Disagi, attese infinite e interventi per lavori di manutenzione mai eseguiti: è la situazione che da anni vivono i residenti del condominio di via Francesco della Martora 25, un immobile di proprietà di Arca Capitanata, l’ente regionale che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica. A raccontarlo è la signora Sabrina d’Addario, residente nello stabile e attuale amministratrice del condominio, che, attraverso un legale di fiducia, ha inviato ad Arca una formale diffida chiedendo l’immediato intervento per la sostituzione dell’autoclave che serve i 10 appartamenti dislocati su 5 piani, in disuso da un buon ventennio. Già nel novembre 2022 erano state inoltrate diverse segnalazioni via e-mail e tramite PEC per sollecitare la sostituzione dell’impianto autoclave ormai inutilizzabile, del quadro elettrico e della colonna portante della rete fognaria. Tra le richieste figurano anche il rifacimento delle porte dei vani tecnici (autoclave, ascensore e contatori), il rinnovo del portone d’ingresso condominiale e lo sdoppiamento del contatore idrico. “Le sopra indicate richieste meritano di trovare accoglimento da parte dell’Ente che mi legge, in quanto soddisfano un’esigenza primaria e di sicurezza per ogni condomino, nonché tali richieste sono volte anche ad evitare danni e/o incidenti a soggetti esterni al condominio, che farebbero sorgere in capo all’Ente, nella predetta qualità, la relativa responsabilità anche sotto il profilo di un possibile risarcimento del danno” scrive l’avvocato Maria Morelli nell’ultima PEC inviata lo scorso 21 ottobre agli uffici di via Romolo Caggese. Nonostante le comunicazioni e i ripetuti solleciti, nulla è stato fatto.
“L’autoclave è fuori uso da tempo – spiega d’Addario a l’Attacco – e più volte il condominio è rimasto senz’acqua potabile per giorni, con disagi gravissimi per tutte le famiglie. In particolare, in merito all’impianto dell’autoclave che, già da tempo è inutilizzabile poiché obsoleto ed inidoneo all’uso consentito, in più occasioni il condominio è stato sprovvisto di acqua potabile per diverso tempo, con tutti i disagi che ne derivano. Tengo a precisare che nello stabile risiedono anche anziani, persone con disabilità e famiglie con bambini”.
La descrizione di d’Addario fa capire come nel condominio di via Francesco della Martora la mancanza di un’autoclave funzionante non è solo un problema tecnico, è una condizione che compromette la vita quotidiana di tutti i residenti. Quando l’acqua non arriva ai piani alti o la pressione si abbassa drasticamente - per effetto delle contromisure di AQP per la crisi idrica - , ogni gesto, anche il più semplice, diventa un’impresa.
“Nelle giornate più critiche, i rubinetti restano a secco per ore o per intere giornate, spesso accade la mattina dei giorni festivi. Anche lavarsi o farsi una doccia diventa impossibile; la lavatrice e la lavastoviglie non possono essere avviate perché i serbatoi non si riempiono. L’acqua calda manca del tutto, poiché le caldaie si bloccano automaticamente quando la pressione dell’acqua è troppo bassa; ovviamente andando incontro all’inverno temiamo di dover restare con le case fredde, senza riscaldamento” denuncia l’amministratrice.
Una situazione paradossale, anche perché lo stabile è attualmente interessato da lavori di riqualificazione edilizia grazie al bonus statale 110%, ma, come sottolinea la rappresentante condominiale, gli interventi urgenti di sicurezza e manutenzione non sono stati inclusi né avviati. L’avvocato della Sig.ra d’Addario ha quindi provveduto a mettere formalmente in mora l’Arca Capitanata, intimando l’avvio dei lavori con l’avvertimento che, in caso contrario, il condominio si riserva di agire per vie legali e chiedere il risarcimento dei danni.
“Da mesi l’edificio è interessato dal cantiere per i lavori del bonus 110, so che continueranno per gli interventi antisismici ma a noi affittuari non ci informano di nulla, lo scopriamo giorno per giorno e solo quando informalmente dalle risposte di qualche operaio - aggiunge d’Addario -. Possibile che in tutto questo tempo e con le squadre delle ditte impegnate Arca non ha ritenuto doveroso inviare un tecnico che venisse a visionare lo stato dell’autoclave?”.
Come documentato nella foto fornita da d’Addario nel vano dell’autoclave si verificano anche copiosi sversamenti di liquidi che fuoriescono dalle tubazioni ormai logore, segno evidente di una rete idrica deteriorata e mai riparata o sostituita.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).