Fortissimamente kickboxing. Con una riunione che ha previsto oltre 40 incontri e numerosi altri match disputati con la formula innovativa del “Test match”,
Foggia nello scorso weekend è stata polo attrattivo della disciplina di origine giapponese che combina le tecniche di calcio tipiche delle arti marziali orientali ai colpi di pugno propri del pugilato. Presso la Taralli di Via Baffi atleti provenienti da tutta la Puglia e dalla Campania hanno dato vita ad un appuntamento inserito nel calendario regionale di kickboxing.
Tra gli organizzatori della manifestazione il maestro Italo Scrocchia, presidente nazionale della WKA (World Karate & Kickboxing Association) e mondiale della IKC (International Kickboxing Council) nonché direttore tecnico della Sporting Club Arti Marziali: “Siamo molto soddisfatti, abbiamo davvero organizzato un bell’ evento - evidenzia -. In un periodo in cui purtroppo la pandemia ci ha ostacolato molto, manifestazioni come questa rappresentano la graduale ripresa all’attività agonistica. Pian piano riprenderemo a pieno regime”.
Non a caso il numero dei partecipanti alla riunione di Foggia è stato più consistente rispetto al precedente, tenutosi a gennaio. Anche se probabilmente a fare da traino è stata l’introduzione di una novità assoluta: i test match, che sono una formula innovativa che consente di gareggiare sia gli amatori che quegli atleti che non sono ancora in grado di combattere nelle competizioni ufficiali. Gli incontri, infatti, vengono svolti avvalendosi di protezioni più consistenti, guantoni da 14 once che ammortizzano meglio i colpi, e para tibia più spessi: “È un buon esperimento che dà la possibilità a chi si cimenta con la kickboxing a livello amatoriale di combattere senza correre particolari rischi - sottolinea Scrocchia -. Domenica scorsa, ad esempio, grazie a questa modalità si sono affrontati due 52enni che si sono divertiti facendo davvero una bella esperienza”. Non solo incontri a contatto pieno, insomma, ma anche sfide ‘light’ e match di free boxe: “Che non è pugilato - precisa il maestro foggiano -. Vogliamo sperimentare numerose attività, in quanto abbiamo tante richieste di atleti vogliosi di fare esperienze diversificate”.
La riunione di Foggia è però anche servita a selezionare profili di prospettiva in vista degli incontri che si terranno in Italia e soprattutto all’estero (il più imminente dei quali è quello del 19 marzo prossimo in Scozia): “Stiamo cercando di far gareggiare il più possibile i nostri ragazzi in modo da far trovare loro il giusto ritmo gara - prosegue Scrocchia -. Ma anche a far maturare loro maggiore esperienza. Solo così, infatti, potranno affrontare al meglio le competizioni internazionali”.
Una di queste è quella che si terrà l’8 luglio a Malta, una kermesse con in palio titoli mondiali, europei di categoria professionisti e dilettanti ed alla quale parteciperanno atleti di tutto il mondo. Tra questi ci saranno anche due ragazzi della palestra del maestro Scrocchia: si tratta di Claudio Piserchia (16 anni, che combatterà nella categoria junior) ed Alex Alaiba (moldavo di nascita, ma ormai residente in pianta stabile a Foggia). “Entrambi sono stati inseriti nel match making di domenica scorsa nel quale hanno combattuto ed anche vinto. Sono profili su cui stiamo puntando molto.
Per partecipare a manifestazioni come quella di Malta serve una preparazione certosina ed accurata, e l’evento di domenica è stato anche di preparazione a questo tipo di appuntamento”. Ora la data da cerchiare in rosso è quella del prossimo 20 marzo, quando presso il Pala Poli di Molfetta si terranno i campionati interregionali WKA-WPKF: “Sarà un altro step importante, arriveranno atleti dalla Puglia, Campania, Abruzzo, Sicilia e Calabria. Sarà un modo per valutare le abilità dei singoli, e capire chi in futuro può avere chance per prendere parte ad incontri mondiali”, conclude Scrocchia.
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