Il focolaio del Covid-19, insomma, non sembra dare tregua, al punto che l'ipotesi che la sfida dello Zaccheria di sabato prossimo delle 20.30 salti è molto più di una semplice ipotesi.
Soprattutto se, come sembra, dovesse registrarsi l'intervento della Asl di Monopoli, che sta monitorando la situazione all'interno del gruppo-squadra dell'ex rossonero Beppe Scienza, e che potrebbe spingerla a bloccare la partenza della comitiva biancoverde alla volta di Foggia.
Ieri, intanto, il club rossonero in una nota ufficiale ha fatto il punto della situazione: "Il Calcio Foggia 1920 comunica che, nella tarda mattinata di oggi (ieri ndr), tutti i tesserati del gruppo squadra (eccetto i diciotto positivi già accertati) si sono sottoposti ad un nuovo ciclo di tamponi rapidi, che hanno dato esito negativo. Gruppo che, inoltre, si è sottoposto anche ai tamponi molecolari, il cui risultato è atteso per la mattinata di domani (oggi ndr). Nel frattempo, la seduta di lavoro inizialmente programmata per il pomeriggio di oggi (ieri ndr), è stata annullata dallo staff tecnico: gli allenamenti di gruppo riprenderanno non appena ci saranno tutte le condizioni necessarie per poter scendere nuovamente in campo".
Il virus non accenna a rallentare la sua corsa, insomma, ed il fatto che il club abbia deciso in tutta fretta di interrompere gli allenamenti è la conferma di un disagio sempre più latente.
Confermato dallo stesso direttore tecnico del Calcio Foggia 1920 Ninni Corda: "Purtroppo la situazione è delicata. Una parte del gruppo ha continuato ad allenarsi separatamente negli ultimi giorni. Il focolaio si è sviluppato per alcuni contatti avuti con calciatori della Primavera, speriamo si possa risolvere tutto il prima possibile. Stiamo mettendo in opera tutto quello che prevede il protocollo. C'è un po' di apprensione per quello che stiamo vivendo, è normale. I%u2008ragazzi sono comunque tutti in buone condizioni, sono giovani, non hanno patologie e quindi non dovrebbero correre rischi. È chiaro che fare previsioni in questo momento non ha senso, vedremo cosa accadrà nelle prossime ore, ma prima di tutto bisogna salvaguardare la salute del gruppo".
E' ovvio che in casa Foggia si speri in un altro rinvio, anche se la palla adesso passa nelle mani della Lega.
Il regolamento al riguardo parla chiaro, dopo aver beneficiato del bonus contro il Palermo laddove mai in casa rossonera ci fossero 12 elementi disponibili oltre un portiere si potrebbe scendere regolarmente in campo, anche perché il club dauno non potrà eventualmente far leva sull'intervento della locale Asl, in quanto gran parte dei suoi positivi in questo momento sono in isolamento fiduciario ma non a Foggia, perché quando furono contagiati stavano godendo di un permesso concesso dal tecnico Marchionni ed avevano dunque raggiunto le rispettive città di residenza.
Situazione pressoché analoga anche in casa Monopoli, con la formazione biancoverde che è rimasta al palo nelle due ultime giornate di campionato, e che anche per il prossimo turno rischia un nuovo stop.
L'ultimo aggiornamento in casa monopolitana è di ieri sera, e parla di 15 positività dopo l'ultimo ciclo di test molecolari..
Le prossime ore chiariranno se esistono margini perché il match dello Zaccheria possa giocarsi, ma al momento si fa largo sempre più concreta l'ipotesi che il Foggia torni in campo solo il prossimo 18 aprile per la sfida al vertice di Castellammare contro la Juve Stabia.
Per una curiosa coincidenza, infatti, il calendario impone il turno di riposo per i rossoneri per domenica 11, il che costringerebbe la formazione di Marco Marchionni di ritrovare il campo solo dopo 28 giorni di inattività.
In quali condizioni psico-fisiche resta tutto da stabilire.
Pino Autunno
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