A Foggia c’è una palazzina di alloggi comunali emergenziali che da anni vive sospesa tra segnalazioni, sopralluoghi e promesse di intervento. È quella di via Luigi Einaudi 31, dove i residenti continuano a denunciare condizioni abitative difficili, tra muffe, infiltrazioni e carenze strutturali che, secondo la documentazione prodotta negli ultimi mesi, sarebbero incompatibili con l’uso abitativo. La vicenda emerge chiaramente da una serie di atti e segnalazioni. Il 21 gennaio 2025 un gruppo di inquilini presenta al Comune di Foggia una richiesta formale di intervento, protocollata il 6 febbraio. Nel documento si parla apertamente di muffa bruna, infiltrazioni diffuse negli alloggi e di uno stabile privo di portone, citofoni e ascensori. Una situazione che, secondo i residenti, coinvolge anche nuclei familiari con minori, persone invalide e pazienti oncologici. Nella stessa segnalazione viene evidenziato come l’accesso allo stabile avvenga attraverso una scala antincendio ritenuta non idonea e come gli alberi presenti nelle immediate vicinanze non ricevano manutenzione, con il rischio di rami che arrivano fino alle finestre degli appartamenti. Alle denunce degli inquilini fa seguito il sopralluogo sanitario disposto dalla Asl di Foggia. Il 28 marzo 2025 i tecnici della prevenzione Michele Capano e Angelo Maria Schito effettuano un’ispezione negli alloggi del primo piano dello stabile. La relazione, protocollata il 1° aprile 2025 e trasmessa al Comune, descrive ambienti con pareti e soffitti invasi da muffe, infiltrazioni d’acqua, condensa diffusa e servizi igienici ciechi con aeratori non funzionanti. Gli impianti elettrici risultano bisognosi di manutenzione e negli spazi comuni sono presenti ulteriori segni di umidità. Nel documento si sottolinea inoltre che molti dei nuclei familiari presenti sono composti da minori. Le conclusioni sono nette: i locali vengono dichiarati non idonei sotto il profilo igienico-sanitario per essere utilizzati come civili abitazioni. Nonostante ciò, secondo i residenti, nei mesi successivi la situazione non avrebbe registrato miglioramenti sostanziali. Da qui una nuova iniziativa intrapresa nei giorni scorsi.
Il 3 aprile i residenti e assegnatari degli alloggi si sono recati a Palazzo di Città per chiedere interventi concreti dopo le numerose segnalazioni presentate nel tempo. In quella occasione la Sindaca Maria Aida Episcopo non era presente e il confronto è avvenuto con l’assessore ai Lavori pubblici Pino Galasso. Al termine dell’incontro, spiegano gli stessi residenti in una comunicazione inviata alla stampa, l’assessore avrebbe assicurato l’invio di una squadra di tecnici comunali per un nuovo sopralluogo. Il sopralluogo è effettivamente avvenuto. Come riferito ieri dai residenti a l’Attacco, il 7 aprile i tecnici del Comune, insieme all’ingegnere Fredella, si sono recati nello stabile di via Luigi Einaudi per verificare nuovamente lo stato degli alloggi. Secondo quanto raccontato dagli inquilini, anche in questa occasione sarebbero state riscontrate le criticità già segnalate nei documenti precedenti, a partire dalle infiltrazioni e dalla presenza diffusa di muffa nei locali.
“I tecnici hanno visto tutto con i loro occhi”, racconta uno dei residenti contattati ieri dal giornale. “Non c’è nulla di nuovo rispetto a quello che denunciamo da tempo. Le condizioni sono le stesse”. Durante il sopralluogo, spiegano ancora gli inquilini, i tecnici avrebbero effettuato ulteriori verifiche negli ambienti comuni e negli alloggi, prendendo atto della situazione già evidenziata nelle relazioni precedenti. “Ci hanno detto che torneranno per un intervento strutturale”, riferisce un altro residente. “Noi speriamo davvero che questa volta si passi dalle parole ai fatti, perché qui si vive con bambini e persone fragili”.
È proprio su questo punto che oggi si concentra l’attesa dei residenti. Dopo anni di segnalazioni, verbali sanitari e sopralluoghi tecnici, la richiesta che arriva dagli alloggi comunali di via Luigi Einaudi è semplice: passare finalmente dalla fase delle verifiche a quella degli interventi concreti. La vicenda, peraltro, riguarda abitazioni pubbliche destinate a situazioni di emergenza abitativa, dove vivono famiglie con minori e persone fragili. Per questo i residenti chiedono che le istituzioni mantengano gli impegni assunti e che i lavori promessi vengano avviati in tempi rapidi. Ora la palla torna al Comune. Dopo l’ultimo sopralluogo tecnico e le verifiche effettuate sul posto, i residenti attendono di capire se alle nuove promesse seguiranno finalmente i provvedimenti necessari a rendere gli alloggi salubri e sicuri.
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