In emergenza... stat virtus. Chiamatelo pure caso o semplice coincidenza, ma il Foggia da quando ha perso per strada alcuni dei suoi pezzi da novanta viaggia a passo più spedito.
Al punto che dura ormai da sei turni l’imbattibilità dei rossoneri in campionato, che non perdono dal 10 ottobre scorso (3-0 a Palermo) e che hanno infilato una striscia positiva che ha fruttato 12 punti (3 vittorie ed altrettanti pari). Seppure con l’infermeria affollata, e con diversi uomini out o a mezzo servizio, il Foggia di Zdenek Zeman in attesa di ritrovarsi anche sul piano del gioco e dello spettacolo, sembra aver imbroccato la retta via sul piano dei risultati, al punto che senza la penalizzazione giunta fra capo e collo giovedì scorso, la squadra sarebbe al quinto posto alle spalle della battistrada Bari e delle più immediate inseguitrici Palermo, Monopoli e Turris.
Contrattempi a go-go in casa rossonera, i guai per il boemo son cominciati molto presto fin dal ritiro con lo stop forzato di Garattoni che è tornato disponibile solo dopo le prime giornate di campionato, si è proseguito quindi con il match interno con il Potenza quando toccò a Maselli ammainare bandiera bianca (lussazione della spalla).
La lista si è quindi allungata contro il Monopoli con Di Grazia out dopo soli 13’, e da quel momento in poi è stato un un susseguirsi di intoppi che stanno falcidiando una rosa che si ritrova praticamente ridotta ai minimi termini.
E che pure sul campo sta rispondendo al meglio alle sollecitazioni del suo allenatore.
In ordine sparso agli inabili si sono aggiunti uno dietro l’altro Nicoletti, Di Pasquale, Markic, Merola, Petermann, Rocca e Vigolo, ormai è da oltre un mese che in campo Zeman non può mandare la migliore formazione possibile.
Ma il Foggia sembra non accusare il contraccolpo legato alle così tante assenze, e pur non entusiasmando sul piano del gioco, riesce comunque a portare a casa il risultato.
E’ stato così nell’ultima apparizione casalinga contro la Paganese, quando a marcare visita sono stati in sei (Merola, Di Grazia, Nicoletti, Rocca, Petermann e Markic), la storia si è ripetuta domenica scorsa al Massimino di Catania, quando giocoforza inizialmente Zeman ha rinunciato a Gallo e Ferrante (oltre a Rocca, Nicoletti, Merola, Di Grazia e Vigolo).
Eppure in pochi se ne sono accorti, perché poi il rendimento della squadra è stato estremamente redditizio, sono arrivati 6 punti frutto di 5 gol fatti ed uno solo subito, a conferma forse del fatto di quanto ancor prima che gli uomini sia importante l’organizzazione.
Sarà sicuramente così, ma intanto sulle corsie esterne di difesa l’assenza prolungata di Nicoletti (che nel derby di Bari ha subìto una ricaduta) ha costretto il tecnico rossonero a dirottare sull’out di sinistra Martino, il che ha comportato qualche disagio di troppo dell’ex laterale della Clodiense che viceversa sulla corsia opposta in avvio di stagione era sembrato molto più a suo agio.
Anche al centro della difesa la temporanea assenza di Di Pasquale (bloccatosi nel match di Coppa con il Messina) ha costretto a ricorrere prima alla coppia Markic-Sciacca, poi dopo che anche il bosniaco si è bloccato, al tandem Girasole-Sciacca.
Frequenti anche le rotazioni in mezzo al campo, dove Rocca, Petermann e Gallo si sono quasi sempre lasciati preferire, almeno fino a quando non è scoccato il turno di Garofalo (nel primo scorcio di stagione sempre sacrificato in panchina), mentre il rendimento di Maselli è stato condizionato dall’infortunio iniziale che ne ha rallentato l’inserimento nei meccanismi.
Il reparto, però, ad oggi più tartassato dagli infortuni è stato sicuramente l’attacco, che è monco ad oggi di tre pedine (Merola, Di Grazia e Vigolo), mentre Merkaj vive una preoccupante fase di involuzione. Zeman sta facendo i salti mortali per assemblare un tridente che sia in grado di pungere nella metà campo avversaria, lì davanti il solo Ferrante (7 centri) sta rispettando le attese della vigilia, tutti gli altri sono in evidente ritardo. A cominciare da Alessio Curcio (fermo a quota 4), e che non appare ancora inserito negli ingranaggi. L’ormai ex capitano a Campobasso non ci sarà, era diffidato e contro il Catania è incorso nel cartellino giallo che lo ha messo in castigo. Un problema in più per il tecnico di Praga, che dovrebbe recuperare il solo Nicoletti in vista di domenica, e che in attacco per ovviare alla emergenza sta puntando forte su Tuzzo, il ragazzino arrivato in estate dal Chievo. Sarà ancora il baby classe 2001 a partire titolare al Romagnoli, sul versante opposto dovrebbe toccare ancora a Merkaj. Che a Catania è stato impalpabile, e che è chiamato al riscatto.
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