Il fenomeno migratorio nella provincia di Foggia e, in particolare, a Manfredonia sta vivendo una trasformazione significativa, evolvendo da semplice territorio di passaggio a luogo di residenza stabile, dove i cittadini stranieri costruiscono il proprio futuro contribuendo attivamente al tessuto socio-economico locale. Questa evoluzione emerge chiaramente dai dati presentati nel "Dossier statistico immigrazione 2024", illustrato a Manfredonia il 12 marzo scorso presso l’auditorium di Palazzo dei Celestini. L'evento, promosso dal Comune di Manfredonia in collaborazione con la cooperativa sociale Medtraining, si è inserito nel quadro delle iniziative organizzate in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, che si celebra ogni anno il 21 marzo. La partecipazione di figure di rilievo come Maria Paola Nanni, ricercatrice del Centro Studi e Ricerche Idos, e di rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’associazionismo, ha evidenziato l’importanza di un approccio multidisciplinare e collaborativo alla gestione del fenomeno migratorio. La scelta, poi, di ospitare la presentazione del Dossier proprio nella città sipontina sottolinea il ruolo significativo che ha assunto nel contesto delle politiche migratorie a livello provinciale e regionale.
“A Manfredonia l’accoglienza dei migranti viene fatta da tanti anni – ha ricordato il Sindaco Domenico la Marca -, abbiamo il progetto SAI più vecchio della provincia di Foggia. Ma il nostro territorio ci vede protagonisti anche di una situazione molto più grande, che è quella del ghetto di Borgo Mezzanone. Una situazione in cui ci sono persone che vivono in condizioni disumane e di fronte a questo stiamo prendendo coscienza, ed insieme a Regione Puglia, Prefettura di Foggia, Ministero dell’Interno, stiamo avviando dei percorsi di soluzione. Ma nessuno ha la bacchetta magica”.
La Capitanata si configura oggi come il secondo polo di accoglienza in Puglia, ospitando il 23,6% dei cittadini stranieri residenti nella regione, subito dopo Bari (30,2%), con una presenza sempre più stabile e radicata che sfata il mito dell’emergenza perenne e dell’invasione.
Nella provincia c’è quasi un quarto dei cittadini stranieri presenti in regione. Secondo i dati del Dossier 2024, sono oltre 35.000 i residenti stranieri nel Foggiano, con una presenza che si caratterizza sempre più per la sua stabilità e per il radicamento sul territorio. Questo dato, che corrisponde a circa il 23,6% del totale regionale di 149.477 cittadini stranieri, evidenzia il ruolo cruciale che questa provincia gioca nell’accoglienza e nell'integrazione dei migranti.
La composizione della popolazione straniera riflette in parte la tendenza regionale pugliese, con una significativa presenza di cittadini provenienti da Romania, Albania, Marocco, e Paesi dell’Africa subsahariana.
Particolarmente rilevante è il fenomeno dei lavoratori stagionali nel settore agricolo, che rappresenta una componente importante dell’economia locale. Il territorio della Capitanata, caratterizzato da vaste aree agricole, attrae manodopera straniera che trova impiego nelle attività di raccolta e lavorazione dei prodotti della terra, sebbene spesso in condizioni di precarietà lavorativa e abitativa.
Una delle principali criticità riguarda la percezione del fenomeno migratorio, ancora spesso rappresentato in termini emergenziali o allarmistici. Come evidenziato dalla ricercatrice Maria Paola Nanni durante la presentazione del Dossier, è necessario superare “la retorica sempre vincente e gridata dell’invasione e delle emergenze” per riconoscere che “anche in Puglia la popolazione immigrata è sempre più stabile, stabilizzata e sempre più radicata a livello familiare”. L’impegno consiste dunque nel favorire un cambiamento culturale che permetta di riconoscere i cittadini stranieri come componente "normale" e integrante della società locale.
Sul piano delle politiche pubbliche, invece, emerge l’esigenza di strutturare strategie efficaci di promozione dell’integrazione e della mobilità socio-economica, con particolare attenzione alla tutela dei diritti e alla protezione dei gruppi più vulnerabili. Le varie iniziative messe in campo dalle istituzioni locali, dal mondo dell’associazionismo e dalla società civile testimoniano un impegno concreto verso l’accoglienza e l’integrazione, che si traduce in progetti strutturati e servizi dedicati.
La sfida per il futuro consiste nel consolidare questi percorsi, superando la dimensione puramente assistenziale dell’accoglienza per promuovere una reale inclusione sociale, economica e culturale. Ciò richiede un approccio integrato, che coinvolga tutti gli attori del territorio in uno sforzo comune volto a valorizzare il contributo che i cittadini stranieri possono offrire allo sviluppo locale.
Come evidenziato dalla presentazione del Dossier statistico immigrazione 2024, è necessario andare oltre i numeri e le statistiche per entrare nelle storie delle persone, nell’unicità di quanti hanno scelto Manfredonia e la provincia di Foggia come risposta al loro viaggio migratorio. Solo attraverso questo cambio di prospettiva sarà possibile sviluppare politiche efficaci che valorizzino il contributo dei cittadini stranieri e promuovano una società realmente inclusiva e multiculturale.
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