In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, a Foggia, sabato 11, si è svolta l'iniziativa “Un Calcio alla Normalità”, promossa da ANPIS Puglia (Associazione Nazionale per l’Inclusione Sociale). Questa manifestazione, un triangolare di calcio a 6, è nata dalla collaborazione con realtà locali come SIAP, Associazione Tutti in Palla e ANFFAS di Manfredonia, con il fine di unire sport, solidarietà e sensibilizzazione sul disagio psichico.
L'ANPIS da sempre sfrutta lo sport come potente strumento di inclusione per abbattere il pregiudizio, consentendo a persone che affrontano quotidianamente un disagio psichico di scendere in campo e trovare un mezzo di espressione e riscatto. L'obiettivo primario è costruire spazi di autentica inclusione, superando le barriere sociali.
Un segnale di grande impatto civico è giunto dalla presenza dei tifosi della Curva Nord Foggia, che hanno trasformato la loro passione in un messaggio di solidarietà e vicinanza verso le persone più vulnerabili.
Antonio Lo Conte, presidente di ANPIS Puglia, ha sottolineato a l’Attacco come la celebrazione della giornata mondiale sia l'occasione per dimostrare l'efficacia delle buone pratiche nella promozione della salute. Richiamando i dati OMS, che indicano come una persona su otto sia affetta da disturbo mentale, con la metà dei casi sotto i quattordici anni , Lo Conte ha evidenziato l'urgenza di “azioni importanti non solo come cura sanitaria ma soprattutto sotto un agire educante”.
Ha insistito sulla necessità che le comunità prestino maggiore attenzione all'ascolto dei giovani. Riguardo alla valenza della disciplina sportiva, ha ribadito che nell'approccio ANPIS non c'è selezione, “il protagonismo è assicurato a tutti. Quindi non c'è bisogno di elevate performance, ma il fare assieme, lo stare insieme”.
La consigliera regionale Rosa Barone ha descritto la mattinata come il “simbolo di una comunità che in qualche modo si incontra” per sostenere chi ha fragilità, delineando una “linea d'intervento” volta a migliorare la qualità della vita di tutti.
Anche Simona Mendolicchio, assessora al Welfare del Comune di Foggia, ha confermato l'attenzione dell'amministrazione su queste tematiche. Ha definito il raduno un momento cruciale di inclusione tra ragazzi di diversa provenienza ed età, rappresentando una “grande chiave di svolta” e una soluzione per gli adolescenti più vulnerabili che, attraverso il gioco di squadra, ritrovano relazioni e sicurezza in sé stessi.
La giornata foggiana ha dunque rafforzato l'impegno collettivo per l'integrazione sociale e la salute mentale, dimostrando come lo sport e la solidarietà cittadina possano efficacemente contribuire a superare il pregiudizio.
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