Si è svolta questa mattina a Foggia, presso l’istituto tecnico Blaise Pascal, la ventiduesima edizione dello School Day Nazionale.
L’iniziativa ha riunito dirigenti, docenti e personale scolastico per interrogarsi sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella scuola, a partire dalla domanda posta dallo speaker Antonio Solimine: l’intelligenza emotiva avrà ancora spazio nell’era dell’IA? Il tema ha guidato gli interventi degli esperti.
Il professor Agostino Marengo e l’ispettore Francesco Ventura hanno illustrato le opportunità dell’IA per didattica e sicurezza, evidenziando la necessità di un uso consapevole e regolato. Il focus si è poi spostato sulle emozioni con le professioniste Paola Stroppa e Marcella Ventura, che hanno ricordato come l’intelligenza emotiva rimanga centrale nella relazione educativa e nella gestione delle fragilità degli studenti, anche in un contesto sempre più digitale.
Spazio anche alla simulazione virtuale e alle nuove professioni formative con il professor Sergio Venturino, che ha chiarito: “L’Intelligenza Artificiale è uno strumento, non deve spaventare. Va usata solo negli ambiti che si conoscono, altrimenti si rischiano informazioni errate”.
In chiusura, Anna Rita Venturino ha ribadito l’importanza della formazione per tutto il personale scolastico: “L’IA da sola non fa nulla. Serve la mente umana e serve saperla usare bene”.
Il messaggio finale è condiviso: la scuola del futuro sarà intelligente solo se resterà profondamente umana. Domani su l’Attacco il racconto completo.
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