Contro una squadra con motivazioni da vendere e con una salvezza ancora tutta da conquistare, la pattuglia di Pazienza ha così riscattato il passo falso di Brindisi. Pesano maledettamente i tre punti persi al Fanuzzi, con quel successo ora il Bitonto (quinto) si sarebbe ritrovato a meno due con la corsa agli spareggi riaperta. Pazienza però non si rammarica, vede il bicchiere comunque mezzo pieno ed elogia i suoi: "Prima della gara avevo detto alla squadra di non pensare alla partita di Brindisi. Contro l'Aversa abbiamo fatto una buonissima prestazione, e non era affatto semplice considerando la fatica e gli uomini contati. Motivo per il quale ho chiesto anche un'interpretazione diversa dei 90' di gara. Siamo stati molto bravi ad interpretarla al meglio, e ad essere letali nei momenti decisivi".
La vittoria lontano dal Monterisi che mancava da due mesi (0-4 al Portici lo scorso 21 marzo ndr) certifica ancora una volta la determinazione e la compattezza del gruppo capitanato da Allegrini. Senza De Cristofaro e Chironi infortunati, Achik squalificato, Amoabeng convocato nella nazionale ghanese U23, con due 2003 titolari (Fares e Spinelli), e con una panchina tutta under (ad eccezione di Acampora), la squadra ha sfoderato una prestazione d'orgoglio e di qualità regalandosi un'altra domenica da incorniciare: "Questi ragazzi vanno elogiati - sottolinea Pazienza -, nelle difficoltà tirano fuori sempre qualcosa di straordinario, e questo significa che alla base ci sono valori morali importanti prima ancora che tecnico-tattici". E una delle note positive dell'ultima trasferta campana è rappresentata da Francesco Verde, classe 1999, nato proprio ad Aversa ed autore della doppietta decisiva: "Dopo quella rifilata al Brindisi si è ripetuto. Sono felice per lui - dice il tecnico ofantino -. Come tutti gli attaccanti ha bisogno di segnare per aumentare la propria autostima".
Chi invece non è più una novità da tempo è Giancarlo Malcore: il puntero gialloblu continua a trovare la via del gol con disinvoltura. Diciottesima rete stagionale in appena venti partite (capocannoniere solitario del Girone H), più l'assist al bacio per Verde sul gol del raddoppio, e poi tanta qualità e quantità: una minaccia costante per le difese avversarie. Serviranno ancora i suoi gol in queste ultime tre giornate per chiudere al meglio la stagione.
A cominciare dalla prossima sfida, quando al Monterisi sarà di scena il Fasano in quello che è uno dei match più sentiti in terra ofantina.
I biancoazzurri di Costantini nonostante la sconfitta casalinga nell'ultimo turno contro il Francavilla sono praticamente salvi. A quota trentacinque punti, con sette lunghezze di vantaggio sul penultimo posto, manca soltanto l'aritmetica certezza per blindare un risultato quasi insperato ad inizio stagione.
Il cui merito va ascritto sicuramente a Costantini, alla sua prima stagione in panchina dopo tanti anni di settore giovanile, e capace di rivitalizzare l'intero ambiente fasanese.
Subentrato a Catalano nel gennaio scorso, con lui alla guida il Fasano ha raccolto 30 punti in 23 partite, a fronte dei cinque messi assieme nelle prime otto giornate.
Segno evidente della crescita di un gruppo capace in trasferta sia di vittorie importanti come il 3-4 di Molfetta o lo 0-4 di Sorrento ma anche di pareggi preziosi come lo 0-0 di Taranto e il 2-2 di Picerno contro le prime due della classe.
Il Cerignola per riscattare la cocente sconfitta dell'andata dovrà fare attenzione alla qualità sulla trequarti di Melillo, e contenere gli spunti sottorete di Dambros (capocannoniere della squadra con cinque centri).
In questi ultimi 270' la fiammella play-off va alimentata, e quindi con il Fasano non ci può essere altro risultato a disposizione che la vittoria.
Fabio Trallo
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