Archiviata la pratica-iscrizione, in casa Foggia è già tempo di mercato. E di grandi manovre. Manca poco meno di un mese alla partenza per il ritiro in Friuli Venezia Giulia fissato per il 22 luglio, e dalle parti di viale Ofanto si cominciano a serrare i tempi per mettere nel mirino i possibili obiettivi per rimpinguare la rosa a disposizione del neo-allenatore Roberto Boscaglia.
Da venerdì 1° luglio e sino a giovedì 1° settembre andrà in onda la sessione estiva del calciomercato, che dovrebbe vedere il Foggia particolarmente attivo nel tentativo di allestire un organico che nei desiderata di Nicola Canonico dovrà essere protagonista.
Già, ma fino a che punto? Il patron rossonero non nasconde l’ambizione di puntare ad una delle prime tre piazze, non è un caso che il contratto di Boscaglia potrà considerarsi automaticamente rinnovato nel caso in cui si centri il podio. E per riuscirci pare che abbia intenzione di attingere al tesoretto che metterà a disposizione per la campagna di rafforzamento.
CANONICO IN AGGUATO. Il Presidente ha preso un impegno con la tifoseria che intende rispettare, ha promesso che ai nastri di partenza presenterà una squadra competitiva ed attrezzata per competere per i primi posti, e la scelta di Boscaglia per la panchina va in questa direzione.
Proprio con il tecnico gelese nell’incontro avuto nel proprio quartiere generale di Modugno solo un paio di settimane fa, Canonico ha messo a punto il piano-promozione, anticipando al suo allenatore che gradirebbe mettergli a disposizione 5 elementi di valore assoluto, veri e propri top-player per la categoria che possano consentire al Foggia di fare il definitivo salto di qualità.
Ovviamente Boscaglia ha gradito, perché in fondo lui per primo mira ad avere in squadra calciatori di spessore ed abituati a vincere. Ma è ovvio che sulle caratteristiche chiederà di metterci l’ultima parola. Prima che si ripetano antipatiche situazioni come quelle che hanno riguardato la scorsa stagione Kragl prima, e Gerbo poi.
I SOPRAVVISSUTI. Attualmente sono solo 13 gli abili e arruolati che sono ancora sotto contratto: il portierino argentino Joaquin Dalmasso, che si è guadagnato sul campo i galloni da titolare, i difensori Garattoni, Rizzo, Sciacca, Di Pasquale e Markic; i centrocampisti Petermann, Rocca e Rizzo Pinna, e gli attaccanti Curcio, Vitali e Turchetta. Ne servono quindi almeno altrettanti per rimpolpare un organico che oltre che di prime scelte, avrà bisogno pure di rincalzi che siano in grado di insidiare il posto ai titolari in modo anche da instaurare una sana competizione all’interno del gruppo.
LA LISTA DELLA SPESA. Il nuovo Foggia edizione 2022-23 dovrebbe ruotare attorno all’asse Dalmasso-Garattoni-Sciacca-Di Pasquale-Petermann-Rocca-Curcio, si riparte da questi sette nomi ed è attorno ad essi che dovranno essere inseriti i nuovi tasselli. Boscaglia, che parrebbe si sia detto soddisfatto del materiale umano che si ritrova in dote, prima di fare rientro in Sicilia per un breve periodo di vacanze ha consegnato nelle mani di Nicola Canonico la lista della spesa.
Si tratterebbe di un elenco che comprende una cinquantina di nomi, diversi dei quali l’ex tecnico del Palermo ha avuto già alle sue dipendenze in passato.
Boscaglia è stato chiaro: gli servono due giocatori per ruolo in quello che è meglio noto come il gioco delle coppie.
Al Foggia servirà dunque coprire le caselle di secondo portiere, occorreranno poi due difensori di fascia, almeno un altro centrale di difesa, non meno di altri quattro centrocampisti e 3 attaccanti di ruolo. E poi 4-5 under di qualità.
I PRIMI NOMI. In cima alla lista dei desideri ci sarebbe Simone Tascone, eclettico centrocampista napoletano di 25 anni che nell’ultima stagione si è segnalato come fra i migliori interpreti nel ruolo di mediano centrale nelle file della Turris.
Il Foggia lo segue con molto interesse, ma il giocatore piace molto anche a Bari, Ternana e Cittadella, e quindi sarà particolarmente complicato convincerlo a vestire la maglia rossonera per la prossima stagione.
Sull’agenda di Canonico e del fido Belviso ci sarebbero anche due profili noti, in quanto trattasi di Andrea Schenetti e di Andrea Paroni, rispettivamente trequartista 31enne e portiere 32nne in forza alla Virtus Entella, l’ultimo avversario che il Foggia ha affrontato nei play-off prima dell’eliminazione-beffa. Schenetti, come si ricorderà, nel match di Chiavari fu anche espulso, mentre Paroni nei 180’ si accomodò in panchina.
Sono i primi nomi che rimbalzano, e che sembrano indirizzare la campagna di rafforzamento del Foggia nel verso desiderato. Se son rose...
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