S’è tenuto nell’IIS Federico II, di Apricena, il convegno: "Cosa sappiamo davvero della disabilità? modelli, stereotipi e inclusione reale". L'evento, promosso dalla dirigente scolastica, Alessia Colio e moderato dalla docente Luisa Sticozzi, ha rappresentato un momento cruciale di riflessione per la comunità scolastica e per il territorio, offrendo un confronto multidisciplinare volto a superare le etichette e a promuovere una cultura dell'inclusione autentica.
I lavori sono stati aperti da Giovanni Emanuele Ricciardi, medico e ricercatore presso l'Università Vita-Salute San Raffaele, che ha tracciato l'evoluzione storica dei modelli di disabilità, analizzando il passaggio dalla visione caritatevole a quella dei diritti umani. Il suo intervento si è concluso con un monito di forte attualità: “In un'epoca caratterizzata dalla convergenza di crisi geopolitiche, economiche e sanitarie, il rischio concreto è che l'attenzione verso le persone più vulnerabili venga meno”. Ricciardi ha sottolineato come, proprio nelle fasi di emergenza globale, la tutela dei diritti delle persone con disabilità debba essere presidiata con ancora maggiore forza.
Poi è intervenuto Francesco Vaia, Garante Nazionale per i diritti delle persone con disabilità. Nel suo discorso, Vaia ha lanciato una sfida culturale decisiva: superare la logica emergenziale del “Dopo di Noi” per costruire un solido progetto di prospettiva “Durante Noi”. Così Vaia: “Un cambio di paradigma necessario per garantire non solo assistenza futura, ma anche una vita piena, dignitosa e partecipata nel presente, spostando l'attenzione dall'assistenzialismo alla costruzione attiva di opportunità di vita”.
Il dibattito è proseguito con il contributo di Vito Berti, membro del coordinamento regionale ENIL, che ha posto l'accento sulla Vita Indipendente, ricordando come la Puglia sia stata pioniera in questo ambito, pur avendo ancora molta strada da fare per garantire la piena autonomia. Ha inoltre sottolineato l’importanza che hanno avuto le associazioni, ma di come bisogna superare la natura di volontariato nella tutela dei diritti delle persone con disabilità.
Di grande spessore la riflessione di Mons. Giuseppe Mèngoli, Vescovo di San Severo, che ha ricordato l'istituzione della Pastorale dell'inclusione e della dispersione scolastica, richiamando al valore dell'accoglienza. Per l'ASL Foggia è intervenuto Vincenzo Marotta, Responsabile U.O. Coordinamento Medici Competenti, che ha parlato dell’inclusione delle persone con disabilità nel lavoro. Ha illustrato la figura del Disability Manager, sottolineando che tale ruolo: “Non deve essere un mero titolo ma va riempito di contenuti reali per incidere sui servizi”.
Infine, il mondo della scuola: dopo il messaggio dell'On. Paola Frassinetti, Francesco Forliano (USR Puglia) ha evidenziato come l'aumento degli studenti con disabilità abbia trasformato la scuola, indicando i compagni di classe come i primi e più importanti alleati per un'inclusione reale. L'evento si è concluso con un appello agli studenti presenti, invitati a trasformare la consapevolezza acquisita in azioni concrete, abbattendo i muri dell'indifferenza e degli stereotipi.
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