L’ex cinema Ariston di Foggia può finalmente rinascere: Unifg vuole acquistarlo dal Gruppo FS per 550mila euro

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L’Università di Foggia ha intenzione di acquistare l’ex cinema Ariston per 550.000 euro. Abbandonato da lungo tempo e ridotto a orinatoio a cielo aperto, il grande immobile di proprietà del Gruppo FS che fronteggia la stazione del capoluogo è diventato purtroppo simbolo dell’enorme degrado del quartiere ferrovia, una volta salotto buono della città e oggi pessimo biglietto da visita per chi arriva. Il Gruppo FS valutava da alcuni anni di alienare il glorioso e oggi squallido Ariston al Comune o alla Regione (come si legge nel protocollo d’intesa che nel 2024 stava per essere stipulato dal Comune con Regione Puglia, ASL FG, Rete Ferroviaria Italiana spa e FS Sistemi Urbani spa), ma in realtà l’ipotesi che pare destinata a concretizzarsi a breve è legata all’Ateneo guidato dal rettore Lorenzo Lo Muzio, da sempre in cerca di spazi ulteriori per i propri studenti. L’acquisto con risorse proprie è contenuto nel bilancio unico di Ateneo di previsione 2026 approvato dal consiglio di amministrazione lo scorso 23 dicembre. Vi si spiega che nel budget triennale degli investimenti, che ammonta a 14.313.234,34 euro, sono stati stanziati: 10.902.706,19 euro relativi alla realizzazione di diversi interventi di edilizia finanziati dal MUR per i lavori del polo biomedico II lotto (658.988,93 euro), per la ristrutturazione della caserma Miale (6.098.376,11 euro), per gli interventi della sostenibilità (1.539.540,60 euro), per i lavori di ristrutturazione dell’ex conventino (1.076.800,55 euro), per i lavori di riqualificazione edilizia presso diverse sedi nell’ambito del progetto Patti Territoriali dell'alta formazione per le imprese (1.019.000 euro), per i lavori di ristrutturazione del Dafne nell’ambito del finanziamento Dipartimento di eccellenza (120.000 euro); dalla Regione Puglia per gli interventi da effettuarsi nel laboratorio di patologia vegetale (250.000 euro) e dalle tasse per l’acquisto dell’attrezzatura per il Cadaver lab del Centro di simulazione chirurgica (140.000 euro); 370.528,15 euro relativi a brevetti, licenze d’uso, manutenzioni straordinarie, attrezzature, mobili, arredi e altri beni materiali finanziati da risorse proprie; 3.040.000 euro finanziati da risorse proprie relativi ai lavori di manutenzione straordinaria presso diverse sedi per 990.000 euro, all’acquisto del cinema Ariston per 550.000 euro e per l’allestimento del Polo di odontoiatria per 1.500.000 euro. Stando a quanto trapela dall’Ateneo, l’amministrazione comunale auspica fortemente che tale operazione sull’Ariston vada in porto, perché l’acquisizione da parte di Unifg contribuirebbe alla riqualificazione urbana della zona, che ha interessato negli ultimi anni anche il limitrofo Nodo intermodale.

A marzo scorso fu il comitato Difendiamo il quartiere ferrovia a sollecitare l’intervento dell’Ateneo: “Il cineteatro Ariston di Foggia, un tempo fulgido simbolo culturale del quartiere ferrovia e dell'intera città, giace da anni in uno stato di desolante abbandono. Costruito nel 1930 dalle Ferrovie dello Stato in via Montegrappa e concesso in comodato al Dopolavoro Ferroviario di Foggia, l'Ariston vantava una capienza di 1.000 posti ed era attrezzato per ospitare spettacoli di ogni genere. Distrutto durante i bombardamenti del 1943, venne ricostruito in Piazzale Vittorio Veneto, offrendo 900 posti a sedere e diventando palcoscenico per leggende come Totò, Domenico Modugno e Claudio Villa. Tra gli anni '90 e '00, durante la ristrutturazione del teatro Giordano, il cineteatro Ariston divenne la sua alternativa ufficiale, garantendo la continuità dell'offerta culturale della città. All'epoca, l'Ariston era un vero e proprio gioiellino, un punto di riferimento per la cultura e lo spettacolo in Puglia. L'ultimo evento degno di nota risale al 2010, con la presentazione dell'allenatore Zdeněk Zeman. Da allora il teatro è stato oggetto di progetti incompiuti, come la trasformazione nel cineteatro Fellini, mai realizzata. Oggi ha portici raramente puliti e condizioni igienico-sanitarie deplorevoli, una struttura di 2.200 mq completamente abbandonata. Attualmente, per chi arriva da fuori, il primo impatto con Foggia è proprio questa megastruttura fatiscente. La recente riforma che abolisce i test d'ingresso per Medicina comporterà un aumento significativo degli studenti nelle facoltà sanitarie. In questo contesto, il gruppo Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia propone di trasformare l'Ariston in un centro polifunzionale per accogliere gli studenti di Medicina, e non solo. Questa iniziativa risponderebbe all'urgenza di ospitare migliaia di studenti, considerando le attuali difficoltà logistiche che hanno visto lezioni svolgersi in sedi inadeguate - come la multisala Città del Cinema - invece che negli spazi dell'Università di Foggia. Un’esigenza confermata dal rettore Lo Muzio, che ha sottolineato come l'Università non disponga di aule così capienti da ospitare tutti gli studenti. La proprietà dell'immobile, Ferrovie dello Stato, ha classificato da anni l'Ariston come "opportunità di investimento" e lo ha messo in vendita. La riqualificazione del teatro in un hub per studenti potrebbe rivitalizzare il quartiere Ferrovia, portando benefici economici grazie all'afflusso di giovani fuori sede in cerca di alloggi, stimolando il mercato immobiliare e incrementando le attività commerciali locali. Inoltre, la presenza di studenti favorirebbe una maggiore sicurezza e controllo sociale nella zona, riducendo fenomeni di degrado urbano. La trasformazione dell'Ariston in un centro per studenti rappresenterebbe non solo una soluzione pratica alle esigenze logistiche dell'Università, ma anche un atto simbolico di rinascita culturale e sociale per Foggia e per il quartiere Ferrovia, recuperando un pezzo di storia cittadina e restituendolo alla comunità”.

Ora quell’auspicio può diventare realtà.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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