Baiano tifa per Zeman: Ma le grandi squadre si fanno pure coi giocatori

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ConRoberto Rambaudi e Beppe Signoriha costituito iltridente delle meraviglie: un attacco indimenticabile, capace di esaltare al massimo gli schemi offensivi diZdenek Zemanche allora si affacciava, con ilFoggia, alla ribalta del calcio italiano. Insieme-a cavallo degli anni'90-misero a segno 106 gol. Lui, però, più di tutti: 38(nonostante fosse arrivato un anno dopo i suoi compagni di reparto, ereditando la maglia numero9che era stata diMauro Meluso).Francesco(detto Ciccio)Baiano,napoletano doc, oggi 53enne, vive sulle colline diFirenze. Lacasacca viola, del resto, è quella che ha indossato per più tempo: 5 anni (dal '92 al '97). Quand'era aFoggia(69 presenze tra il '90 e il '92),Arrigo Sacchilo convocòdue volte in Nazionale, la seconda proprio quando gli azzurri giocarono alloZaccheria(contro Cipro, il 21 dicembre '91). Ora, fa l'allenatore. L'ultima esperienza è stata aPisa, alla guida dellaPrimavera. Ha un sogno: diventare, un giorno, il tecnico delFoggia...Che ricordi ha del periodo in cui indossava la maglia rossonera? Bellissimi. Purtroppo sono trascorsi trent'anni. Ma furono due stagioni esaltanti. Vincemmo prima il campionato diB, nonostante non fossimo inizialmente tra i favoriti, e poi sfiorammo l'accesso allaCoppa Uefa. Eravamo un gruppo fantastico. La società non ci faceva mancare nulla, e in campo andavamo in dodici: l'uomo in più erano i nostri tifosi. Lei è considerato tra i bomber più forti della storia delFoggia. Qual è stato il suo gol più bello? Per un attaccante i gol sono tutti belli, anche quelli più fortunosi. Sono legato, però, al primo realizzato colBari, quando vincemmo il derby per4-1 allo Zaccheria, e fui autore di unatripletta. Di sinistro, misi la palla all'incrocio. Quel giorno, tra l'altro, ricevetti il premioChevronper la migliormedia gol/partite nella stagione precedente in B, quando realizzai 22 reti.Zemanera - ed è ancora - un maestro. Il mister era avanti di30 anni. QuelFoggiafaceva un calcio che oggi verrebbe definito "europeo". Mi saprebbe indicare tre qualità del tecnico boemo?Innanzitutto è un grande lavoratore. Poi è uno che insiste sempre, non molla mai. E questo perché crede totalmente nella sua filosofia calcistica. Attenzione: ho detto filosofia calcistica, che è una cosa diversa dal gioco. Intendo l'idea di andare sempre all'attacco e di voler fare sempre un gol in più dell'avversario. Infine è simpatico. Magari qualcuno non ci crederà perché davanti alle telecamere appare freddo, distaccato. Ma non è così. Dicono sia fatta:Zemansarà l'allenatore delFoggianella prossima stagione. Ho letto. E sarei contentissimo se ciò accadesse, soprattutto per il mister. Credo possa fare ancora grandi cose, nonostante l'età. Del resto l'entusiasmo non gli deve mancare, se ha preso in considerazione la proposta. Certo, è un rischio per lui. Tornerebbe in una piazza in cui ha fatto benissimo. Aspettiamo l'ufficialità. Basta un grande allenatore per far tornare grande ilFoggia? No. Serve un grande allenatore, ma serve anche una grande squadra. I bravi giocatori aiutano molto. Puoi avere il miglior direttore d'orchestra, ma se gli esecutori non sono all'altezza, la musica non sarà mai piacevole.AlFoggiapotrebbe ricostituirsi la coppiaPavone-Zeman.Il direttore è un grande conoscitore di calcio. E soprattutto è un esperto dellaSerie C. Non credo cheZemansappia più di tanto delle serie inferiori. In tal senso avrà bisogno - se si concretizzeranno gli accordi colFoggia- dell'esperienza e della competenza diPavone. ConosceNicola Canonico? No, non ho ancora avuto il piacere di incontrarlo. Ho saputo, però, che è il nuovo azionista del club rossonero. Sarà il nuovo presidente. E' una figura fondamentale. Sa qual è la cosa più importante per chi guida un club? Sapersi circondare di persone capaci. Ancor più dei soldi, nel calcio conta la competenza.Ciccio, verrà aFoggiavenerdì prossimo?Purtroppo non mi sarà possibile: proprio dopodomani farò la prima dose del vaccino. Mi dispiace molto dover mancare a quest'appuntamento. Avrei riabbracciato volentieri i miei compagni di squadra, i tanti amici che ho in città e, idealmente, il popolo rossonero. Spero vi sia presto un'altra occasione.
Massimo G. Marsico

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