Settori giovanili al collasso La ricetta di Grillo: Noi in controtendenza, l'Audace vola

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Il calcio giovanile è stato una delle "vittime" eccellenti della pandemia. Un intero movimento messo in un angolo dalCovid-19, e con esso i sogni di tanti ragazzi sono finiti nel cassetto. E dire che dopo il primolock-downun barlume di speranza era cominciato ad intravedersi da settembre in poi, con gli allenamenti collettivi ripresi (con tutte le precauzioni del caso) e con i tornei giovanili che erano regolarmente tornati in pista. Ma si è trattato di un attimo, solo poche partite ufficiali giocate, e poi il nuovo stop. Un buco nero senza precedenti nella formazione delle future leve, costrette loro malgrado a pagare pesante dazio. Ed anche se ora si va lentamente verso la normalizzazione, resta questo anno di sosta forzata che non potrà non avere inevitabili ripercussioni: "È una situazione decisamente penalizzante, si è trattato di un danno di natura psicologica ancor prima che fisica - obiettaAntonio Grillo, responsabile dell'area tecnica del settore giovaniledell'Audace Cerignola-. Ripartire dopo quanto è accaduto non sarà per nulla facile per i ragazzi. I mesi di insicurezze e di frequenti cambiamenti d'umore lasceranno il segno. Ora bisognerà innanzitutto star loro vicini, ed aiutarli sotto tutti i punti di vista". Con alle spalle un passato nelle giovanili delFoggia Calcio(col titoloNazionale Allieviconquistato ndr), prima delle successive esperienze diOrtanova, Canosa e Stornara, Grilload un certo punto ha maturato la convinzione che la sua vocazione dovesse essere indirizzata esclusivamente verso la formazione dei giovani. E così è stato, partendo dallaSportmanianel lontano2009, passando poi per quella che è stata la sua creatura, la scuola calcioSoccer Accademy, fino ad arrivare alCerignola: "In realtà con l'Audacecollaboro già da tempo, grazie alla famigliaGriecoche ha costruito una realtà importante a livello nazionale, negli scorsi anni i gruppi delle categorieGiovanissimi e Allievigialloblù erano formate soprattutto da ragazzi provenienti dallaSoccer, dove hanno avviato un percorso di crescita sin dalla scuola calcio di base". A partire da questa stagione ha preso forma un nuovo progetto e, con il presidente dellaSoccer Enzo Dimmito, il responsabileAngelo Devitoe la collaborazione di alcune società comeUniti per Cerignola, ecco la sinergia che ha portato alla costituzione di unico settore giovanile di qualità: "L'auspicio è quello di vedere un domani uno dei nostri ragazzi compiere l'auspicato salto di qualità, non ha senso ingabbiare un possibile talento tanto per vincere un campionato qualsiasi. Un settore giovanile che si rispetti deve lavorare in quest'ottica". Il gruppo di lavoro messo su all'Audace, di concerto con lo staff tecnico sta lavorando in questa direzione, ed i primi risultati sono estremamente incoraggianti: gli esordi in prima squadra prima diGerardo Spinelli(classe 2003), e recentemente anche del portierinoGiuseppe Fares(2003) confermano la bontà del lavoro sin quì svolto: "In una stagione come questa, dove i ragazzi non hanno mai potuto mettere nelle gambe il ritmo partita, non è stato facile portare qualcheJunioresad esordire nella formazione diPazienza- osservaGrillo-. Ma grazie al contributo di tutti, e all'occhio sempre vigile del dsElio Di Toro, siamo riusciti a far esordire due piccoli talenti in prima squadra, e ad aggregare in alcuni allenamenti fino a sette ragazzijuniores. Speriamo che sia questa la politica che continuerà ad animare ilCerignolaanche per il futuro, pandemia permettendo".Una possibile via di fuga dallo stop forzato potevano essere le squadre d'Eccellenza, soprattutto quelle che non puntavano al vertice, e in particolare in una annata come questa in cui le retrocessioni sono bloccate aprire le porte ai giovani pareva una strada quanto mai percorribile. Ma in realtà si è mosso poco: "Disputare un campionato diEccellenzaper tanti under poteva essere una valvola di sfogo, ma sotto questo punto di vista non ho notato sensibilità particolari - rifletteGrillo- . Calcio giovanile significa futuro, quindi adesso serve rialzarsi e ripartire con ottimismo. Altri stop forzati sarebbero fatali, servirà anche implementare le strutture sportive che possono portare una ventata di novità. Urge investire di più nello sport, soprattutto inCapitanatadove gli impianti scarseggiano. Credo che anche loStatodebba fare la sua parte".
Fabio Trallo

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