“11 settembre 2025, ore 11.55. Alla fermata di Via Martiri di Via Fani, diversi studenti quattordicenni – alla loro prima esperienza con i mezzi pubblici – insieme a passeggeri stranieri, grandi e piccoli, hanno vissuto un episodio che solleva forti dubbi sulla correttezza dei controlli a bordo degli autobus cittadini. Secondo le testimonianze - la segnalazione di Antonio Signoriello -, l’autista della circolare 10 avrebbe spento deliberatamente la macchinetta obliteratrice, impedendo ai nuovi saliti di convalidare il biglietto. Alla richiesta di poterlo timbrare, il conducente avrebbe rassicurato i passeggeri, promettendo di riattivarla “dopo qualche minuto”.
“Ma alla fermata successiva la sorpresa: un controllore (matricola 650) è salito a bordo e ha multato per 50 euro ciascuno tutti coloro che risultavano senza obliterazione, senza che fosse presa in considerazione la responsabilità dell’autista. La scena, raccontano i presenti, si sarebbe ripetuta fermata dopo fermata, trasformando un normale viaggio in autobus in un vero e proprio incubo per utenti inesperti e turisti. Una pratica scorretta che puzza di trappola”.
“L’episodio solleva una domanda inquietante: si tratta di un caso isolato o di un “nuovo metodo” per far cassa a spese dei cittadini da parte dell’Ataf di Foggia, azienda comunale di trasporto pubblico? Se confermato, sarebbe un comportamento non solo ingannevole ma anche lesivo della fiducia tra utenti e servizio pubblico”.
“Studenti e stranieri, già penalizzati dalla poca dimestichezza con i mezzi, diventano così le vittime ideali di un sistema che sembra mirare più a incassare sanzioni che a garantire il diritto alla mobilità”.
“I genitori dei ragazzi coinvolti e diversi cittadini chiedono spiegazioni urgenti:
Perché l’autista ha spento la macchinetta?
Perché il controllore non ha verificato la situazione, limitandosi a comminare multe?
Quali misure intende prendere Ataf per tutelare gli utenti e ristabilire trasparenza?”.
“Se l’azienda non fornirà chiarimenti rapidi, il rischio è che episodi come questo compromettano ulteriormente il già fragile rapporto tra i foggiani e il servizio di trasporto urbano. Un trasporto pubblico dovrebbe essere un alleato dei cittadini, non una trappola a pagamento”.
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