Concorsi Comune Foggia, candidati sconcertati: “È stato permesso di recarsi al wc e pure col cellulare in tasca”

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Aumentano a Foggia le perplessità rispetto alla gestione dei concorsi pubblici tramite i quali il Comune incrementerà il proprio organico con 97 nuovi dipendenti. Sono sette le procedure indette per l'assunzione a tempo pieno e indeterminato di 15 operatori esperti (2.502 candidati), 16 istruttori amministrativi (5.883 candidati), 9 istruttori tecnici geometri (402 candidati), 17 istruttori contabili (1.336 candidati), 6 programmatori/amministratori di rete e di sistema (270 candidati), 18 istruttori agenti di polizia locale (2.333 candidati), 16 funzionari assistenti sociali (525 candidati). Per ciascun profilo è stata prevista un'unica prova scritta digitalizzata, con 46 quesiti a risposta multipla in 45 minuti: 3 di lingua inglese, 3 sulle applicazioni informatiche più diffuse, 40 sull'ordinamento e l'organizzazione delle amministrazioni pubbliche, con particolare riferimento agli enti locali e comprensivi di 10 inerenti materie psico-attitudinali. Le prove d'esame si stanno svolgendo presso il multisala La Città del Cinema. Ieri è terminato il quiz per gli aspiranti istruttori amministrativi, che rappresenta il concorso più partecipato. Oggi doppio esame: prima il quiz per istruttori tecnici geometri e, a seguire, quello per programmatori/amministratori di rete e di sistema; infine domani si chiuderà con la prova per funzionari assistenti sociali. 

L’Attacco - dopo aver incrociato il racconto di alcuni candidati ma anche di chi, per conto dell’ente, ha seguito finora le prove - ha rivelato ieri due discrepanze gravi rispetto ai bandi, che potrebbero rappresentare motivo di ricorsi al TAR. “La commissione indicherà alla società incaricata gli argomenti oggetto della prova, il numero di domande, il livello di difficoltà ed i criteri di correzione nonché il tempo assegnato per la prova. Saranno somministrate ulteriori due domande di riserva in caso di esclusione/annullamento di domanda inesatta”, recita ogni bando. 

Ma in realtà viene spiegato a l’Attacco che le commissioni non hanno partecipato in alcun modo alla scelta delle domande, conosciute solo dopo la somministrazione ai candidati e su cui quindi non c’è stata la possibilità di fare alcun rilievo o sostituzione. Ciò vuol dire che le commissioni – tutte presiedute dalla medesima persona, l’ex dirigente del Comune di Milano e formatrice Anci Paola Suriano - non hanno avuto voce in capitolo rispetto alle quattro batterie di domande preparate dalla società incaricata dell’organizzazione e gestione, la milanese Selexi srl, e poi sorteggiate. Tutto è passato per la sola Selexi, dalla formulazione dei quiz alla correzione delle risposte. Un aspetto che ha stupito non poco chi, avendo letto il bando, si è ritrovato davanti a commissioni esautorate da ogni reale funzione. 

Il secondo aspetto riguarda i telefoni cellulari e altri strumenti utilizzabili dai candidati per aiutarsi nella risoluzione del quiz. Anche in questo bando i bandi sono chiarissimi: “Durante lo svolgimento della prova scritta, ai candidati è fatto divieto assoluto di avvalersi di telefoni cellulari, palmari, calcolatrici, auricolari, watchphone, strumenti idonei alla memorizzazione di informazioni od alla trasmissione di dati, supporti cartacei, pubblicazioni e stampe di qualsiasi tipologia e genere, nonché di comunicare tra loro. In caso di violazione, la commissione esaminatrice delibera l’immediata esclusione dal concorso. La società incaricata avrà il compito di ritirare al momento dell’identificazione tutti i dispositivi di cui sopra e di custodirli fino al termine della prova”. 

Sia fonti interne ai candidati che fonti comunali raccontano, invece, che Selexi non ha ritirato cellulari e simili all’ingresso, ma che tali strumenti sono stati lasciati – spenti – nella disponibilità dei partecipanti. Se ne sono meravigliati gli stessi candidati, che davano per certo di dover abbandonare il proprio telefono per poi riprenderlo all’uscita. Sempre stando a quanto viene riferito, non c’è nemmeno il blocco delle connessioni in tutto l’edificio. Si fa affidamento sul solo servizio di vigilanza: la sindaca Episcopo aveva garantito la presenza di agenti della Digos, che non si sarebbero visti nelle sale, dove invece ci sono le decine di funzionari comunali (da 21 a 30 a seconda dei casi) incaricati di supportare commissione e personale di Selexi nel controllo dei candidati e del regolare svolgimento dell’unica prova di esame. Gli addetti alla vigilanza si posizionano lungo i due corridoi laterali che circondano le poltrone delle sale del cinema. Quel quiz che - in soli 45 minuti, senza colloquio e altra prova scritta - permette di assicurarsi un posto di lavoro a tempo indeterminato a Palazzo di città. 

Ma non è tutto: nelle scorse ore alcuni candidati hanno raccontato pubblicamente su Facebook che è stato persino consentito di recarsi in bagno col cellulare al seguito. “Io ho sostenuto la prova concorsuale venerdì”, ha scritto il primo. Venerdì è toccato ai contabili. “La cosa che mi ha lasciato perplesso è stata la possibilità di andare in bagno durante la prova e subire come “un'unica” penalità il fatto che il tempo continuasse a scorrere. A quanto pare a livello normativo non c'è una preclusione assoluta su questo punto, ma si possono prevedere regole diverse da concorso a concorso.  Considerando le polemiche che si stanno abbattendo su questo concorso, sarebbe stato quantomeno opportuno evitarlo al fine di garantire una maggiore trasparenza della procedura”. “È pazzesco dare la possibilità di andare al bagno durante una prova di 50 minuti. Non dovrebbe essere mai possibile, tranne che per comprovate motivazioni”, ha fatto eco un altro candidato. 

Fonti di maggioranza hanno chiesto informazioni e fatto sapere, a l’Attacco, che il permesso di allontanarsi per recarsi al wc sarebbe stato un errore (preoccupante) avvenuto “in una sola procedura, quella per vigili urbani”. L’Attacco ieri ha chiesto invano un commento alla sindaca, mentre Selexi non ha mai risposto alla richiesta di intervista inoltrata parecchi giorni fa. “Chi dovrebbe parlare è il dirigente Giuseppe Marchitelli, che ha coordinato i concorsi”, dice un eletto di maggioranza.  

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testatina dillo al direttore WEB

 

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