Parco, di Mauro: “Ricostruirò rapporto con associazioni, Sindaci e comunità. Sarò più politico e dialogante”

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E’ un ritorno nella terra delle radici paterne quella di Raffaele di Mauro a Monte Sant’Angelo, dove è il nuovo commissario dell’ente Parco nazionale del Gargano. Il decreto del ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin (Forza Italia) gli ha affidato l’incarico per sei mesi a partire dal 15 luglio scorso, ma è arrivato soltanto martedì scorso. L’Attacco lo ha intervistato.

E’ già stato negli uffici dell’ente?

Domani (giovedì, ndr) pomeriggio farò la mia prima visita e da lunedì entrerò in servizio.

Quanto si sente montanaro? E quanto conosce il Gargano?

Mi sento per metà montanaro e garganico, non solo per le origini di mio padre ma anche perché il Gargano è un territorio che vive abitualmente. C’è ancora una parte della famiglia di mio padre che abita a Monte. Un’esperienza politica di oltre vent’anni e il ruolo di segretario provinciale di un partito, svolto per tanto tempo, mi hanno poi consentito di conoscere diverse realtà del territorio e i suoi amministratori. Di certo è una conoscenza che va ora ulteriormente approfondita.

Nei mesi scorsi ha avuto modo di prepararsi a questo incarico, studiando la gestione di un ente Parco?

Per quanto queste indiscrezioni siano circolate per lungo tempo, ritengo che chi fa politica territoriale - come la facciamo noi - debba essere sempre pronto ad assurgere a ruoli di responsabilità. Diventa ancora più carico di responsabilità ed entusiasmante quando si tratta di un ruolo che riguarda una fetta così importante del territorio della nostra provincia.

Un territorio, quello garganico, che nei giorni scorsi è stato devastato dagli incendi.

Sì, la nomina è arrivata in un periodo molto complicato, che ci mette di fronte ad esigenze immediate. Ci sono criticità che non sono risolvibili in breve tempo ma richiedono una buona programmazione. Il periodo del commissariamento deve essere volto allo studio delle problematiche attuali ma anche alla loro risoluzione, operando con l'ottica della programmazione.

Il mandato del suo predecessore Pasquale Pazienza è stato contrassegnato dallo scontro con ambientalisti e, da ultimo, anche quasi tutti i sindaci.

C’è indubbiamente da ricostruire un rapporto. Il primo obiettivo della nuova governance commissariale e presidenziale deve essere riannodare i fili del rapporto tra l'ente e le comunità del territorio, riprendendo un dialogo serrato con i sindaci, con le associazioni ambientaliste e con gli altri attori. Cercherò, inoltre, di muovermi quanto prima per far sì che l’ente torni ad essere un punto di equilibrio tra la tutela dell'ambiente e la promozione e valorizzazione del territorio, perché che sono convinto che possa rappresentare un vero volano di sviluppo. Rivolgo comunque un ringraziamento al professor Pazienza, per il lavoro di sei anni. E’, poi, naturale che ognuno interpreti il ruolo a propria immagine e somiglianza. Io intendo avere un approccio molto più politico e dialogante.

Quando pensa che possano arrivare le nomine di presidente e consiglio direttivo, in modo anche da far ripartire l’iter per la individuazione ministeriale del direttore effettivo?

Auspico che in tempi brevissimi si ristabilisca una governance piena, con presidente e consiglio direttivo. C'è la volontà da parte mia che venga ristabilita la governance politica come pure quella amministrativa regolare.

Le dispiace doversi dimettere da consigliere comunale, dopo che sarà arrivata la nomina a presidente, come da accordi FI-FdI, come pure di dover rinunciare alla candidatura alle regionali?

Quando arriverà quel momento e mi dimetterò penso che mi commuoverò. Ma pur lasciando il ruolo di consigliere non farò mai venire meno la mia attenzione politica alle sorti della mia città. Rimarranno colleghi validissimi, sia in FI che nelle liste civiche e in FdI. Resterò in contatto con loro e saranno i miei riferimenti in consiglio comunale. Non butterò via, insomma, il lavoro fatto anche con la candidatura a sindaco. Considero questo mio nuovo ruolo un valore aggiunto rispetto a quanto si può fare per l’intero nostro territorio, capoluogo compreso, restando in contatto con quella operazione di deciso rinnovamento del centrodestra fatta alle scorse comunali. Le regionali? Gli appuntamenti elettorali sono rimandati, oggi voglio solo far bene in questo nuovo incarico per la crescita del Parco e del territorio.

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