La Fondazione dei Monti Uniti di Foggia è ormai prossima al rinnovo della propria governance, dopo che sono stati indicati tutti i nove componenti del futuro organo di indirizzo. Si chiude dunque il secondo mandato del presidente uscente, professor Aldo Ligustro, ex direttore del dipartimento di Giurisprudenza di Unifg. L’organo di indirizzo è composto da nove membri residenti da almeno un anno in Capitanata, che non abbiano compiuto il settantunesimo anno di età, e designati nell’esclusivo interesse della Fondazione e assicurando la presenza del genere meno rappresentato in una maniera specifica, stabilita dallo statuto: uno dal Comune di Foggia, uno dall’amministrazione provinciale di Foggia, uno dalla Curia arcivescovile di Foggia-Bovino, uno dalla Camera di Commercio in modo da assicurare di volta in volta l’alternanza tra le diverse quattro categorie, uno dalla Università di Foggia, quattro dalla apposita Consulta della società civile convocata in seno alla Fondazione (e costituita da direttore della filiale di Foggia della Banca d’Italia, direttore generale della ASL FG, responsabile provinciale della Soprintendenza, direttore dell’Archivio di Stato, direttore della biblioteca La Magna Capitana, direttore del Museo Civico, direttore del Conservatorio musicale Umberto Giordano, direttore dell’Accademia delle Belle Arti). L’organo di indirizzo dura in carica quattro anni dalla data di proclamazione. E’ l’organo di indirizzo ad elegge nel proprio seno il presidente e il vicepresidente; il presidente dell’organo di indirizzo è il presidente della Fondazione.
Nelle scorse settimane la Fondazione ha richiesto le designazioni. In Camera di commercio la giunta, su proposta del presidente Pino di Carlo, dopo l’errore iniziale con la designazione dell’ex presidente di Confindustria Eliseo Zanasi (nome che non rispettava il limite di età previsto dallo statuto della Fondazione), ha scelto il 51enne Alfonso De Pellegrino, ex consigliere comunale Pd, fino al 2013 dipendente della Provincia e poi del Gruppo Ascopiave; oggi è responsabile vendite per il Sud di Hera Comm, mentre in passato è stato presidente ed amministratore unico della controllata del Comune di Foggia Amgas Blu.
Il Comune di Foggia, che finora aveva espresso Antonella Quarato, tramite la sindaca Marida Episcopo ha scelto Rosa Cicolella, docente in pensione, ex piddina poi passata ai renziani di Italia Viva.
Unifg ha designato non un docente vicino a Ligustro bensì il professor Angelo Salvatore Campanozzi, afferente al dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche, quale proprio rappresentante nell’organo di indirizzo per il quadriennio 2025-2029. Il 61enne docente di Matera è il direttore della Struttura di Pediatria universitaria del Policlinico Riuniti di Foggia. Dunque un docente di Area medica, la stessa cui appartiene il rettore Lorenzo Lo Muzio.
Il presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti ha indicato la dottoressa 66enne Giovanna Damato, ex dipendente del Comune di Foggia (dov’è stata per decenni funzionaria assistente sociale) oggi in quiescenza, esperta di politiche sociali, giudice onoraria presso la Corte d’appello di Bari e moglie dell’ex dirigente di Comune e Provincia Micky de Finis, segretario regionale Direl (il principale sindacato della dirigenza pubblica) e persona di massima fiducia dell’europarlamentare M5S Mario Furore.
Il vescovo Giorgio Ferretti ha scelto il 33enne don Giulio dal Maso, il più giovane parroco di Foggia, considerato un fine intellettuale.
La Consulta della società civile ha indicato quattro nomi: il 61enne direttore della redazione foggiana della Gazzetta del Mezzogiorno Filippo Santigliano; la dirigente dell’istituto Notarangelo-Rosati Irene Sasso, finora componente del cda insieme a Ligustro e al professor Gianfranco Piemontese; il medico Davide De Salvia, membro uscente dell’organo di indirizzo; Giovanni Franco Pedone, 69enne imprenditore agricolo, altro membro uscente dell’organo di indirizzo.
L’indiscrezione che circola tra gli addetti ai lavori è che i nomi della Consulta siano stati di fatto suggeriti dallo stesso Ligustro, che sulla linea della continuità rispetto ai propri due mandati auspicherebbe una presidenza affidata a Santigliano, in passato già membro dell’organo di indirizzo e del cda. In particolare fu il vicepresidente di Ligustro nel primo mandato del docente Unifg.
La Fondazione si troverebbe di fronte a due scenari, stando ai rumors: da un lato la via della conservazione sulla scia di Ligustro; dall’altro un possibile cambiamento con un nome di tutt’altro tipo, come quello di De Pellegrino. Nel cda, stando ai rumors, se la linea della continuità trovasse la maggioranza andrebbero Gianfranco Piemontese e la prof Unifg Rossella Palmieri (che ha fatto finora parte dell’organo di indirizzo).
Alta l’età media dei nuovi componenti dell’organo di indirizzo. Lo statuto recita: “In caso di designazione di un soggetto già presente negli organi in scadenza il requisito di età anagrafica dei 71 anni si intende riferito al momento della nomina nel primo dei due mandati consecutivi”. Una norma che permette un nuovo mandato al 72enne De Salvia, che fu consigliere comunale con Ciliberti sindaco negli anni 2004-2009 per la Margherita.
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