Scuola di Capitanata sul piede di guerra contro la scelta della neo Sindaca Episcopo di non dimettersi - a seguito della sua proclamazione a prima cittadina del capoluogo dauno - dall’incarico che ha esercitato fino a qualche settimana fa, ovvero quello a tempo determinato da dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Foggia. Una decisione che ha aperto le porte ad una reggenza, in sua vece, da Bari, che però non garantirebbe il presidio costante che invece sarebbe auspicabile per un ruolo così dedicato come quello di provveditore (come si chiamava un tempo) agli studi. È, in sostanza, il contenuto della nota di doglianza pubblicata nelle scorse ore sul proprio sito dal sindacato indipendente Flp Scuola Foggia.
“Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Puglia (Giuseppe Silipo, ndr) ha nominato – recita il comunicato - la dottoressa Giuseppina Lotito quale nuova dirigente con incarico di reggenza dell’Ufficio scolastico territoriale di Foggia. L’incarico è sino alla fine di novembre 2025, data in cui sarebbe cessato anche l’incarico provvisorio della professoressa Episcopo, ora in aspettativa, in quanto eletta Sindaca di Foggia. Nell’augurare buon lavoro a Lotito – prosegue Flp Scuola Foggia - nella speranza che, pur gravata dell’oneroso incarico di dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Bari, possa anche recarsi a Foggia per assicurare l’indispensabile presenza fisica che la funzione dirigenziale richiede, non possiamo, però, non sottolineare come avremmo gradito una nomina definitiva per l’incarico di dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Foggia proprio perché il delicato ruolo che viene assegnato agli uffici provinciali richiede una presenza costante del dirigente. Purtroppo ciò non è stato possibile in quanto la neo Sindaca – evidenzia la nota -, pur potendo optare per il ritorno al ruolo di dirigente scolastica, ha scelto di conservare anche l’incarico di dirigente a tempo determinato presso l’Ufficio scolastico territoriale, impedendo così la nomina di un dirigente full time nel capoluogo dauno. Ovviamente, sono scelte personali, che la legge forse consente, ma è indubbio il nocumento che ne trae l’Ufficio scolastico territoriale di Foggia”.
Aria amara, dunque, in un pezzo di mondo scuola foggiano per l’ultima trovata di Episcopo, la quale, forse, così facendo, ha voluto assicurarsi un paravento nell’ipotesi di una caduta precoce della sua amministrazione comunale. La tensione è ben esplicitata nelle parole della dirigente di un istituto scolastico del capoluogo dauno, la quale, contattata da l’Attacco per una riflessione sul tema, ha esordito tranchant: “Non è giusto. Tenere due piedi in una scarpa non va assolutamente bene. La posizione della Flp Scuola Foggia è condivisibile. Fermo restando che la scelta di Episcopo di candidarsi a Sindaca di Foggia e donarsi al capoluogo dauno nella nuova veste di prima cittadina è una decisione – analizza la preside che preferisce restare anonima - assolutamente personale e legittima, per cui siamo tutti fiduciosi nel buon lavoro che eventualmente andrà a svolgere a Palazzo di Città, ritengo, d’altro canto, che rispetto al suo incarico presso l’Ust di Foggia avrebbe dovuto optare per una scelta diversa, perché in questo modo ha sicuramente lasciato una sorta di ‘vuoto’ in quegli uffici permettendovi l’insediamento di una presenza che non potrà garantire una qualità di presidio territoriale invece assolutamente auspicabile per un ruolo come quello. Un ruolo la cui importanza, a maggior ragione in un contesto scolastico così complesso e instabile come nel Foggiano, Episcopo ben conosce, avendolo ricoperto. Si tratta di dirigere un ufficio di vitale importanza nella relazione con le scuole del territorio, affinché ci siano presenza e ascolto costanti nonché conseguente sollecitudine nella risposta ai bisogni emergenti”.
Quali nello specifico (domanda l’Attacco all’interlocutrice)? “Le emergenze della scuola foggiana – risponde la dirigente scolastica – risiedono anche in una serie di temi nazionali, come il dimensionamento dei plessi in corso, che necessitano di essere seguiti da vicino per declinarli nel miglior modo possibile nelle diverse realtà territoriali in cui vanno sviluppandosi: serve, in sostanza, contezza della realtà scolastica per cui si è chiamati ad amministrare. Il nostro tessuto scolastico annovera istituti pure in luoghi un po’ isolati come, ad esempio, in alcune zone del Gargano e dei Monti Dauni, in un territorio, quello di Capitanata, molto vasto e complesso, che va dunque seguito con un’importante attenzione anche sul versante logistico. Infine – chiosa la preside - il capoluogo dauno ha subìto l’assenza per ben due anni di una amministrazione eletta: un’assenza che sulla scuola ha pesato anche in termini di una serie di problematiche insistenti sui versanti edilizio, infrastrutturale e dei servizi scolastici comunali, la cui risoluzione dovrebbe essere il frutto di una concertazione profonda e costante tra i presidi territoriali del Ministero dell’Istruzione e gli enti locali. È allora necessario, in tal senso, poter annoverare punti di riferimento forti e dirigenti presenti, affinché si sviluppi un presidio costante ed essenziale sulle istituzioni scolastiche territoriali. L’edilizia scolastica foggiana – rimarca infine la fonte – è per certi versi abbandonata a se stessa: manca un ‘piano regolatore generale’, una visione più complessiva dello stato dell’arte in cui versano i plessi di proprietà del Comune. Una visione in cui programmare un piano d‘intervento costante e strutturato nonché un monitoraggio e una valutazione, nelle tempistiche idonee, degli eventuali interventi in corso”.
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