“Si scrive oggi una pagina importante per la città”, ha dichiarato l’ingegnere Pino Galasso, assessore con deleghe strategiche, aprendo i lavori del Consiglio comunale di Foggia. Assente però la Sindaca Maria Aida Episcopo, che ha scelto di non partecipare, inviando al suo posto una comunicazione ufficiale letta dalla presidente del Consiglio, Lia Azzarone.
La prima cittadina ha spiegato la sua assenza non come una scelta dettata da calcoli politici, bensì per un conflitto di interessi: all’interno del piano all’ordine del giorno figura, infatti, un soggetto con cui ha un legame di secondo grado, non registrato anagraficamente.
Il progetto in questione riguarda il Social Housing, considerato un blocco unico e inscindibile. Galasso ha ripercorso l’intero iter del piano, nato nel 2006, sottolineandone i numeri e i passaggi principali.
L’iniziativa prevedeva la realizzazione di unità abitative da destinare a emergenza abitativa, cedute gratuitamente al Comune, accanto a edifici e spazi commerciali da immettere sul mercato privato. Sono 27 i soggetti coinvolti, tra singoli e consorziati, tra cui figura anche il parente citato, ma non nominato, dalla Sindaca.
Il piano prevede un totale di 2.305 alloggi, di cui 372 destinati all’emergenza abitativa. I terreni interessati si estendono per 72 ettari – più del triplo dei Campi Diomedei – per un volume edificabile pari a 966.016 metri cubi. Sul progetto sono già stati presentati tre ricorsi, tutti conclusi con sentenza.
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