L’installazione del Monumento commemorativo delle vittime civili dei bombardamenti del 1943 a Foggia è imminente. La sua ubicazione precisa sarà nello slargo denominato in onore del parlamentare Vincenzo Russo, situato nel tratto di collegamento tra la stazione ferroviaria e il nodo intermodale della città.
Nella mattinata di oggi, presso l’aula consiliare di Palazzo di Città a Foggia si è svolta la conferenza stampa di presentazione del Monumento che verrà per l’appunto eretto in memoria delle vittime civili dei bombardamenti del 1943.
Questa iniziativa rappresenta un momento di profondo significato simbolico e storico per la comunità foggiana, che ha vissuto sulla propria pelle le tragiche conseguenze degli eventi bellici durante la Seconda Guerra Mondiale.
Erano presenti e sono intervenuti nel dibattito: la Sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, l’assessore al Patrimonio Davide Emanuele, Maurizio Carmeno in rappresentanza della CGIL, il presidente della Fondazione Monti Uniti Aldo Licustro, l’artista realizzatore dell’opera Alfredo “Nemo” Romagno, il consigliere comunale Pasquale Cataneo e il presidente del comitato promotore Alberto Mangano e il presidente dell’Associazione Vittime Civili di Guerra Michele Corcio.
“Oggi è una giornata particolarmente impegnativa per un verso, ma anche felice per un altro perché dopo nove anni dalla delibera 77 del 2016 del Consiglio Comunale- ha dichiarato a l’Attacco il consigliere comunale promotore della delibera del 2016 Pasquale Cataneo - e ringrazio ancora oggi i consiglieri dell’epoca, consigliatura 2014-1019 perché hanno dato fiducia a questo percorso che prevedeva l’intitolazione al piazzale antistante al nodo internodale all’onorevole Vincenzo Russo, il restauro e lo spostamento della locomotiva 800.009 dalla Villa Comunale all’area individuata e anche la realizzazione del monumento alle vittime dei bombardamenti del 1943, alle vittime civili. L’idea è quella di recuperare attraverso la memoria l’identità e l’azione, la storia di Foggia, per Foggia e per i foggiani.”
Il monumento sarà un parallelepipedo di pietra di Apricena, con una massa imponente di 35mila kg e un’altezza di cinque metri che si eleva dal suolo. L’ideazione e la possibile installazione di quest’opera hanno visto la collaborazione di diversi ingegneri, tra cui Stefano Torraco, Roberto Mansueto e Antonio Castore.
Ha spiegato l’artista Nemo mostrando il progetto dell’opera che andrà a realizzare: “Il racconto era piuttosto emozionale, emotivo, sentimentale, un processo di ricordi non un processo di eventi. Memorizzare e fissare su una materia, il pensiero, l’idea, la memoria di ciò che accaduto.”
(Violeta Fidanza - l’Attacco)
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