Il resto (23), invece, sono formato-export, e restituiscono quindi la dimensione di una squadra che per caratteristiche strutturali predilige giocare di rimessa.Diciassette punti sono ovviamente una miseria, se si considera che al momento sono 13 le gare casalinghe disputate, e che evidenziano che i rossoneri hanno viaggiato alla media inconsistente di 1,3 punti a gara che mai farebbero pensare ad una squadra che è in piena corsa per un piazzamento play-off.
Quattro vittorie (contro Potenza, Bari, Palermo e Casertana), 5 pari (Turris, V. Francavilla, Juve Stabia, Teramo e Vibonese), e 4 sconfitte (Bisceglie, Avellino, Catanzaro e Ternana) lo score fallimentare che Gavazzi e compagni sono stati capaci di far registrare ad oggi, e che mettono adesso la formazione di Marchionni di invertire un pericoloso trend che, fosse confermato fino al 25 aprile prossimo, metterebbe a repentaglio l'accesso alla zona spareggi.Cosa finora abbia frenato la squadra nelle prestazioni interne è difficile stabilirlo, il Foggia è notoriamente una formazione che quando è costretta a fare densità nella metà avversaria si trova a malpartito a va incontro ad imprevedibili difficoltà.
Sta di fatto che adesso il calendario diventa alleato, avere la possibilità di guadagnarsi l'eventuale accesso ai play-off ricevendo allo Zaccheria Cavese, Viterbese, Monopoli, Paganese e Catania è un vantaggio che poche altre avversarie avranno a disposizione.Il Foggia, che probabilmente risente anche del fatto di non poter contare sulla spinta dei suoi tifosi, ormai in casa non vince dal lontano 30 gennaio (1-0 sulla Casertana), e da quella data ha racimolato solo due punticini ed infilato solo brutte figure rispettivamente con Teramo, Ternana e Vibonese evidenziando una preoccupante involuzione.
Che la vittoria di domenica scorsa sembra aver cancellato, e che adesso il match di domani contro la Cavese deve ribadire a chiare lettere.Conforta il dato che, al cospetto delle cosiddette piccole, il Foggia non ha mai steccato, ed il fatto che di quì alla fine sulla loro strada i rossoneri di formazioni titolate incroceranno solo il Palermo ed il Catania.
Se questa preoccupante tendenza continuerà ad essere il leitmotiv di stagione lo si capirà fin dal match di domani.La Cavese è l'avversario migliore per verificare se il successo sulla Turris ha spazzato via tutte le incertezze, e rilanciato le ambizioni dell'undici di Marchionni che pare intenzionato a mettere a punto una gara tutta d'attacco.Nella quale chiederà ai suoi di inseguire quella vittoria che sarebbe il miglior viatico per l'ultimo scorcio di stagione.
Ed anche se il tecnico di Monterotondo in un sol colpo dovrà rinunciare a Del Prete, Rocca e Dell'Agnello, non c'è altro risultato che per il Foggia non faccia rima coi 3 punti.La Cavese che, causa Covid non gioca da tre settimane, sicuramente arriverà allo Zaccheria decimata, è sul fondo della classifica e in quest'ultimo periodo inevitabilmente avrà perso il ritmo-partita.
Campilongo dal ritiro di San Gregorio Magno dove ha portato i suoi per preparare la ripartenza dopo un così lungo periodo di inattività, giura che la sua Cavese non mollerà di un centimetro, e la sua salvezza alla fine saprà conquistarla.Sarà pure così, ma ora come ora sarebbe un delitto non approfittarne nei 90' che oltre a sancire la salvezza matematica dovranno dare il definitivo slancio alle ambizioni dei rossoneri.
Casa, dolce casa...
Pino Autunno
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