Sono riprese a novembre le attività del doposcuola popolare, un servizio offerto da un gruppo di docenti volontari che si mettono a disposizione di studenti della scuola primaria, fino alla secondaria di II grado. Il progetto, totalmente gratuito e che non riceve alcun finanziamento pubblico o privato, si pone l’obiettivo di offrire supporto agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado ed è rivolto esclusivamente a famiglie che hanno difficoltà a sostenere i costi delle lezioni private.
L'iniziativa ha il fine ultimo di sollecitare nel tempo le acquisizioni delle abilità di studio autonomo degli studenti. Si tratta, inoltre, di un'occasione di aggregazione e di socializzazione che può favorire anche un maggior senso di responsabilità rispetto al proprio percorso formativo.
“Siamo un gruppo di docenti che desiderano mettersi a disposizione della comunità cercando di aiutare ragazzi e bambini che vivono situazioni maggiormente svantaggiose rispetto ai compagni, appartenenti a famiglie che magari hanno difficoltà a potersi pagare il doposcuola”, spiega a l’Attacco Maria Teresa Speranza che, di connubio a Tony Dembech e Palma D’Antonio fa parte dei docenti che hanno dato la disponibilità ad assistere gli studenti. “L’organizzazione è questa: un gruppo di docenti collaborerà con l’Università in via Arpi per poter fare doposcuola popolare negli stessi locali universitari; facciamo purtroppo fatica a reperire il gruppo che dovrà seguire i bambini della scuola primaria, servizio che al momento ci preme di più. Personalmente lavoro nella scuola superiore, ma mi sono messa a disposizione”.
Affinché questo progetto soddisfi le tante richieste che pervengono si cercano maestri, educatori, docenti, ex docenti e volontari ed anche studenti universitari, che possono così svolgere attività di tirocinio grazie alla convenzione attivata con l’Università degli studi di Foggia. Tutte per persone che pensano di poter donare una piccola parte del loro tempo a questo progetto possono inviare una email all’indirizzo doposcuolapopolarefg@gmail.
Bambini di seconda e terza elementare: questa la fascia d’età più richiesta almeno alla Santa Chiara di Foggia. Di concerto alcuni docenti seguiranno invece attività per studenti delle medie e per giovanissimi del biennio delle superiori. Le lezioni si svolgeranno presso aule messe gentilmente messe a disposizione dall’Università di Foggia e dal Sistema Biblio-Museale della Regione Puglia. “Conosciamo bene il tessuto sociale della nostra città che avverte queste esigenze – continua Speranza – ci sono zone più critiche rispetto ad altre, come via Manzoni. Ci piacerebbe avviare un’attività a Candelaro o al Cep, ma al momento non abbiamo ancora trovato locali idonei. Una cosa è certa: al momento sono tante le famiglie che richiedono il servizio, spesso siamo costretti a dire di no. Se avessimo un gruppo più nutrito di docenti potremmo spingerci oltre. Al momento ne siamo una decina provenienti da diverse scuole, ne servirebbero almeno altrettanti – confida – restiamo fiduciosi che le cose possano cambiare in meglio. Abbiamo creato una pagina Facebook proprio allo scopo di pubblicizzare il servizio”.
“Insieme possiamo dare un’opportunità in più ai nostri giovani e contribuire alla crescita sociale e culturale di Foggia – concludono i docenti – le famiglie di alunni che usufruiscono del doposcuola popolare vengono segnalate all’organizzazione dalle rispettive scuole”.
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