Comune di Foggia, la dirigente Siciliano si dimette. L’ultima vittima di Episcopo e dell’housing sociale

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E’ durata appena sei mesi la permanenza della dirigente Silvia Siciliano al Comune di Foggia. Nella giornata di ieri, al termine del periodo di prova, la 45enne ha rassegnato le proprie dimissioni, decise venerdì scorso a seguito di un duro botta e risposta con la sindaca Marida Episcopo. A giugno 2024 furono finalmente individuati dalla sindaca le tre nuovi dirigenti a tempo determinato e pieno per tre anni, reclutate al termine di due selezioni distinte ai sensi della procedura ex art. 110 del Testo Unico Enti Locali, per titoli e colloquio davanti a una commissione tecnica. Nell’Area tecnica approdarono l’architetta foggiana Alessia Cordisco e l’ingegnera siciliana Irene Licari, mentre come dirigente amministrativa fu scelta la brindisina Siciliano, già dirigente a tempo indeterminato del Comune di Napoli da giugno 2023. Siciliano avrebbe dovuto essere destinata all’Area 1 Amministrativa, che comprende i servizi comunali di Archivio e protocollo – Messi notificatori – URP – Politiche abitative – Stato civile – Elettorale e leva – Servizi demografici, anagrafe, statistica e censimento. 

Ma dopo l’assunzione del servizio, partito il primo luglio scorso, Siciliano si ritrovò anche subissata dal delicatissimo carico di lavoro legato alle società partecipate e all’Avvocatura, fino ad allora in mano rispettivamente al dirigente del personale/capo di gabinetto Giuseppe Marchitelli e alla dimissionaria Angela Paradiso. Troppo per la dirigente, che stando a quanto trapela da Palazzo di città aveva già più volte chiesto ad Episcopo di essere alleggerita e di non doversi occupare di questioni come quelle scottanti dell’Avvocatura per le quali non era stata assunta.

Il confronto finale tra le due è avvenuto venerdì scorso, come detto, quando ad una spazientita Siciliano che ha ventilato come tale situazione l’avrebbe costretta a lasciare il Comune di Foggia la prima cittadina ha risposto con un “e va’, va’” per nulla cortese né elegante, ultimo episodio in ordine di tempo di una serie di uscite in vernacolo apparse a tanti lontane dallo stile istituzionale che ci si attende da chi indossa la fascia tricolore.

Non è stata peraltro la prima volta che gli scontri con Episcopo hanno determinato delle dimissioni. Lo scorso anno anche la dirigente a tempo determinato dell’urbanistica, l’ingegnera apricenese Concetta Zuccarino, decise di lasciare dopo quanto dettole dalla sindaca e nonostante per lei si fosse speso il super assessore barese Giuseppe Galasso (lavori pubblici ed urbanistica) che avrebbe voluto che restasse al proprio posto. Prima ancora vi fu l’addio della dirigente sipontina alle politiche abitative Silvana Salvemini, che aveva sperato nella riconferma.

Le difficoltà in cui Siciliano si è ritrovata sono state raccontate da l’Attacco, da ultimo proprio nell’edizione di sabato scorso rispetto all’housing sociale. Quando a novembre scorso ci fu il rinvio della discussione, in consiglio comunale, in merito alla proposta di delibera con cui Galasso poneva la pietra tombale sul programma di housing sociale, “superato e non più in grado di soddisfare l'interesse pubblico e le finalità per le quali era stato originariamente concepito”, si ritenne che nel giro di poche settimane, ai primi del 2025, la questione sarebbe stata risolta trovando una posizione unitaria nella maggioranza. E invece no: anche febbraio sta passando senza che nel campo largo ci sia un’intesa su cosa fare rispetto all’housing sociale.

“Siamo divisi completamente al riguardo, in ogni gruppo ci sono consiglieri che temono seriamente le conseguenze delle azioni risarcitorie intentate da quelle imprese che hanno speso denaro nel fare i progetti, che hanno investito insomma già risorse, e maturato in questo senso un titolo al risarcimento dei danni. La stessa sindaca una volta sostiene una cosa e la volta seguente cambia idea”, spiega a l’Attacco un eletto di maggioranza. Peraltro, oltre al risarcimento da atto illegittimo esiste l’indennizzo da revoca di atto amministrativo legittimo. Tra i più timorosi, in tal senso, ci sono i dem Italo Pontone e Annarita Palmieri, che hanno già sperimentato situazioni analoghe e non intendono ritrovarsi nella stessa spiacevole condizione di dover subire le conseguenze per il voto espresso in aula. Di certo sono trascorsi molti mesi, ormai, da quando Galasso ha indicato come il programma dell’housing sociale sia oggi vetusto, non più adeguato alle esigenze della città e peraltro in contrasto col PUG. Proprio rispetto all’iter del PUG il M5S aveva sollecitato con forza lo scorso anno una accelerazione, perché la sua conclusione avrebbe facilitato il de profundis dell’housing sociale. “Ma ciò non è avvenuto, non c’è stata alcuna accelerazione”, dicono eletti contiani a l’Attacco con irritazione. Nel frattempo sono già diverse le pronunce con cui il giudice amministrativo ha dichiarato l’illegittimità del silenzio del Comune di Foggia sulle istanze delle imprese, presentate negli scorsi anni, volte al completamento della procedura amministrativa afferente al programma di housing sociale previsto dalle delibere di consiglio comunale del 2009 e 2010; sentenze che hanno accertato l’obbligo di provvedere in relazione alla medesima istanza, mediante l’adozione di un provvedimento espresso. Ma in che senso provvedere resta una questione su cui l’amministrazione pare non venire mai a capo. Siciliano non se l’è sentita di esprimersi in merito non essendo della materia, né ha prodotto alcun effetto il parere reso da un funzionario avvocato interno.

Come mai l’avviso per la selezione del nuovo dirigente dell’Avvocatura non è mai partito? Sono trascorsi ormai molti mesi dalle dimissioni dell’avvocata Paradiso. Senza tale inerzia probabilmente l’ente non avrebbe perso Siciliano, che è stata descritta come la più valida dei dirigenti a tempo determinato arrivati a Palazzo di città. Ma anche rispetto alle politiche abitative ci sarebbero stati problemi per la donna, mentre sulle partecipate l’affaire Amiu Puglia spa è stata la patata bollente da affrontare, da ultimo con l’incarico affidato all’avvocato Ilacqua.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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