Giuseppe Pavone, ieri, oggi e... domani

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Zemanpuò attendere. Il nuovo corso dettato daNicola Canonico, che presto sarà iltrentasettesimo presidentedella storia delFoggia, si inaugura nel segno diPeppino Pavone, dirigente illuminato e ideologo diZemanlandiache ha fatto le fortune diPasquale Casillonegli anni'90. E che adesso alla venerabile età di71 anniè pronto a rimettersi in gioco. E a dimostrare ai più scettici che il calcio non ha età quando la competenza e le idee viaggiano sullo stesso binario.Canonicotutto questo lo sa, conosce ilds barlettanoda una vita, e sa bene che con lui in sella al progetto tecnico potrà dormire sonni tranquilli. PerchéPavoneè comeRe Mida, trasforma in oro tutto quello che tocca, arrivasse ancheZdenek Zemanil gioco sarebbe bello e fatto, e il futuro finirebbe sottochiave. Operazioneamarcordfino ad un certo punto, dunque,Canonicoguarda all'operazione-Foggiasotto il profilo imprenditoriale, ovviamente, ed ha fiutato con largo anticipo che per entrare da subito in sintonia con l'ambiente avrebbe dovuto stupire coneffetti-speciali. L'accoppiata d'orosotto questo punto di vista fa perfettamente al caso. E non solomediaticamente parlando.Zemansarà pure il valore aggiunto, con lui loZaccheriatornerebbe ad essere stracolmo per la felicità del cassiere. MaCanonicoha inteso innanzitutto porre un punto fermo bloccandoPavone. EPavonemuore dalla voglia di tornare a casa, ilFoggia e Foggiasono come una seconda pelle, appena è balenata l'ipotesi di unarentréein grande stile, ha messo da parte ogni altro progetto. Perché il primo amore non si scorda mai, e avviare la quinta parentesi in rossonero sarebbe un record di cui andare fieri. "Questo è decisamente il momento più difficile per fare calcio a Foggia", avrebbe confidato a qualche amico nei giorni scorsi il direttore, appena ha cominciato a prendere forma il suo possibile ritorno -, ma io mi sento pronto a vincere l'ennesima scommessa".La storia diPeppino Pavonecon ilFoggiaè ormai vecchia di50 anni. Ne aveva poco meno di20quando l'esile alettasbarcò inrossonerodalla vicinaBarletta, a segnalarlo fu un certoCataldo Gambino, suo concittadino e colonna del primoFoggiatargatoPugliese- RosaRosache sbarcò inA. SaràTommaso Maestrelli, invece, asvezzarlo: in unFoggia-Lazio, datato13 dicembre 1970,Pavonefarà il suoesordio in Serie Asubentrando intorno alla mezz'ora del secondo tempo aMola, in un match che per ilFoggiasi chiuderà ingoleada (5-2).Una prerogativa che farà da leit-motiv alla carriera delfantasista barlettano, che in mezzo al campo amava muovere i fili dalla cabina di regia.Pavonee ilFoggiatorneranno inAnella stagione1973/74, quando alla prima di campionato proprio il numero7 rossoneroandrà in gol al "Comunale" diTorino, questa volta contro laJuventusvice campione d'EuropabeffandoZoffin uscita con un delizioso pallonetto.Rete inutile ai fini del risultato, perchè poi laVecchia Signorasi sarebbe comunque imposta2-1grazie a unrigorediCuccureddue a una rete diBettega. L'epilogo di quella annata sarà lo stesso del1971, riecco laBconToneattoin panchina, dopo che nel girone di andata i rossoneri addirittura stazioneranno a lungo inzona Uefa. Un altro anno di cadetteria colFoggia, quindi nell'estate del1975Pavonefinisce all'Interdel presidenteIvanoe Fraizzoli. IlFoggia Pavonese lo sarebbe poi ritrovato da avversario inBin una giornata assai mesta per la sua ex squadra: aNapolie sulneutro del San PaoloilPescarasi imponeva2-1, e decretava la retrocessione inCdiPirazzinie compagni.IlPavoneatto secondo, è invece quello che si riaffaccia da queste parti nei panni di dirigente nell'estate dell'86.Trentacinque annifa aveva appena chiuso la carriera di calciatore aCava de' Tirreni, ma con la famiglia viveva aFoggia. I fratelliCasilloavevano appena ereditato il club daNino Liocee già pensavano in grande.Pavonepoteva essere il gancio per risvegliare la città da un torpore in cui si era cacciata da tempo. E sapeva come fare: volerà aLicatae convincerà ilnipotediCestmir Vicpaleka trasferirsi aFoggia.Pavone e Zemannon ci metteranno molto ad intendersi: vedono il calcio allo stesso modo, per il4-3-3caro al boemo e achiara trazione anteriorePavonesa bene quali caratteristiche devono avere gli interpreti: "Tu valli a scovare, al resto ci penso io". Da quel momento in poi sarà sempre così. AFoggia, prima. Poi aSalernoe adAvellino. Ancora con la supervisione diPasquale Casillo. E quando con ilMutoil matrimonio non sarà possibile, come nella stagione2006-07quando i magnificiotto socisi affideranno al suo fiuto per inaugurare ildopo-Coccimiglio, il risultato non sarà in linea con le aspettative della vigilia.Zeman e Pavonesi completano, sono fatti per lavorare l'uno al fianco dell'altro, basta un cenno per intendersi.Nel2011ancora l'ex re del granoavrebbe riunitola coppiasotto la bandiera rossonera, stavolta inC, nella speranza di poter ripetere il miracolo degli inizi degli anni'90: i due fecero il loro, nel senso che Pavone andò a scovare i miglior talenti in circolazione,Zemanli assemblò da par suo. Ma poi il castello messo su da donPasqualecrollò perché era di sabbia ed il divorzio a fine stagione fu inevitabile. Ora ci riprovano, forse. Ancora a braccetto.Pavonesi è già sbilanciato: "Se mi ridanno ilFoggia, sarà lui il prescelto". Allacciate le cinture...
Pino Autunno

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