C’è un pezzo di Capitanata ai Mondiali di karate in programma dal 25 al 27 ottobre prossimi a Takasaki in Giappone. La torremaggiorese Maria de Cristofaro (classe ‘97, categoria Senior) e il18enne foggiano Francesco Vitulli (categoria Juniores), guidati dal maestro Santino Novelli, direttore tecnico della palestra Shin KiTai, rappresenteranno l’Italia di Karate ai prossimi Funakoshi Gichin Cup, 16th Karate World Championship Tournament.
Premiata la dedizione dimostrata dai due ragazzi nella propria carriera sportiva, avviata in tenerissima età, entrambi, infatti, vantano un palmares di tutto rispetto: da anni sono atleti agonisti con all’attivo diversi successi regionali, a cui vanno aggiunti i prestigiosi titoli nazionali ottenuti ai Campionati italiani di Kata e Kumite nelle rispettive categorie: “Per arrivare ad un Mondiale devi aver superato vari step e competizioni - riflette il maestro Novelli -. Sia Maria che Francesco sono due atleti eccezionali perché per praticare il karate hanno spinto forte. Nel tempo hanno acquisito una disciplina che nella pratica delle arti marziali è fondamentale. Sono entrambi educatissimi e molto diligenti”.
Per arrivare in Giappone de Cristofaro e Vitulli hanno frequentato stage di rilievo agli ordini del maestro Naito Takeshi, che gira per il mondo ad insegnare karate, durante i quali sono stati selezionati per rappresentare l’Italia a questo evento planetario che conta la presenza di circa 180 paesi e quasi diecimila partecipanti: “Ci sono tutti i numeri uno, questa è la base logistica del karate tradizionale - dice Novelli -.I ragazzi sono felicissimi di essere qui, stanno visitando posti bellissimi fino ad oggi sconosciuti, a contatto con una cultura completamente diversa e dalla quale c’è molto da imparare. È la prima volta che atleti della mia palestra arrivano a giocarsi un Mondiale, sono felice soprattutto per l’esperienza che stanno per vivere. Sono certo che li farà crescere”.
Di certo, rappresentare l’Italia sarà un privilegio. Partecipare ad una competizione iridata è già di per sè una vittoria, ma c’è da scommetterci che i due atleti di Capitanata proveranno a non essere semplici comprimari: “Conquistare delle medaglie sarà difficilissimo - aggiunge Novelli -. Siamo nella culla del karate tradizionale, dove i ragazzi dalla scuola elementare fino al quarto superiore hanno l’obbligo di praticare le arti marziali, e quindi hanno innata la vocazione del karate. Di fronte ci saranno avversari formidabili, che arriveranno all’appuntamento al top della condizione”.
Ma de Cristofaro e Vitulli hanno uno spirito allenato per superare ogni difficoltà. Questa del Mondiale sarà pure un’esperienza fantastica e allo stesso tempo la più complicata, ma il maestro Novelli è convinto che in Giappone i suoi ragazzi non sfigureranno: “Affrontare una competizione come questa aiuta a crescere - conclude -. Venendo da una preparazione svolta anche con maestri giapponesi sono certo che Maria e Francesco daranno il massimo”.
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