Foggia, opposizione coesa sulla vicenda Amiu: “Serve chiarezza”. FdI: “Ci sia una commissione d’inchiesta”

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Mentre la maggioranza tace a chiedere di fare chiarezza su quanto avvenuto sono le opposizioni consiliari, che sollecitano una seduta di consiglio comunale ad hoc sull’affaire Amiu. “Alla luce delle accuse di turbativa d'asta e falsità ideologica che coinvolgono cinque indagati, tra cui dirigenti comunali e aziendali, è indispensabile fornire ai cittadini spiegazioni immediate”, dice l’ex candidato sindaco Antonio de Sabato. “Compatibilmente con lo stato delle indagini, sollecitiamo il sindaco o l’assessore di riferimento a presentare una relazione completa sugli atti amministrativi oggetto di verifica. Tali chiarimenti sono essenziali per rispondere ai cittadini, che hanno diritto di conoscere le ragioni di possibili anomalie nell'affidamento di un servizio pubblico così importante. Visti i fatti e la loro delicatezza, invitiamo il sindaco ad assumere provvedimenti concreti, garantendo massima trasparenza e l'integrità delle procedure amministrative in corso”. D’accordo sul consiglio monotematico anche l’intero centrodestra e Mainiero. Ma FdI va oltre. 

“Protocolleremo anche la richiesta di una commissione speciale di inchiesta su Amiu, come già fatto per il Pnrr”, anticipa a l’Attacco il capogruppo meloniano Claudio Amorese. “Solo ascoltando le parti e acquisendo ulteriori atti si può fare piena luce. Il dato è politico. La stessa maggioranza che governa a Foggia governa anche a Bari, dove il Comune è socio di maggioranza in Amiu. C’è una grande responsabilità del Pd barese e di quello foggiano. Come si pone ora il Pd locale? Non parliamo, poi, del M5S, che con l’attuale vicesindaca Aprile e l’attuale consigliere comunale Strippoli fece una campagna elettorale forte su Amiu e sui dati falsati. Loro sono i primi che dovrebbero attivarsi per capire se ci siano i termini per rivedere l’affidamento, che oggi si ritrova sub judice rispetto alla Procura. Ci sono motivi di opportunità ed immagine”, continua Amorese. 

“Inoltre la sindaca, i due consiglieri foggiani del cda di Amiu e la maggioranza dovrebbero chiedere le dimissioni del dg Antonicelli. Ricordo poi che la 5S Aprile e il piddino Davide Emanuele sono i due assessori che hanno a che fare con Amiu, la prima come assessora all’ambiente e il secondo come assessore alle partecipate. Infine faccio rilevare che l’impianto TMB di Passo Breccioso è gestito da Amiu, pur essendo di proprietà del nostro Comune, senza un atto di concessione, anche in questo ci sono responsabilità enormi. Eppure restano inerti, mentre la Tari aumenta e il servizio non mostra alcun reale cambio di passo”, conclude l’ex assessore comunale. 

“Non entro nel merito degli aspetti giudiziari delle due vicende cimitero ed Amiu”, dice a l’Attacco l’ex candidato sindaco forzista Raffaele di Mauro. “Entrambe le situazioni vanno osservate sul piano politico con particolare attenzione. Sulla gara del cimitero proposi una interrogazione, su cui attendo da mesi risposta, sulla gestione del servizio e sulle intenzioni dell’amministrazione comunale, dopo aver constatato la scarsità di loculi a fronte dei mille decessi l’anno. Entro 8 mesi rischiamo una vera emergenza. Su Amiu intendiamo chiedere un consiglio monotematico, non solo alla luce dell’inchiesta della Procura ma anche per tutti i dubbi che esprimemmo sull’azzardato rinnovo già un anno fa. Oggi continuano ad emergere fatti che dimostrano, per tale servizio, il chiaro vantaggio della città di Bari rispetto a quella di Foggia. Abbiamo il diritto di capire perché fu presa una decisione che per noi danneggia Foggia, a beneficio di Bari. Penso sia doveroso per l’amministrazione comunale parlarne e dare risposte”, continua di Mauro. 

“E’ giusto che ci faccia capire cosa ha intenzione di fare. Siamo stati fin troppo rispettosi, come minoranza, in questo primo anno, ma stiamo notando come gli errori stiano diventando prassi. Non è possibile continuare a governare la città capoluogo con inerzia politica ed amministrativa, selfie e manifestazioni. Alzeremo il livello di attenzione. Dopo gli oltre due anni di commissariamento la gente si aspettava poco, nemmeno quel poco è arrivato finora”.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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