Punto e a capo. Grazie Foggia è statobello, ma ora serve cambiare passo

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Punto e a capo. Grazie di tuttoFoggia, ma adesso serve cambiare passo. E' cruda metterla così, ma in tempo dicovide di incertezze a tutto campo, è inutile stare a cincischiare troppo su una stagione che sarà stata pure da applausi, ma che resta un unicum nel suo genere. Per le condizioni in cui è nata e poi si è sviluppata.Impossibile pretendere di più, ilFoggiaè andato oltre i suoi limiti, l'eliminazione alsecondo turno dei play-offper mano delBariè fisiologica e deve semmai accrescere, e non sminuire, i meriti di un gruppo che ha saputo cementarsi lungo l'asseMarchionni-Corda. Ai quali vanno riconosciuti indiscutibili meriti. Punto e a capo, però. Adesso si riparte. Sembrerà strano, ma è già tempo di voltare pagina, il calcio non conosce riconoscenza, dal triplice fischio diZufferlialSan Nicola, ufficialmente è partita l'eraPintus. Proprio così, perché d'ora in avanti tocca all'imprenditrice sarda dettare i tempi, i90 giornie passa che sono trascorsi dal suo insediamento al timone del club sono serviti ad oleare i meccanismi, ora che si spengono i riflettori sulle vicende del campo, inevitabilmente si accenderanno nelle segrete stanze diViale Ofanto. Dove è giunto il momento di mettere a punto la strategia che sottintenderà il progetto tecnico per la prossima stagione.Da dove ripartire? Il buon senso spingerebbe a quella che pare la soluzione più ovvia e scontata. E che vorrebbe in cabina di regia il duoMarchionni-Cordaancora a capo della sfera tecnica. Ma siamo poi proprio certi che l'orientamento sia davvero quello di proseguire nel solco della continuità?Il presidente qualche tempo fa provò a sgomberare il campo da ogni equivoco, confermando piena fiducia al tandem che si è caricato ilFoggiasulle spalle portandolo lontano dalle secche della bassa classifica assicurandogli addirittura l'accesso aiplay-off: "Meritano il totale appoggio del club per quanto hanno fatto in questa stagione che è stata ad handicap", ribadì a chiare letterePintus, che rimandò a tempo debito l'incontro risolutore. Quel tempo ora è arrivato, il primo nodo da sciogliere non potrà che essere quello legato allasfera tecnica: si va avanti assieme appassionatamente, oppure le strade si dividono?Nel frattempo la posizione di allenatore e direttore tecnico dovrebbe essersi ulteriormente rafforzata alla luce degli ultimi risultati, ma...C'è un ma che lascia aperta anche un'altra soluzione. Quella attorno alla quale in queste ore si stanno facendo tutte le valutazioni del caso. All'interno dell'entourage rossonero c'è chi spinge per la riconferma diMarco Marchionni, ma non per quella diNinni Corda. Che avrà pure mostrato tutta la sua abilità nella stanza dei bottoni, ma che era e rimane diretta emanazione dell'ex patronFelleca. Un vizio capitale che in qualche modo dovrà essere espiato, soprattutto dopo che una frangia della tifoseria si è schierata apertamente contro il dirigente sardo.Ma c'è un dettaglio che fa saltare il banco,Cordaè legato da un contratto a tempo indeterminato alFoggia, il che apparentemente lo mette in una botte di ferro. Certo, il club potrebbe anche decidere di interrompere il rapporto. Ma occorrerebbe trovare una soluzione che salvi capra e cavoli. E che, soprattutto, non scontenti nessuno. Ecco perché meglio procedere coi piedi di piombo,Cordanicchia ed attende la prima mossa del club. Non può fare diversamente. EMarchionni? Aspetta segnali, oggettivamente le chance di restare alla guida delFoggiasono concrete, sia nel caso in cuiCordaresti al suo posto, sia che vada via. I due si rispettano, hanno lavorato gomito a gomito proficuamente, ma non li lega nessun cordone ombelicale. Della serie, ognuno è libero di regolarsi come meglio ritiene. Il tecnico diMonterotondodopo la stagione di spicco condotta sulla panchina delFoggiaha mercato, qualche contatto ci sarebbe pure stato. Ma pare cheMarchionnisia intenzionato a dare priorità assoluta alFoggia. Non foss'altro per un debito di riconoscenza verso chi, in tempi non sospetti, ha creduto in lui. A breve l'ex fantasistadiJuve, Parma e FiorentinaincontreràPintusper parlare del suo futuro. Sul piano dei risultati ha convinto tutti. Meno su quello del gioco, ma oggettivamente quando ha messo piede aFoggiail più era fatto, e solo strada facendo ha potuto integrare il gruppo con qualche elemento di proprio gradimento (Rocca e Del Pretesu tutti). Intriga l'idea di vederlo all'opera ripartendo da zero, e avendo la possibilità di dettare le scelte sul mercato.E' l'ora delle scelte, non si può più tergiversare. Punto e a capo. Si volta pagina.Inevitabilmente.
Pino Autunno

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