Dal rendiconto ad AM Service, al PIAO: gli atti che Episcopo&Co. dovrebbero approvare entro il 30 aprile

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E’ stato convocato per il 30 aprile prossimo il consiglio comunale di Foggia, col solo punto all’ordine del giorno relativo all’approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2024. Un atto che va obbligatoriamente approvato proprio entro quella data, pena la diffida del prefetto. Sia i Servizi finanziari che i revisori dei conti (presieduti da Pompeo Balta) hanno lavorato incessantemente perché il termine venisse rispettato, sollecitando l’amministrazione Episcopo in tal senso. Oggi, però, ci sono parecchie perplessità per via della fatidica riunione convocata dalla sindaca per il 29 aprile sia per proprie comunicazioni che per la verifica della maggioranza. Una decisione assunta dopo che il campo largo progressista, vincitore delle comunali dell’autunno 2023, si è clamorosamente spaccato sull’housing sociale, dapprima con l’incapacità di arrivare ad una sintesi nei mesi precedenti e infine in aula consiliare con la bocciatura della proposta di delibera dell’assessore Giuseppe Galasso che avrebbe revocato il vetusto e superato programma. C’era l’intenzione di approvare in consiglio il rendiconto di gestione il 28 aprile ma la riunione di maggioranza ha determinato lo slittamento all’ultimo giorno utile. Anche adesso, però, c’è chi teme che le fortissime tensioni interne alla coalizione potrebbero non esser sanate dal vertice, che arriva a poche ore dalla seduta consiliare sul rendiconto. Non è l’unico motivo di preoccupazione negli uffici municipali. Entro la stessa data del 30 aprile avrebbe dovuto essere approvato anche l’affidamento in house dei servizi alla controllata comunale AM Service, visto che la scadenza del contratto avverrà il prossimo 30 giugno e serviranno settimane di tempo per ottenere prima di allora le autorizzazioni ministeriali necessarie a completare l’iter. Peccato che la proposta di delibera nemmeno esista ad oggi.

Il terzo documento che andrebbe approvato entro il 30 aprile è il PIAO, indispensabile per procedere alle assunzioni. Stando ai beninformati, la sindaca e il suo fedelissimo dirigente del personale e capo di gabinetto Giuseppe Marchitelli avrebbero trasmesso il PIAO alla giunta solo il giorno prima della seduta in cui avrebbe dovuto esser discusso, motivo per il quale diversi assessori – del Pd ma non solo – si sarebbero rifiutati di firmare supinamente un atto tanto importante, in cui tra le altre cose il dirigente a tempo determinato si è confermato per altri due anni.

“Non è solo l’housing sociale che sta provocando malcontento e atmosfera tesa in maggioranza”, dicono alcune fonti interne. “Anche il ritardo sul PIAO sta pesando parecchio”.

E’ evidente come non si tratta più di mal di pancia e pretese delle forze minori: le stesse forze principali, ovvero dem e contiani, hanno ormai raggiunto molteplici motivi di irritazione profonda nei confronti di Episcopo, cui ancora non viene peraltro perdonata l’assenza in aula e il non aver preso posizione nella decisiva seduta consiliare sull’housing sociale.

La prima cittadina, come nel suo consueto stile, tenta di negare i dissidi interni, tanto da replicare persino all’ironico sfottò della pagina social satirica Il Pingone scrivendo “Non c’è nessuna guerra in corso e nessuna conseguente “tregua sacra”. Si parla costruttivamente”. Ma nelle riunioni di maggioranza Episcopo è da tempo una furia. “Non abbiamo mai preso sul serio la sua minaccia di dimissioni, fatta prima della seduta sul social housing, perché ormai siamo abituati alle urla con cui o invita altri ad andarsene o dice che è pronta a farlo lei stessa. Sono all’ordine del giorno”, raccontano da Palazzo di città.

“Tira una brutta aria al Comune di Foggia. Come sempre, ovviamente. Tanto più dopo la figura di niente rimediata dal campo largo sull'housing sociale. Altro che "nessuna crisi", come blatera la sindaca Episcopo con una invidiabile faccia di bronzo politica”, commenta l’eletto di minoranza Giuseppe Mainiero.

“La maggioranza è andata in frantumi. I numeri non ci sono più. La guerra tra bande è appena cominciata. La sindaca vorrebbe che la riunione di maggioranza per risolvere i problemi che sono esplosi in consiglio si svolga il 29 aprile. Sostanzialmente, secondo lei, prima i consiglieri dovranno votare il bilancio e soltanto dopo "sua maestà" sarà disposta ad ascoltare le loro "richieste". Ma c'è qualcosa di più. E forse di più grave, come ho rappresentato formalmente al prefetto di Foggia e al Ministero per la funzione pubblica con un formale esposto. Il PIAO (il documento di programmazione fondamentale per procedere alle assunzioni dopo i concorsi "vero o falso") non è stato ancora adottato dalla giunta. Il Comune di Foggia è l'unico Comune italiano a non aver rispettato i termini previsti dalle norme in materia, ovvero il 31 dicembre 2024 prorogato al 30 marzo 2025. Gradiremmo sapere quando la sindaca e i suoi assessori intendano approvarlo. Evidentemente secondo Episcopo il rispetto delle regole è un dettaglio. Perché, come scrive candidamente sui social, il termine di scadenza a suo dire sarebbe "ordinatorio". Peccato che la mancata approvazione del documento preveda un severissimo impianto sanzionatorio, ben declinato nell’esposto. Tra l'altro non si capisce a cosa la sindaca faccia riferimento quando, sempre sui social, rispondendo alle sollecitazioni dei cittadini, dichiara che "per circa 200 assunzioni la ponderazione diventa maggiore". Praticamente siamo passati dal "voto ponderato" di landelliana memoria per giustificare la modifica del regolamento del consiglio comunale per l'abbassamento del quorum necessario all'approvazione delle delibere in prima seduta, alla "ponderazione" della Episcopo circa le graduatorie concorsuali. La programmazione delle assunzioni - che pure può essere modificata, per carità - è stata già formulata nel momento in cui i concorsi sono stati banditi. È in quella programmazione, giusto per fare qualche esempio, che c'è scritto quanti agenti di Polizia locale, quanti istruttori contabili, quanti istruttori amministrativi assumere. Si lasci l'adozione del PIAO, che contiene la pianificazione delle assunzioni con le relative graduatorie, fuori dalla verifica politica tra partiti e consiglieri. È inaudito denunciare sistematicamente la carenza di personale e poi non adottare gli atti che consentono di superare la grave carenza. Le persone assunte a gennaio 2025 potevano essere selezionate ed assunte dal febbraio 2024, ora abbiamo già perso altri quattro mesi sulla assunzione 2025. Le graduatorie in essere non possono essere evase esclusivamente per responsabilità politica della giunta Episcopo, infatti la mancata approvazione in giunta del PIAO impedisce le 200 assunzioni di cui blatera la sindaca sui social”, conclude Mainiero.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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