E se Marchionni seguisse le orme di Zeman? E' solo una suggestione...

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Oltre le più ottimistiche previsioni. E' dove sta andando il Foggia di Marchionni, prossimo a tagliare il traguardo dell'accesso ai play-off dopo aver superato, brillantemente, quello della salvezza. Alzi la mano chi, solo qualche mese fa, avrebbe mai immaginato di ritrovare il Foggia neopromosso e malridotto (così com'era, appena incamminatosi sulla strada del campionato), senza contare le vicende societarie, lassù in alto in classifica a poche giornate dalla conclusione della regular season. Non è capitato molte volte, in oltre cent'anni di storia, che i rossoneri abbiano piacevolmente sorpreso per i risultati raggiunti, andando al di là di ogni più rosea aspettativa. Anzi, spesso è successo il contrario. Ovvero che abbiano deluso per gli obiettivi mancati se non tout court per campionati incredibilmente negativi. Ad esempio: tra quelle senz'altro da%u2026 dimenticare, c'è la stagione 1978/79 che vide il ritorno del Foggia in terza serie dopo 17 anni trascorsi tra A e B. Nessuno aveva previsto quella retrocessione, il club, tra l'altro, era appena sceso dalla massima serie. Era impensabile soprattutto dopo il girone di andata chiuso con 20 punti: sarebbe stato sufficiente ripetersi nel ritorno, per finire il torneo all'ottavo posto. Eppure avvenne. Ed in modo scioccante, con un solo punto conquistato nelle ultime 4 partite, così da scivolare indietro in classifica al quartultimo posto. Era il Foggia di Cinesinho. Ma di esempi simili ve ne sono diversi, anche in stagioni più recenti. Quello appena citato è solo uno tra gli accadimenti, puramente calcistici, più significativi. Più di rado il Foggia è stato capace di stupire in positivo, almeno negli ultimi 30 anni.Il più sorprendente è stato, senza dubbio, il campionato 1992/93, il secondo in serie A con Zeman. Nella stagione precedente era nata Zemanlandia (fortunato neologismo di Valerio Piccioni, giornalista de La Gazzetta dello Sport). Il tecnico boemo, col suo calcio-champagne, era riuscito a conquistare tutti. Quel Foggia, neopromosso, aveva sfiorato addirittura l'accesso alle Coppe Europee. Concluse il campionato al nono posto , come in precedenza aveva saputo fare solo la squadra di Pugliese, negli anni '60, mettendo in mostra il tridente delle meraviglie Rambaudi-Baiano-Signori. C'erano, poi, nella formazione titolare, calciatori di livello internazionale come il difensore rumeno Petrescu ed il centrocampista russo Shalimov, mentre Kolyvanov (già centravanti dell'URSS, poi CSI) era considerato addirittura una riserva. Insomma, era uno squadrone. Ebbene, l'anno dopo, il club (guidato da Casillo) decise di ripartire da zero, lasciando andare tutti (o quasi) i protagonisti della stagione precedente. Una scelta impopolare, ma ne beneficiò il cassiere rossonero. Zeman, imperturbabile, non fece una piega. Il direttore sportivo Pavone rifondò la squadra andando, al solito, a "pescare" nelle categorie inferiori. Arrivarono gli (allora) sconosciuti Caini, Bianchini, Di Biagio, Bresciani, Seno e De Vincenzo. Tutti sarebbero stati titolari. Come l'olandese Roy, già stella dell'Ajax, che però giunse a torneo in corso.Simbolo di quel Foggia fu Niccolò Sciacca che Pavone prelevò dal Trapani. Giocava nel Campionato Interregionale, fu titolare contro il Milan degli Invincibili (che allo Zaccheria non andò oltre il pareggio: 2-2) e segnò alla Juventus al Delle Alpi (gara che finì 4-2 per i bianconeri di Trapattoni). Fu una sfida senza precedenti e mai più ripetuta: raggiungere la salvezza nel campionato più difficile del mondo con un manipolo di giovani di belle speranze affidate ad un maestro di calcio. Il Foggia concluse il torneo al dodicesimo posto, centrando - tra l'incredulità generale - l'obiettivo della permanenza in A. Nessuno avrebbe scommesso una lira su quella squadra, ad inizio di stagione. E, ancor di più, dopo le 4 sconfitte nelle prime 5 gare. Così come qualche mese fa nessuno avrebbe scommesso un euro sul Foggia di Marchionni. E, ancor di più, dopo le 4 sconfitte nelle prime 5 gare.Similitudini. Con le dovute proporzioni, s'intende.
Massimo G. Marsico

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet