Il ridimensionamento scolastico regionale ha portato, come da recente normativa e calo demografico, alla formazione degli Istituti Comprensivi. A San Severo, il “De Amicis” ha indossato, pieno titolo, la nuova veste, partendo dalle consolidate basi della scuola dell’infanzia e della primaria. L’edificio, che nel 2023 ha compiuto 100 anni dall’inaugurazione, è una struttura storica ma al tempo stesso moderna e pronta alla nuova sfida, grazie anche al suo corpo docente che mette sempre gli alunni al centro della didattica.
Così a l’Attacco, la dirigente scolastica, Anna Maria Troiano: "La nostra scuola che, due anni fa ha festeggiato il centenario, sta ripartendo, anche quest’anno, in una nuova veste: dal recupero delle proprie radici storiche si pone come scuola innovativa, dove i percorsi già sperimentati di tipo laboratoriale, outdoor educatio, valorizzazione del territorio con modalità didattiche incentrate sulle competenze oltre che sulle conoscenze, trovano il loro naturale sbocco in una scuola secondaria di primo grado, per tanti ancora scuola media, che sta sperimentando il modello innovativo DADA (Didattica per Ambienti di Apprendimento), con spostamento degli alunni al cambio delle discipline nei vari ambienti di apprendimento (aule: Italiano, ‘Metafora’; Matematica, ‘Code 0’; Scienze, ‘Quark’; Storia/Geografia, ‘Itinerari’; Lingue, ‘Welcome a tout le monde’; Musica, ‘Diapason’; Arte/Religione, ‘Impronte’; Informatica, Laboratorio Piero Angela)".
"Gli alunni, superata la ‘staticità’ dello stare nella stessa in aula per sei ore al giorno, sono coinvolti in un apprendimento di tipo interattivo e cooperativo, sviluppando senso di responsabilità, poiché dovranno spostarsi autonomamente al cambio delle discipline, dovranno gestire il materiale didattico nel proprio armadietto, solo per fare degli esempi – ha spiegato la dirigente Troiano -. Gli alunni della scuola Secondaria di primo grado, usufruiscono di bellissimi ambienti di apprendimento con spazi e arredi opportunamente allestiti, in linea con l’idea della nuova scuola. La coesistenza dei vari gradi scolastici garantisce la continuità dei percorsi, realizzando la possibilità di una progettualità condivida sulle ‘competenze chiave’ e sui valori di cittadinanza, con molteplici occasioni d’incontro e lavoro comune con gli alunni dei tre ordini di scuola; per i docenti vuol dire avere la possibilità di realizzare una reale progettualità condivisa".
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