I dipendenti del Consorzio di bonifica del Gargano sono riusciti per ora a bloccare il contestato trasferimento della sede dell’ente da Foggia a Cagnano Varano, una decisione dal cda e mai condivisa da lavoratori e sindacati, come nemmeno dai sindaci. Ieri il TAR Puglia ha sospeso tale delibera consortile del 5 settembre scorso, nell’ordinanza con cui è stata accolta l’istanza cautelare presentata nei mesi scorsi dai dipendenti Michele Angelo Pio Urbano, Anna Rita Andrano, Mario Bonfitto, Piero Borda, Luciano Ciciretti, Serafino Coretti, Michele D'Errico Ramirez, Francesco Renato Galasso, Carmela Melchionda, Michele Nardella, Fabio Pecorella, Paolo Piserchia, Martina Rubino, Giovanni Russo, Pompeo Russo. La delibera riguardava la “Organizzazione e funzionalità degli uffici consortili: nuova sede operativa del Consorzio”.
Il caso è stato discusso nella camera di consiglio dello scorso 19 novembre. “Ritenuto che le esigenze cautelari manifestate dai ricorrenti siano tutelabili interinalmente, da un lato, mantenendo la re adhuc integra (ovvero lasciando le cose come stanno, ndr) e, dall’altro, disponendo la sollecita definizione del giudizio nel merito”, il TAR ha sospeso l’efficacia della decisione del consiglio di amministrazione a fissato l’udienza pubblica per il giorno 11 marzo 2026, quando ci sarà la discussione di merito. Primo round dunque perso per il presidente Michele Palmieri e il direttore Michele Tabacco, carpinesi.
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