Calcio: caos calendari, è bufera sulla C

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Il solito pasticcio all’italiana. Che deflagra quando ormai la stagione bussa alle porte, e che rischia ora di far slittare l’inizio del campionato almeno di una settimana.
E’ caos in Serie C. Nella giornata di giovedì la Lega Pro ha ufficializzato i gironi, e ieri avrebbero dovuto essere resi noti anche i calendari presso il Salone d’onore del Coni.
E invece è stato imposto l’alt a tempo indeterminato. Il Consiglio di Stato ha sospeso il provvedimento di esclusione dal campionato del Campobasso che, come nel caso del Teramo, era stato confermato dal Tar del Lazio, motivo per il quale la cerimonia dei calendari è stata rinviata a data da destinarsi.

L’udienza, decisiva per il destino dei molisani, è stata fissata per il 25 agosto, una data che appare lontanissima e che si colloca a metà fra il primo turno di Coppa Italia di Serie C, in programma il 21 agosto, e la prima giornata di campionato, fissata per il 28 agosto.
Il danno che ne deriva per il regolare svolgimento della stagione è evidente, se infatti l’udienza dovesse rimanere fissata per quella data, sarebbe concreto il rischio di non poter disputare alcuna gara ufficiale nel mese di agosto.
“I club di Lega Pro continuano a subire un danno rilevantissimo - ha sottolineato in una nota il presidente Ghirelli -, pertanto si auspica che la questione possa essere definita prima”. La realtà però dice altro: tutto bloccato, anche perché la sospensiva ottenuta dal Campobasso ha incoraggiato pure il Teramo, l’altro club escluso, a ricorrere al Consiglio di Stato.

Perdurando questo stato di cose, ci sarà ancora da attendere per capire quante squadre prenderanno parte al prossimo campionato di Lega Pro 2022/23.
Il comunicdato diffuso dalla Lega Pro giovedì sera sa tanto di resa incondizionata: “Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza sospensiva presentata dal TAR del Lazio sull’esclusione del Campobasso dalla prossima Serie C. L’udienza del Consiglio di Stato è stata fissata per il 25 agosto, data vicina all’inizio del campionato di terza serie. Per tale motivo la Lega Pro ha ufficialmente richiesto l’anticipazione dell’udienza del Consiglio di Stato, che ha respinto tale domanda. Per questo motivo si va verso lo slittamento della prima giornata di campionato”. E ieri la telenovela si è arricchita di un nuovo capitolo, che rafforza l’ipotesi che si vada nella direzione dello slittamento dell’inizio del torneo di C: è stata infatti respinta la richiesta presentata dalla Lega Pro di anticipare l’udienza del Consiglio di Stato fissata per il prossimo 25 agosto. Una data molto vicina all’inizio del campionato di Serie C che ha indotto la Lega ad inoltrare tale richiesta. Nel merito l’udienza dovrà esprimersi sull’istanza sospensiva del TAR del Lazio per via dell’esclusione del Campobasso dalla prossima stagione di terza serie 2022/23. Anche il Teramo ha presentato ricorso in queste ore e si attende una decisione anche per questo caso. Quindi ancora resta da capire quanto sarà riprogrammata la presentazione dei calendari, inizialmente prevista per ieri. Poi la decisione del Consiglio di Stato ha cambiato le carte in tavola e la situazione in Serie C resta ancora tutta in evoluzione.
In attesa che la matassa si dipani, il Foggia si gode ancora qualche giorno di meritato relax prima della ripresa fissata per lunedì prossimo 8 agosto a Troia.
I vertici societari, invece, non si concede pause: queste, infatti, sono le ore di valutazione a tutto tondo sul da farsi in chiave mercato, atteso che all’appello mancano ancora alcuni tasselli.

A sorpresa non è da escludere cheil club possa fare retromarcia sull’acquisizione della prima punta: le due settimane trascorse in Friuli ed i primi test starebbero rafforzando la convinzione nello staff tecnico che, seppure la rosa vada ulteriormente puntellata con altri 3-4 rinforzi, non necessariamente si debba intervenire ancora sul ruolo del centravanti. Dove per il momento c’è il solo italo-nigeriano Ogunseye a fare reparto. Canonico vorrebbe regalare a Boscaglia ed ai tifosi l’ultimo colpo da 90, il bomber che possa garantire i gol per tentare la scalata alla B, ma sembrerebbe che proprio il tecnico gelese stia frenando in attesa di avere le idee più chiare sul da farsi. Boscaglia sarebbe rimasto favorevolmente impressionato dal potenziale che può garantire la trrequarti rossonera, con Peralta, Curcio e Schenetti che dall’alto del loro estro e della loro esperienza potrebbero non solo garantire un più che discreto bottino di gol. Ma mettere anche nella condizione Ogunseye di scoprirsi nelle insolite vesti di goleador.
Come ha puntualmente dimostrato nelle prime due uscite con Pordenone e Adria in cui è andato a segno tre volte. Alla ripresa se ne saprà di più, ma è chiaro che a questo punto l’ultima parola spetterà al tecnico, che ha sottomano il termometro della situazione e che sa concretamente cosa serve alla sua squadra per essere davvero competitiva per il vertice della classifica.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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