato. Tanto quanto quello di ritorno da Milano, trattandosi dello stesso aeromobile.
Tutto però è cominciato domenica, quando si sarebbero registrati primi problemi tecnici che hanno causato al volo in partenza da Milano Linate un ritardo di parecchie ore: la partenza era prevista per le 18,20 ma il velivolo non è riuscito a decollare prima delle 23,08 arrivando a Foggia qualche minuto dopo la mezzanotte.
Questo ritardo ha, giocoforza, determinato la necessità di dover posticipare il volo della mattina successiva, schedulato per le 8, direzione Torino Caselle, slittato alle 10,44 e atterrato alle 12,02, con 2 ore e 40 di ritardo. Slittamento necessario perché le norme internazionali (Lumiwings è una compagnia greca) di sicurezza dispongono che l’equipaggio si fermi almeno 11 ore se l’ultimo volo si effettua nella fascia notturna, come era accaduto la sera prima. Lunedì il ritardo si è poi spalmato anche nella tratta Milano Malpensa Foggia: decollo previsto per le 15,20 ma effettuato realmente alle 17,08 e di conseguenza l’atterraggio previsto per le 16,50 si è avuto alle 18,14.
Ieri mattina, come detto, ancora disagi anche se non hanno avuto a che fare con gli obblighi di riposo dell’equipaggio perché non sono stati effettuati altri voli dopo quello in arrivo da Malpensa. Problemi tecnici all’aereo era la voce che circolava tra gli spazientiti passeggeri. Si parla anche di una sorta di siparietto tragicomico: poco prima delle 13 un non meglio identificato addetto alla manutenzione ha raggiunto la sala d’attesa in aeroporto dove si trovavano i passeggeri (non tutti, alcuni erano andati via, dopo ore di ritardo) e ha detto una frase del tipo: “Proviamo a fare un altro tentativo per vedere se riusciamo a partire”.
L’aereo in questione è l’ultimo arrivato in casa Lumiwings, l’Embraer E195LR, da circa 120 posti. La domanda più frequente che ha serpeggiato tra gli utenti è stata: perché non utilizzare uno degli altri due velivoli della flotta? Presto detto, secondo beninformati il Boeing 737 sarebbe temporaneamente in servizio in Turchia, mentre circa le sorti del terzo velivolo non si hanno notizie certe, fino a settembre risultava nella flotta Lumiwing.
Sui siti di monitoraggio dei voli internazionali risulta peraltro che i viaggi da oggi sono schedulati nuovamente proprio con il 737-300, non più con nuovo Embraer.
Inutile dire che il nervosismo tra i passeggeri monta, c’è chi ha dovuto rinunciare ad importanti appuntamenti, visite mediche e persino un colloquio di lavoro. Rabbia che si esacerba anche perché, fanno notare in tanti, il costo del biglietto non è indifferente, la Lumiwings non è una compagnia low cost e gli utenti si aspettano un servizio all’altezza. Servizio che ad esempio ha fatto acqua per ciò che riguarda la comunicazione per chi aveva un biglietto per Torino: alcuni passeggeri ma non tutti hanno ricevuto una mail nel cuore della notte e solo al risveglio hanno potuto sapere che il decollo era stato spostato. Altri addirittura avrebbero scoperto del ritardo solo una volta arrivati in aeroporto.
Peraltro sembra che neppure il personale di Aeroporti di Puglia fosse stato messo al corrente della variazione.
In realtà sussurra qualcuno, potrebbe essere stata solo una “innocente” strategia di difesa, considerato che si tratta di professionisti di lungo corso e con una discreta esperienza, che non potevano non sapere della necessità di far trascorrere tra domenica e lunedì le prescritte 11 ore di riposo per l’equipaggio.
A cui si sarebbe potuto porre rimedio facendo volare un secondo equipaggio a spese della compagnia aerea, rilevano alcuni passeggeri a l’Attacco. Ma anche questa via forse non sarebbe stata percorribile perché, seppure fosse stato disponibile l’altro personale di bordo, non avrebbe, trapela, l’abilitazione per pilotare l’Embraer.
I disservizi si percepiscono anche dalle piccole cose, ad esempio il check in online non è stato aggiornato alla disposizione dei posti del nuovo aereo che non conta 6 sedute per fila ma 4; eppure nella scelta del posto online c’è ancora l’opzione E ed F. Quando i passeggeri si presentano al gate con il biglietto così emesso, il personale li rimanda al banco per ripetere l’operazione di check in ed ottenere un biglietto corretto, con ulteriore perdita di tempo.
Anche la cancellazione di alcuni dei voli programmati nei prossimi mesi sta creando non poche difficoltà a quelli che avevano prenotato il proprio posto con ampio anticipo, è in corso la richiesta del rimborso del biglietto di cui si attendono gli esiti.
Ieri mattina la compagnia ha offerto ai passeggeri la possibilità di scegliere un altro volo, il rimborso del costo del biglietto o un buono spesa.
Ma va ricordato che quando un volo subisce un forte ritardo, pari o superiore alle 3 ore o viene cancellato all’ultimo momento, come per alcune tratte è accaduto in questi giorni, vi è una tutela del consumatore di rango europeo.
Il ritardo aereo è, assieme alla cancellazione del volo, uno dei disagi più diffusi tra i viaggiatori. La Corte di giustizia europea ha equiparato il disagio da ritardo aereo superiore alle 3 ore ai casi di cancellazione del volo e negato imbarco, stabilendo che anche in questo caso il passeggero ha diritto ad un risarcimento.
L’assistenza aeroportuale prevede inoltre la distribuzione di pasti e bevande in funzione della durata dell’attesa; la sistemazione per il pernottamento in albergo, se necessario; il trasferimento dall’aeroporto all’albergo e viceversa; due chiamate telefoniche o messaggi via fax, telex o e-mail; il rimborso del biglietto e volo di ritorno al luogo iniziale di partenza se il ritardo supera le 5 ore e il passeggero decide di non continuare il viaggio.
Con un ritardo del volo di 3 ore o superiore si ha diritto ad ottenere un risarcimento da un minimo di 250 euro fino ad un massimo di 600 euro, nello specifico: 250 euro per passeggero per tratte aeree fino a 1.500 chilometri; 400 euro per le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1.500 chilometri e per tutte le tratte fino a 3.500 chilometri; 600 euro per le tratte aeree superiori ai 3.500 chilometri.
“La scelta di una compagnia efficiente è essenziale per il rilancio dello scalo foggiano – fanno notare alcuni addetti ai lavori -. E’ importante assicurare servizi che soddisfino il viaggiatore e ancora di più una efficace strategia di marketing, con promozioni, pacchetti fedeltà o per le vacanze e prezzi più vicini alle tasche di famiglie, giovani e anziani”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).