Mainiero: "Anche la Direl ha accolto le mie denunce. Questa amministrazione opera con grave sciatteria"

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Accolgo con grande piacere il fatto che anche la Direl, attraverso il suo segretario regionale Micky de Finis, ha condiviso totalmente le denunce che ho avanzato nei mesi scorsi circa le numerose illegittimità amministrative legate non solo alle procedure attivate dal Comune di Foggia per il reclutamento del personale dirigenziale ex articolo 110 del Tuel, ma anche al ricorso ad "espedienti" come la definizione illegittima di una nuova macrostruttura, disattendendo così precise norme del nostro Ordinamento.

A dirlo è il consigliere comunale Giuseppe Mainiero che aggiunge: "Basti pensare che solo a Foggia persino al Capo di Gabinetto sono affidati incarichi dirigenziali gestionali, cosa assolutamente vietata. Ben venga dunque la posizione assunta dalla Direl, che allarga il fronte di chi intende difendere legalità, trasparenza e rispetto delle regole nell'attività amministrativa di Palazzo di Città.

Le argomentazioni su cui la Direl in queste ore ha posto l'accento sono esattamente le stesse che ho provveduto mesi fa ad evidenziare in Consiglio comunale e all'interno di un esposto presentato alla stampa e depositato già alla Corte dei Conti, all'Ispettorato per la Funzione Pubblica del Ministero dell'Interno, oltre che portato all'attenzione del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune e del Prefetto di Foggia.
È chiaro, come ho avuto modo di sottolineare più volte, che siamo di fronte ad una Amministrazione che opera con una grave e costante sciatteria in riferimento al rispetto dell'Ordinamento. Circostanze tanto più rilevanti se si considera che sin dal momento del suo insediamento l'Amministrazione guidata da Maria Aida Tatiana Episcopo ha calpestato le regole, basti ricordare quel che riguarda i decreti di nomina dei suoi assessori, firmati con la firma digitale dalla Sindaca mentre la prima cittadina era impegnata in Consiglio comunale. Una situazione avvenuta nel silenzio di tutti - istituzioni, politica e sindacati compresi - che ho prontamente denunciato alla Procura della Repubblica, da cui naturalmente attendo riscontro.

La condivisione del merito del mio esposto da parte della Direl è oggi un cambio di rotta importante, perché restituisce a questo sindacato un ruolo realmente "terzo" e indipendente rispetto alla valutazione e al monitoraggio dell'azione amministrativa, correggendo quelle commistioni - peraltro pubbliche - tra alcuni dei suoi dirigenti ed una parte politica. Non è infatti un mistero che proprio il segretario regionale de Finis, nonostante il suo ruolo sindacale - sia chiaro legittiamamente - sia stato uno dei più convinti sostenitori di Maria Aida Tatiana Episcopo nel corso della campagna elettorale delle ultime comunali e anche nell'avvio del suo mandato da Sindaca. Una posizione assunta alla luce del sole ed in modo assolutamente esplicito.

Verrebbe da dire che chi è causa del suo mal pianga se stesso. Confido comunque nel fatto che aver condiviso pedissequamente le contestazioni contenute nel mio esposto presentato nei mesi scorsi sia un primo e significativo passo verso il ripristino di un rapporto corretto e laico tra chi svolge funzioni politiche e chi, invece, esercita compiti sindacali. È una "separazione" fondamentale - e direi decisiva - per evitare "incroci" che non fanno bene alla Città e da cui rischiano di discendere disattenzioni (più o meno volute) che possono arrecare danni pesantissimi alla nostra comunità e, più in generale, al corretto funzionamento della normale dialettica democratica. Fuori e dentro le istituzioni. Questa Città non può rinascere senza rimuovere le "opacità", le "incrostazioni" e anche quei "trattamenti di favore" per ragioni politiche che hanno portato Foggia a sprofondare nell'assoluto degrado, fino allo scioglimento per infiltrazioni mafiose.

Il cambiamento da tanti auspicato e da molti invocato (spesso a sproposito) passa innanzitutto da una rivoluzione in quelle logiche "di sistema" che alla prova di fatti si sono rivelate sciagurate. E che i Foggiani purtroppo hanno pagato sulla propria pelle. A caro prezzo".

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testatina dillo al direttore WEB

 

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